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Il Presidente della Repubblica ha poteri classificabili in base a chi sono “rivolti”:
1. Parlamento:
a) scioglimento anticipato di una o entrambe le camere;
b) nomina di cinque senatori a vita;
c) poteri di esternazione con cui esprime la propria opinione (messaggi formali alle camere, messaggi in sede di rinvio di una legge, messaggi informali);
d) promulgazione e rinvio motivato delle leggi;
e) convocazione straordinaria delle camere.
-) La normale legislatura delle camere può essere prorogata (in caso di guerra) oppure ridotta (con scioglimento anticipato di una o entrambe con decreto del Presidente della Repubblica). Lo scioglimento delle camere è un significativo strumento di razionalizzazione della forma di governo parlamentare. Infatti consente di superare uno stato di irrimediabile disfunzionalità politica o istituzionale. Questo potere può essere esercitato solo dopo aver consultato il presidenti di Camera e Senato, il cui parere è obbligatorio ma non vincolante. È un atto dettato da esigenze di corretto funzionamento del sistema; dall'impossibilità di formare una maggioranza politica che garantisca la governabilità; dal mutamento radicale del sistema elettorale. Il decreto di scioglimento del Presidente della Repubblica è controfirmato dal Governo in funzione di controllo, come organo espressivo della maggioranza parlamentare. Questo potere non può essere esercitato negli ultimi sei mesi di mandato (semestre bianco), a meno che non coincidano quasi del tutto con gli ultimi 6 mesi della legislatura. In ogni caso, finché non vengono riunite le nuove camere, i poteri delle precedenti sono prorogati, ma in modo limitato.

-) La promulgazione e rinvio delle leggi è la fase integrativa dell’efficacia della legge. Quando entrambe le camere hanno approvato lo stesso testo, esso viene trasmesso al Presidente della Repubblica per la sua promulgazione. Egli svolge un controllo in parte formale (se è stata approvata nell'identico testo) e in parte sui contenuti (se non violano le norme costituzionali). In questo controllo non può entrare in merito della legge, ma può spingersi nella zona di "merito costituzionale" (cioè uan zona grigia tra verifica della legittimità costituzionale della legge e sindacato sul merito politico della legga). Se la verifica ha esito negativo, la legge viene rinviata alle camere con messaggio motivato, in cui si illustrano i motivi per i quali la legge è stata rimandata. Se le camere approvano nuovamente la legge nel suo identico testo, questa deve essere promulgata. Ciò significa che il rinvio per il Presidente della Repubblica è possibile una volta sola, cioè è una richiesta di riesame, non un veto.
2. Governo:
a) nomina del Presidente del Consiglio e soluzioni di crisi governative;
b) autorizzazione alla presentazione alle camere dei disegni di legge del Governo (dato che esso è anche titolare di iniziativa legislativa);
c) emanazione degli atti normativi del Governo (decreto legge, decreto legislativo e regolamenti),
d) poteri nell'ambito di politica estera (ratifica dei trattati internazionali e accreditamento dei rappresentanti diplomatici esteri) e politica militare (presiede il Consiglio Supremo di Difesa; dichiara lo stato di guerra deliberato dalle camere)
3. Magistratura e Corte Costituzionale:
a) nomina 5 giudici della Corte Costituzionale;
b) presiede il Consiglio Superiore della Magistratura;
c) concede la grazia o commuta le pene (tutti provvedimenti di clemenza individuali, riferiti ciò a singole persone, non come indulto o amnistia, che invece vengono adottati dal Parlamento).

Possiede anche altri poteri:
a) indice la data di lezioni e di referendum;
b) fissa la data della prima riunione delle nuove camere;
c) da onorificenze della Repubblica;
d) emana i decreti di scioglimento dei Consigli regionali e di rimozione dei Presidenti Regionali.

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