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Il rapporto di fiducia

Il Governo deve presentarsi alle Camere entro 10 giorni dalla sua formazione per ottenere l’approvazione del proprio programma politico. In caso di approvazione -> RAPPORTO FIDUCIARIO, che impegna il Governo e la maggioranza parlamentare in un programma politico condiviso. Esso può essere sottoposto a verifica in qualsiasi momento:
- su iniziativa del Parlamento, con la presentazione alla Camera o al Senato di una mozione di fiducia da parte di 1/10 dei componenti. La mozione di sfiducia apre un dibattito che si chiude con il voto.
-su iniziativa del Governo, quando pone la questione di fiducia su una determinata proposta in attesa di approvazione.
Il voto di sfiducia comporta l’obbligo di dimissioni per il Governo. Se si tratta invece di sfiducia individuale, solo il ministro a cui è indirizzata deve dimettersi.

Altri strumenti di controllo

-mozione, con la quale è possibile aprire un dibattito e una deliberazione in assemblea che contiene una direttiva dal Governo;
-risoluzione, con cui possono concludersi i dibattiti riguardanti comunicazioni del Governo sulla discussione di mozioni;
-gli ordini del giorno di istruzione al Governo per l’attuazione delle leggi, che possono essere presentati nel corso dell’esame di progetti di legge;
-le interpellanze, ovvero domande scritte e motivare rivolte ai singoli parlamentari per conoscere i motivi della condotta del Governo su determinate questioni e sui provvedimenti che vuole adottare;
-le interrogazioni, che sono domande rivolte al governo da uno o più parlamentari per sapere se un dato fatto sia vero, se il Governo abbia informazioni o intenda intervenire.

Il potere di inchiesta e di indagine

Le Camere possono svolgere indagini conoscitive, con l’audizione dei ministri, funzionari dello Stato, esperti, rappresentanti delle categorie interessate, per prendere in esame questioni di cui si occupano.
Le audizioni si svolgono durante l’esame dei progetti di legge assegnati alla commissione e servono ad acquisire elementi di valutazione e informazioni per stendere il progetto di legge.
La formazione delle leggi: il procedimento ordinario
iniziativa discussione approvazione promulgazione pubblicazione
Lo stesso testo deve essere approvato da entrambe le Camere. Nel caso una delle Camera introduca degli emendamenti (modifiche), il testo modificato dovrà essere nuovamente approvato dall’altra Camera che l’ha votato in precedenza.

L’iniziativa

L’iniziativa legislativa spetta: a uno o più parlamentari; al Governo (disegno di legge); a 50.000 cittadini elettori (progetto redatto in articoli); ai Consigli regionali; al CNEL (per economia e lavoro).
Per La discussione e l’approvazione sono previsti il procedimento normale e quello abbreviato.
-procedimento normale: il testo è preso in esame a una commissione permanente in sede referente che prepara una relazione da presentare in aula al Parlamento, poi si procede con la discussione e l’approvazione in assemblea. Vengono esaminati i singoli articoli del progetto presentano e si vota sugli emendamenti presentati al testo predisposto dalla commissione. Nella fase finale si procede all’approvazione del progetto. Per l’approvazione è sufficiente la maggioranza semplice. Questo vale per entrambe le Camere. Nel caso una Camera apporti delle modifiche, il testo verrà ripresentato all’altra Camera e si continua così finché le due Camere non approvano lo stesso testo. Se non viene approvato lo stesso, finisce lì.
-procedimento abbreviato: il testo è approvato direttamente dalla commissione riunita in sede deliberante. Può essere fatto solo per leggi ordinarie.
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