Concetti Chiave
- La filosofia epicurea si sviluppa tra il 323 a.C. e il 30 a.C., in un contesto di crisi delle polis greche e ricerca della felicità privata.
- Epicuro si basa sulla teoria atomistica di Democrito, affermando che tutto è composto da atomi, inclusa l'anima, e introduce il concetto di Clinamen, una deviazione nel flusso degli atomi.
- Il Tetrafarmaco di Epicuro propone di superare quattro turbamenti fondamentali: il timore degli dei, della morte, del dolore e la ricerca del piacere.
- Epicuro definisce il piacere come aponia e atarassia, promuovendo una forma di felicità minima, caratterizzata dall'assenza di dolore e turbamento.
- La scala dei bisogni epicurea distingue tra bisogni naturali e necessari, non necessari e non naturali, consigliando di perseguire solo i primi per raggiungere la felicità.
Origini della filosofia epicurea
La filosofia Epicurea nasce nel periodo storico che inizia dal 323 a.C., anno in cui Carlo Magno smembra il suo impero, e che finisce nel 30 a.C., con la conquista d'Egitto.
In questi secoli le polis greche perdono potere e si affermano alcune correnti filosofiche mirate alla ricerca della felicità privata.
Una di queste è la filosofia Ellenistica, una filosofia che è indipendente dalle condizioni imposte dalla politica dello stato e nella quale l'uomo deve curarsi di se stesso. Qui si forma l'epicureismo.
Principi fisici di Epicuro
Epicuro, per quanto riguarda la fisica, si attinge alla teoria di Democrito.
Per lui tutto è composto da atomi e tutto è materia, compresa l'anima. L'ordine è meccanico, dovuto dall'aggregarsi e disgregarsi degli atomi.
Egli concepisce il vuoto e introduce, però, il Clinamen (inclinazione): nella causalità del flusso degli atomi, sussiste una deviazione, cosicché si aggregano e formano le cose.
Il tetrafarmaco di Epicuro
Come per tutti i filosofi ellenistici, Epicuro sostiene che il fine dell'uomo è quello di essere felice.
Quindi, l'uomo non deve avere quegli ostacoli che gli impediscono di raggiungere la propria felicità. Per questo elimina i quattro turbamenti più importanti e gravi che ha l'uomo con un Tetrafarmaco.
Egli, infatti, offre una cura e sostiene che la conoscenza è il primo veicolo di abbattimento di questi quattro ostacoli, che sono:
Superare il timore degli dei
1. Il timore degli dei: Epicuro spiega che gli dei vivono in inter-mondi, isole sulle quali si disinteressano completamente dell'uomo. Per questo motivo l'uomo non deve avere paura della punizione divina e deve disinteressarsi a sua volta degli stessi dei.
Superare il timore della morte
2. Il timore della morte: Epicuro spiega il motivo per cui non avere paura della morte con questa frase: "Quando ci siamo noi non c'è la morte, quando la morte c'è noi non ci siamo."
Infatti, come sosteneva, l'anima è fatta d'atomi. Quando il corpo si disgrega, si disgrega anche l'anima, siamo sinolo. Quindi, quando siamo presenti, viviamo e la morte non la incontriamo e quando c'è la morte noi non ci siamo perché anche l'anima muore e quindi perdiamo la coscienza. Non dobbiamo avere paura perché, quando arriva, non la percepiamo.
Superare il timore del dolore
3. Il timore del dolore: Epicuro afferma che per sopprimere il dolore c'è bisogno di esercizio di ragione.
Egli dice anche che:
La ricerca del piacere
4. Il piacere: la filosofia di Epicuro ricerca costantemente la felicità e il piacere e quindi si può anche chiamare filosofia edonistica.
Per Epicuro, però, il piacere che cerchiamo è aponia (assenza di dolore) e atarassia (assenza di turbamento) e quindi non è il piacere dei sensi, che genera una ricerca mai soddisfatta.
Il piacere che cercano gli epicurei è un piacere negativo o felicità minima: stai bene se non soffri e non sei turbato.
Viene anche chiamato Piacere Catastematico, ovvero un piacere che non aumenta né diminuisce, ma è imperturbabile.
Scala dei bisogni di Epicuro
Per raggiungere questa felicità, Epicuro si servì di una scala di bisogni:
I primi bisogni sono da seguire per avere la felicità minima, gli altri due sono sconsigliati.
Epicuro, infine, sosteneva che per raggiungere questa felicità non si dovesse praticare politica, ma addirittura isolarsi con pochi amici.
Per questo crea la sua scuola, chiamata Giardino di Epicuro, dove si rifugia con pochi amici e ricerca, con diversi metodi, la felicità minima.
Domande da interrogazione
- Qual è il periodo storico in cui nasce la filosofia epicurea?
- Qual è il concetto fondamentale della fisica di Epicuro?
- Quali sono i quattro turbamenti che Epicuro cerca di superare con il Tetrafarmaco?
- Come spiega Epicuro il timore della morte?
- Qual è la scala dei bisogni di Epicuro per raggiungere la felicità?
La filosofia epicurea nasce tra il 323 a.C. e il 30 a.C., un'epoca in cui le polis greche perdono potere e si affermano correnti filosofiche orientate alla ricerca della felicità privata.
Epicuro si basa sulla teoria di Democrito, affermando che tutto è composto da atomi e che l'ordine è meccanico, dovuto all'aggregarsi e disgregarsi degli atomi, introducendo anche il concetto di Clinamen.
I quattro turbamenti sono il timore degli dei, il timore della morte, il timore del dolore e la ricerca del piacere, e la conoscenza è vista come il primo passo per abbatterli.
Epicuro afferma che non dobbiamo temere la morte poiché, quando siamo vivi, la morte non esiste e, quando la morte arriva, noi non ci siamo più, poiché l'anima si disgrega con il corpo.
Epicuro distingue tra bisogni naturali e necessari (come mangiare e bere), bisogni naturali e non necessari (che creano turbamento) e bisogni non naturali e non necessari (come la sete di gloria), raccomandando di seguire solo i primi per raggiungere la felicità minima.