Concetti Chiave
- Epicuro segna la separazione tra uomo e cittadino, rifiutando la dimensione politica come parte dell'esistenza umana, considerata un'eresia nel contesto greco.
- Il declino del vivere politico, visto da Epicuro come fonte di passioni e dolore, porta alla scelta di ritirarsi con amici per condividere gioie e riflessioni filosofiche.
- Platone fallisce nella sua ricerca di una città "giusta", consapevole che i filosofi non possono salire al potere, riconoscendo la chimera della politica ideale.
- Epicuro propone una fuga dalla vita politica, sottolineando che essa è estranea alla felicità dell'individuo e spesso causa di sofferenza.
- Il pensiero di Epicuro si distacca da Platone e Aristotele, evitando la ricerca di modelli politici ideali e privilegiando una vita di serenità lontano dalla politica.
Epicuro e la separazione tra uomo e cittadino
Con Epicuro e il suo rifiuto della dimensione politica come componente dell'esistenza dell'essere umano, si è pienamente compiuta la progressiva separazione tra uomo e cittadino, considerata come eresia nel contesto greco. In precedenza invece era diverso, quando in Socrate vi è la perfetta coincidenza, fino al punto anche di pagarla con la vita. Processo che in Aristotele è enfatizzato con il primato attribuito all’uomo contemplativo.
Il declino del vivere politico
Ciò si completa in Epicuro, segnando il decisivo punto di arrivo del declino del vivere politico, diagnosticato come regno di passioni, turbamenti e dolore. Non serve tratteggiare modelli ideali alternativi come fa Platone, neppure riconoscere l’egemonia della teoresi sulla prassi come fa Aristotele, ma ciò che occorre fare è solamente ritirarsi, con amici, per condividere gioie della vita e riflessioni filosofiche.
Il fallimento politico di Platone
Il fallimento politico di Platone, con la consapevolezza piena che sia impossibile per i filosofi salire al potere, la città “giusta” che è destinata a rimanere una chimera. Quindi abbandonare questa vita, ritagliarsi il proprio spazio nel giardino e vivere con i prescelti della filosofia. Fuga che si configura come una presa di coscienza che la politica non ha nulla a che fare con la felicità dell’individuo, ma anzi con la situazione dolorosa.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della separazione tra uomo e cittadino secondo Epicuro?
- Come viene descritto il declino del vivere politico da Epicuro?
- Qual è il fallimento politico di Platone secondo il testo?
Epicuro rifiuta la dimensione politica come parte dell'esistenza umana, segnando una separazione definitiva tra uomo e cittadino, considerata un'eresia nel contesto greco, in contrasto con la visione di Socrate e Aristotele.
Epicuro diagnostica il vivere politico come un regno di passioni, turbamenti e dolore, suggerendo che non servano modelli ideali, ma piuttosto un ritiro dalla vita politica per condividere gioie e riflessioni filosofiche con amici.
Platone riconosce l'impossibilità per i filosofi di salire al potere e la città "giusta" rimane una chimera, portando a una fuga dalla vita politica e alla consapevolezza che la politica non contribuisce alla felicità dell'individuo.