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Concetti Chiave

  • Il cristianesimo ha dato origine a una nuova filosofia medievale, che cerca di avvicinare l'uomo alla verità rivelata attraverso la ricerca filosofica.
  • La Bibbia è considerata il testo sacro fondamentale per i cristiani, comprendente l'Antico e il Nuovo Testamento, e rappresenta la rivelazione divina per i credenti.
  • Gesù insegna che l'amore è il dovere primario dell'uomo verso Dio e gli altri, richiedendo un abbandono totale agli interessi terreni.
  • Le Lettere di Paolo di Tarso trattano temi chiave della fede cristiana, come la conoscibilità di Dio, il peccato originale e l'importanza dell'amore nella vita spirituale.
  • La patristica rappresenta un periodo cruciale in cui i padri della Chiesa hanno elaborato e sistematizzato la dottrina cristiana, utilizzando la filosofia greca per chiarire i principi fondamentali della fede.

Il cristianesimo e la filosofia medievale

Il prevalere del cristianesimo nel mondo occidentale determina la nascita di un nuovo indirizzo filosofico che in epoca medievale si impone come dominante.

Ogni religione implica un insieme di credenze che non sono frutto di ricerca, perché consistono nell’accettazione di una rivelazione. La religione è infatti l’adesione a una verità che l’uomo accetta in virtù di una testimonianza superiore. La religione sembra dunque escludere nel suo stesso principio la ricerca ed essere indipendente da qualsiasi indagine. Tuttavia, non appena l’uomo si chiede il significato della verità rivelata, l’esigenza della ricerca rinasce. Una volta riconosciuta la verità, per ogni uomo sorge la necessità di avvicinarsi ad essa e di comprenderla. A quest’ esigenza solo la ricerca filosofica può rispondere. La ricerca rinasce dunque dalla stessa religiosità, per il bisogno dell’uomo religioso di avvicinarsi il più possibile alla verità rilevata.

Così nasce la filosofia cristiana, la quale si assume il compito di condurre l’uomo al significato della verità rivelata da Cristo. Gli strumenti indispensabili per questo compito vengono in gran parte rintracciati nella filosofia greca. La filosofia cristiana delle origini non ha dunque lo scopo di scoprire nuove verità ma solamente quello di trovare la via migliore attraverso la quale gli uomini possano comprendere la rivelazione e chiarire una verità che è già nota. Nei Concili (assemblee dei vescovi della comunità) quindi si individuano i dogmi (dottrine che esprimono il significato fondamentale della rivelazione). A differenza della filosofia greca, la filosofia cristiana non è una ricerca completamente autonoma, la ricerca individuale trova infatti anticipatamente segnati i propri limiti.

Qual è l'importanza della Bibbia?

Il testo sacro delle religioni cristiane, come di quella ebraica, è la Bibbia. Per il credente essa ha Dio per autore, mentre gli uomini ne sono gli estensori che operano dietro ispirazione. Per gli ebrei la Bibbia è costituita dal solo Antico Testamento mentre i cristiani vi includono anche il Nuovo Testamento. L’Antico Testamento comprende i cinque libri della “Legge” (la Torah), detto anche Pentateuco. Racconta a partire dalla creazione del mondo fino all’epoca delle guerre ellenistiche e romane. Il Nuovo Testamento comprende i quattro Vangeli (Marco, Matteo, Luca e Giovanni, gli Atti degli Apostoli, le Lettere e l’Apocalisse. Vi sono inoltre alcuni testi ai quali è sempre stato negato il carattere sacro. Si tratta dei cosiddetti Vangeli apocrifi.

L'insegnamento di Gesù e l'amore

L’ebraismo insegnava la credenza in un Dio unico che aveva eletto come proprio popolo il popolo ebraico e che lo sorreggeva nelle difficoltà. Il regno di Dio esige l’abbandono radicale da parte dell’uomo di tutti gli interessi mondani. Gesù afferma esplicitamente di non essere venuto a portare la pace, ma la spada, accettare il suo messaggio infatti significa spezzare tutti i legami terreni e affidarsi totalmente a Dio. Dio è padre di tutti gli uomini e fonte inesauribile di amore. Egli comanda a tutti gli uomini come fondamentale dovere proprio l’amore. Anche il rapporto tra l’uomo e Dio deve essere un rapporto d’amore, l’uomo deve abbandonarsi con fiducia al proprio Padre celeste. Questo abbandono deve essere un’attesa attiva e preparatoria. Gesù si rivolge di preferenza agli umili a coloro che soffrono e ritiene che il suo discorso risuoni invano per coloro che sono soddisfatti di sé e non hanno nulla da chiedere alla vita.

Le Lettere di Paolo di Tarso

Le Lettere scritte da Paolo di Tarso contengono soprattutto capisaldi concettuali della religione cristiana:

• La tesi della conoscibilità naturale di Dio: Dio è conoscibile attraverso le sue opere, nelle quali Egli stesso si è rivelato e dalle quali appaiono in modo evidente la sua potenza e la sua gloria; di conseguenza non conoscere Dio costituisce per l’uomo una vera e propria colpa

• La dottrina del peccato originale e l’affermazione della possibilità per l’uomo di riscattarsi da tale condizione mediante la fede in Cristo

• Il concetto della grazia come azione salvifica

• Il contrasto tra la vita secondo carne e la vita secondo lo spirito

• L’identificazione del regno di Dio con la vita e con lo spirito della comunità dei fedeli, cioè con la Chiesa: secondo Paolo infatti, la Chiesa è il corpo di Cristo e i cristiani ne sono le membra.

Nelle Lettere paoline domina il tema della “vocazione”, attraverso la quale la grazia divina opera in ciascun individuo chiamandolo alla funzione che è più conforme alla sua natura. La ricchezza di funzione che ne consegue rende necessaria l’armonia spirituale dei membri della comunità, e questa armonia è garantita dall’amore. L’amore è la condizione di ogni vita cristiana. Tutti gli altri doni dello spirito sono nulla senza di esso.

Vangelo di Giovanni

Il vangelo di Giovanni e il Lògos

Nei vangeli sinottici (di Matteo, Marco, Luca) la predicazione di Cristo appare strettamente legata alla sua persona e al suo comportamento. Gesù dà testimonianza della verità di ciò che insegna non solo appellandosi al Padre celeste ma anche attraverso i miracoli e attraverso la propria resurrezione. Il vangelo di Giovanni invece è il primo tentativo di intendere filosoficamente la figura di Cristo e il principio del suo insegnamento.

Giovanni definisce per la prima volta la natura di Cristo attraverso il concetto di Lògos e gli attribuisce la funzione di mediatore tra Dio e il mondo, affermando che tutto è stato creato attraverso di Lui. Giovanni riconosce inoltre la derivazione di Cristo da Dio e gli attribuisce il ruolo di salvatore di tutti gli uomini. Nel suo Vangelo l’opposizione tra legami terreni e regno di Dio viene espressa come opposizione tra la vita secondo la carne e la vita secondo lo spirito. La vita secondo lo spirito è una nuova vita che implica una nuova nascita dell’uomo. Rinascere nello spirito significa dunque nascere alla vera vita.

La patristica e l'elaborazione dottrinale

Il cristianesimo, per difendersi dagli attacchi polemici e dalle persecuzioni, dovette chiarire i propri presupposti teorici e organizzarsi in un sistema coerente di insegnamenti. Si interpretava la dottrina cristiana mediante concetti desunti dalla filosofia greca, riconducendo così la prima alla seconda e riportando il significato del pensiero greco a quello della riflessione cristiana. Il periodo di questa elaborazione dottrinale viene indicato con il nome di “patristica”: i “padri” della Chiesa sono infatti quegli scrittori cristiani dell’antichità che hanno contribuito all’elaborazione dottrinale del cristianesimo e la cui opera è stata accettata e fatta propria della Chiesa. Nella patristica si possono individuare tre periodi:

1. Difesa del cristianesimo contro i suoi avversari pagani e gnostici.

2. Formulazione dottrinale delle credenze cristiane.

3. Rielaborazione e sistemazione delle dottrine già formulate.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della filosofia cristiana nella comprensione della verità rivelata?
  2. La filosofia cristiana nasce per condurre l’uomo al significato della verità rivelata da Cristo, utilizzando strumenti della filosofia greca per chiarire una verità già nota (testo).

  3. Qual è l'importanza della Bibbia nel cristianesimo?
  4. La Bibbia è considerata il testo sacro delle religioni cristiane, con Dio come autore e gli uomini come estensori ispirati. Include l'Antico e il Nuovo Testamento, fondamentali per la fede cristiana (testo).

  5. Come si esprime l'insegnamento di Gesù riguardo all'amore?
  6. Gesù insegna che l'amore è fondamentale, sia nel rapporto con Dio che tra gli uomini, richiedendo un abbandono totale agli interessi mondani e una fiducia attiva nel Padre celeste (testo).

  7. Quali sono i principali temi delle Lettere di Paolo di Tarso?
  8. Le Lettere di Paolo trattano temi come la conoscibilità di Dio, il peccato originale, la grazia, e l'importanza dell'amore come condizione essenziale per la vita cristiana (testo).

  9. Che cos'è la patristica e quale ruolo ha avuto nel cristianesimo?
  10. La patristica è il periodo in cui i "padri" della Chiesa hanno elaborato dottrine cristiane per difendere la fede e sistematizzare gli insegnamenti, utilizzando concetti della filosofia greca (testo).

Domande e risposte

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