Terza media 2020, protesta dei presidi: l'esame cambia ancora

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
Studente

L'esame di terza media cambia per via dell'emergenza coronavirus. Su questo non ci sono dubbi ed è probabilmente l'unico punto fermo a meno di un mese dalla fine della scuola. La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, venerdì scorso, in un video aveva annunciato le novità per quest'anno scolastico, ma pare che, dopo le proteste di docenti e presidi, qualcosa sia ancora cambiato.




Come cambia l'esame di terza media

Per l'esame di terza media, il Ministero dell'Istruzione aveva previsto una tesina da discutere online entro la fine delle lezioni e in contemporanea con gli scrutini finali. Così si era espressa la ministra su Facebook: "L’argomento lo sceglierete insieme ai vostri docenti. Siete tutti naturalmente in grado di affrontare questo passaggio. E i vostri insegnanti vi staranno vicino e vi guideranno, come sempre. L’esame vero e proprio quest’anno coincide con lo scrutinio finale. Ma abbiamo scelto di introdurre la discussione dell’elaborato anche per consentirvi un momento finale di confronto, e se volete di saluto, con i vostri docenti. Riguardo alla valutazione poi funzionerà così: gli insegnanti di classe si riuniranno, sempre a distanza, per lo scrutinio finale. La loro valutazione di fine anno si baserà su quanto avete fatto nel vostro percorso scolastico. Si terrà conto anche della discussione dell’elaborato, come opportunità per dimostrare quanto avete appreso. State perciò tranquilli. Nessuno sarà penalizzato".
Lo scritto non dovrà necessariamente essere una tesina. L’elaborato, che dovrà valorizzare il percorso fatto da ciascuno studente, viene inteso in senso più lato, testo scritto, presentazione anche multimediale, mappa o insieme di mappe, filmato, produzione artistica o tecnico-pratica o strumentali per gli studenti degli indirizzi musicali.


Esame terza media, i presidi protestano: previsti “alcuni aggiustamenti”

I dirigenti scolastici, però, hanno fatto notare che non c'erano i tempi tecnici per fare tutto nel miglior modo possibile e che gli scrutini dovevano essere fatti a chiusura di tutte le discussioni online delle tesine, dunque a fine giugno. Pare che le "lamentele" abbiamo raggiunto l'obiettivo e il Ministero dell'Istruzione stia pensando di cambiare, prevedendo "alcuni aggiustamenti" per venire incontro alle scuole. Pochi dubbi, poi, sul "peso" della tesina; molti istituti stanno già facendo autonomamente, ma dovrebbe andar così: per il 50% il voto finale sarà basato sull'andamento del triennio, il 30% sul primo quadrimestre della terza, il restante 20% sarà dato dalla somma tesina più didattica a distanza. Ricordiamo, però, che prima di essere ufficiale, mancano dei passaggi burocratici come ad esempio il vaglio dei sindacati e quello del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.
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3 giugno 2020 ore 16:00

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