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Il Parlamento approva le leggi che regolano la comunità nazionale; elegge il Presidente della Repubblica; influenza le decisioni del Governo che non opera senza la sua fiducia; può modificare la Costituzione. Si chiama Repubblica Parlamentare quando si tiene conto delle decisioni del Parlamento. Esso è diviso in due Camere: Deputati e Senato. Il Sistema Bicamerale sono due Camere che operano in due sedi diverse, ma in casi particolari si riuniscono, in seduta comune: elezioni al Presidente della Repubblica e suo giuramento; accusa al Presidente della Repubblica per tradimento o attentato alla Costituzione; elezioni di 5 giurati della Corte Costituzionale; elezioni di componenti elettivi del Consiglio superiore della Magistratura. Esistono due Camere perché si ha la possibilità che le leggi vengano controllate maggiormente con un doppio esame. Differenze: Deputati 360 e Senatori 315; elettorato attivo si può votare avendo compiuto la maggiore età; elettorato passivo si può essere: deputati a 25 anni e senatori avendo compiuto 40 anni.

Le Camere vengono rinnovate ogni 5 anni o per motivi anche prima. Ogni parlamentare rappresenta la Nazione senza vincoli di mandato né dal Partito né dai cittadini. Per assicurargli il libero esercizio la Costituzione prevede l’immunità: sono liberi di parlare in Assemblea senza sanzioni per le proprie opinioni o per voti dati nell’esercizio delle loro funzioni; non possono essere arrestati senza l’autorizzazione della Camera a cui appartengono, è possibile solo quando colto in flagrante. Il Parlamento ha funzione: legislativa approvazione leggi; di indirizzo politico controllo sull’operato politico del Governo; ispettivo-finanziaria approvazione del bilancio dello Stato.

Funzione legislativa: le leggi si formano con delle fasi: iniziativa, una legge può essere proposta dal Governo, dai membri delle Camere e da 50 mila elettori; la discussione e l’approvazione, inizia la discussione o dalla Camera o dal Senato, davanti alla Commissione parlamentare, affidata dal Presidente dell’Assemblea. La Commissione competente lo discute e riferisce all’Assemblea che lo esamina può appartare modifiche. Dopo di che passa all’altra camera che lo discute a sua volta. Tutto ciò che finisce appena le 2 camere approvano lo stesso testo (si chiama sede referente). La Commissione può anche direttamente approvare la legge (sede liberante). Legge costituzionale si sottopone a un doppio esame e deve essere approvata con una votazione della maggioranza assoluta; promulgazione, dopo che esce dalle Camere il Presidente della Repubblica attesta che è stato fatto un regolare procedimento, poi la contro firma il ministro competente, che si prende tutta la responsabilità, in fine viene messo il sigillo dello Stato dal ministro della Giustizia (guardasigilli); pubblicazione e entrata in vigore, viene messa nella Raccolta Ufficiale degli atti normativi e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Salvo precisazioni la legge è obbligatoria dopo 15 giorni dalla pubblicazione. Dopo di che si può protestare ed eliminare attraverso: referendum abrogativo che può essere richiesto da 500 mila elettori e 5 consigli regionali. Per essere valida deve votarla contro la maggioranza se no non può essere protestata.

Funzione di indirizzo politico: si esplica nel voto di fiducia al Governo e nel rivolgere domande, mozioni, interpellanze per controllare il Governo.

Funzione ispettivo finanziaria: consiste nel potere del Parlamento di controllare le entrare e le uscite con il rendiconto (documento contabile che espone l’esercizio finanziario dell’anno precedente con le entrate e uscite dei ministeri) e il bilancio (conto spesa Governo che intende sostenere e quanto intende riscuotere).

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