Concetti Chiave

  • Il principio di uguaglianza richiede alla Repubblica di rimuovere ostacoli economici e sociali per garantire libertà ed eguaglianza per tutti.
  • L'obiettivo finale è il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione attiva di tutti i lavoratori nella vita politica, economica e sociale.
  • Le azioni correttive non si limitano alla redistribuzione delle risorse, ma includono misure specifiche per categorie vulnerabili e meno protette.
  • Il legislatore deve implementare azioni positive, come la promozione della parità di genere nel lavoro e nell'imprenditoria femminile.
  • Esempi di azioni positive comprendono il codice delle pari opportunità e le quote rosa nei consigli di amministrazione per affrontare le disuguaglianze storiche.

Indice

  1. Principio di uguaglianza
  2. Ruolo della Repubblica
  3. Azioni legislative per l'uguaglianza

Principio di uguaglianza

Il riconoscimento e la garanzia del principio di uguaglianza nella sua componente sostanziale si dipana attraverso due elementi:

1) un compito, spettante alla «Repubblica», che consiste nella rimozione degli «ostacoli di ordine economico e sociale» che di fatto limitano la libertà e l’eguaglianza;

2) un fine, che consiste nel «pieno sviluppo della persona umana» e nella «effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese».

Ruolo della Repubblica

Il compito spetta alla Repubblica, e cioè non esclusivamente allo Stato apparato ma a tutti i soggetti appartenenti allo Stato comunità. Quanto ai destinatari degli interventi, essi vanno individuati in tutti i soggetti che versano in condizioni di deficit di libertà ed eguaglianza. L’azione che si richiede non è soltanto diretta alla redistribuzione delle risorse secondo i canoni dello stato sociale, ma sono altresì legittimate singole azioni correttive di diseguaglianze di fatto. In questo senso la disposizione riassume le specifiche previsioni costituzionali a favore delle categorie e dei soggetti meno protetti: i figli nati fuori del matrimonio (art. 30), le famiglie numerose (art. 31), gli studenti capaci e meritevoli ma privi dei mezzi per raggiungere i più alti gradi degli studi (art. 34), i lavoratori subordinati (art. 36), la donna lavoratrice (art. 37), gli inabili al lavoro e i minorati (art. 38), la piccola e media proprietà coltivatrice (art. 44), gli artigiani (art. 45). Il compito di promuovere l’eguaglianza si colloca così in una posizione intermedia fra egualitarismo (a ciascuno secondo i suoi bisogni) ed eguaglianza delle opportunità (a ciascuno secondo i suoi meriti).

Azioni legislative per l'uguaglianza

A ciò deve provvedere il legislatore mediante misure dirette al riequilibrio delle posizioni: le azioni positive, fra le quali quelle volte a realizzare pari opportunità fra i sessi. Le norme raccolte nel d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198 («codice delle pari opportunità fra uomo e donna»), ad esempio per garantire la parità nel lavoro o per promuovere l’imprenditoria femminile, nel favorire la posizione della donna rispetto a quella dell’uomo, sono giustificate proprio con l’esigenza di colmare situazioni di storica inferiorità sociale ed economica. Un altro esempio di azione positiva sono le misure per la parità di accesso all’interno dei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa e delle società pubbliche (l. 120/2011 sulle quote rosa).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il compito della Repubblica in relazione al principio di uguaglianza?
  2. La Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l'eguaglianza, garantendo così il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti i lavoratori nella vita politica, economica e sociale del paese.

  3. Chi sono i destinatari delle azioni correttive per l'uguaglianza?
  4. I destinatari delle azioni correttive sono tutti i soggetti che si trovano in condizioni di deficit di libertà ed eguaglianza, inclusi gruppi specifici come i figli nati fuori del matrimonio, le famiglie numerose e i lavoratori subordinati, come indicato nelle disposizioni costituzionali.

  5. Quali misure legislative sono state adottate per promuovere l'uguaglianza?
  6. Il legislatore ha adottato misure come il codice delle pari opportunità fra uomo e donna e la legge sulle quote rosa, che mirano a garantire la parità nel lavoro e a promuovere l'imprenditoria femminile, colmando le situazioni di storica inferiorità sociale ed economica.

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