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Protezione e tutela delle minoranze


La protezione e la tutela delle minoranze è prevista sia a livello costituzionale che internazionale e regionale.
I membri delle minoranze godono del diritto di esercitare le proprie libertà sia individualmente sia in comunità con gli altri membri del proprio gruppo senza discriminazione alcuna.
Il Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966 dispone che gli appartenenti a minoranze etniche, religiose o linguistiche non possono essere privati “del diritto di avere, in comune con gli altri membri del loro gruppo, la loro propria vita culturale, di praticare o professare la loro propria religione e di impiegare la loro propria lingua”.

In ambito UE il rispetto e la tutela delle minoranze vengono considerati requisiti collegati alla garanzia di democrazia e del primato dei diritti umani. Tali requisiti sono confluiti prima nel fallimentare Trattato per l’istituzione della Costituzione per l’Europa e poi nel Trattato di Lisbona del 2007. Tra i valori e gli obiettivi dell’UE si trovano il rispetto dei diritti umani e dei diritti delle persone appartenenti ad una minoranza, il rispetto del principio di non discriminazione sulla base della diversità culturale, religiosa, linguistica.

Le normative comunitarie e internazionali assicurano diritti di protezione alle persone che fanno parte delle minoranze, dunque non alle minoranze stesse in quanto entità collettive, nonostante tali diritti assumano rilievo se esercitabili dall’intero gruppo di appartenenza.
La stessa Corte EDU sostiene che, nonostante la tutela sovranazionale, le pratiche relative all’individuazione e alla scelta delle specifiche modalità di tutela e di riconoscimento ufficiale delle minoranze nazionali ed etniche spettano ai singoli stati.
Ad esempio, la Francia non riconosce ai vari gruppi alloglotti (occitani, baschi…) tradizionalmente stanziati sul territorio uno status giuridico differenziato: il rapporto tra Francese e lingue delle minoranze è asimmetrico dal momento che, data la loro coesistenza, le seconde non possono sostituirsi alla prima.
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