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Democrito


Democrito di Abdera tenta di conciliare la dottrina del divenire con quella della permanenza elaborando una visione più materialistica del mondo. In questo universo il mutamento e la stabilità sono conciliati e uniti.
Identifica degli elementi originari (e fondamentali) alla base dell’universo che costituiscono ogni cosa presente nel mondo chiamati ‘atomi’ i quali, aggregandosi e disgregandosi fanno nascere e morire tutte le cose. Gli atomi di Democrito presentano delle peculiarità con l’essere di Parmenide:
- Semplici
- Indivisibili
- Ingenerati ed eterni
- Uniformi
- Immutabili (non cresce , c’è solo l’aggregazione e la disgregazione)
Sono inoltre infiniti e identici per qualità (fatti della stessa materia) e diversi per quantità (forma, dimensione, posizione). Con l’aggregazione e la disgregazione degli atomi questi danno origine alla diversità delle cose e di conseguenza Democrito concepisce un elemento immutabile unito al concetto di divenire e diversità.
La cosmologia:
Il filosofo riconosce la presenza di un ‘essere’ [1] (atomo) e di un ‘non essere’ [2]
“ Il vuoto infinito [2] è percorso da infiniti atomi [1].”
Gli atomi cascano in modo rettilineo ma in ogni direzione. L’urto accidentale di atomi diversi genera un moto vorticoso
- centro: atomi + pesanti
- fuori: atomi + leggeri
Il mondo si genera con
1) il movimento e scontro
2) la nascita del vortice
3) gli atomi che si ordinano e creano il mondo
Quella di Democrito è una concezione particolare che riassumiamo in 4 punti:
- Meccanicistica: ogni processo è spiegato con processi fisici (=meccanici)
- Deterministica: ogni cosa che accade nell’universo è per una causa necessaria / ‘legge della necessità’
- Materialistica: c’è solo una realtà ed è quella materiale
- Atea: esclude ogni ipotesi di Dio
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