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Lo Stato accentrato, lo Stato federale e lo Stato regionale

Lo Stato accentrato si caratterizza per il fatto che il potere statale è detenuto da organi centrali che hanno sede nella capitale e che amministrano le funzioni pubbliche per tutto il territorio nazionale.
Lo Stato federale è formato da più Stati dotati di un'autonoma sovranità sul proprio territorio, ma accomunati da uno stesso Governo in relazione a determinati poteri, quali la politica estera e la difesa. I caratteri tipici dello Stato federale sono:
- l'esistenza di un ordinamento statale federale, fondato su una Costituzione scritta e rigida, e da enti politici territoriali;
- La regolamentazione da parte della Costituzione della ripartizione di competenze tra Stato centrale e Stati membri;
- L'esistenza di un Parlamento bicamerale, costituito da una Camera rappresentativa del corpo elettorale nazionale e da una Camera rappresentativa degli Stati membri.
In Italia si usa il termine federalismo per indicare una maggiore autonomia degli enti locali, soprattutto delle Regioni.
Lo Stato regionale è uno Stato unitario, in cui però alcuni poteri sono decentrati a enti locali, ossia le Regioni, le Provincie e ai Comuni.
L'Italia è uno Stato regionale, come stabilisce l'articolo 5 della Costituzione, e si caratterizza per:
- il riconoscimento nella Costituzione statale dell'esistenza di enti territoriali autonomi, dotati di propri statuti approvati con legge dello Stato;
- L'attribuzione alle Regioni, da parte della Costituzione, di competenze legislative e amministrative chiaramente individuate;
- L'esistenza di un Senato eletto su base regionale;
- La partecipazione delle Regioni ad alcune funzioni statali, quali la possibilità di presentare proposte di legge al Parlamento o di fare richiesta di referendum;
- Il principio della sussidiarietà, per cui i bisogni dei cittadini vengono soddisfatti dagli enti loro più vicini, ovvero i Comuni e solo quando ciò non è possibile l'erogazione dei servizi necessari compete a Province e Regioni.
Il nostro Paese si è per molto tempo fondato sul regionalismo, ossia un sistema basato su una limitata autonomia delle Regioni. Le leggi di revisione costituzionale del 2001 e del 2005 hanno invece accentuato il processo di devoluzione, per cui hanno ampliato in modo sostanziale i compiti delle Regioni.
Si sta inoltre sempre più affermando l'idea del federalismo fiscale con cui si intende introdurre la possibilità per gli enti locali di imporre tributi per finanziare le proprie spese. Il federalismo demaniale prevede infine la possibilità di vendere beni appartenenti allo Stato.
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