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Forma di governo semipresidenziale - Origine e composizione


La forma di governo semipresidenziale è considerata un’ibridazione. Essa, infatti, presenta elementi tipici in parte del parlamentarismo, in parte del presidenzialismo.
Alcuni elementi della forma di governo parlamentare sono stati inseriti anche nelle costituzioni iberoamericane. Esse attribuiscono al legislativo la facoltà di monitorare l’operato del presidente e del suo governo.
In generale, gli ordinamenti iberoamericani prevedono da un lato la prevalenza del ruolo presidenziale, dall’altro l’introduzione di istituti prettamente parlamentari.
Il modello che oggi riproduce più fedelmente le caratteristiche della forma di governo semipresidenziale è quello adottato dalla Costituzione francese del 1958.
Gli studiosi hanno individuato tre variabili di semipresidenzialismo in base al ruolo dell’esecutivo e del parlamento:
1) nel primo prevale il ruolo del capo del Governo e quest’ultimo è riconosciuto come leader della maggioranza parlamentare (modello adottato da Austria e Islanda);
2) il secondo, invece, si caratterizza per l’equilibrio tra esecutivo e legislativo. Solo in caso di maggioranza parlamentare poco chiara si ha la prevalenza del Capo dello Stato (modello adottato in passato da Finlandia e Portogallo);
3) il terzo, infine, è il modello di matrice francese, che si fonda sulla prevalenza del ruolo presidenziale. Fino al 2002, il mandato del Capo dello stato durava cinque anni e quello del Parlamento cinque. Così, vi erano periodi in cui la maggioranza assembleare non coincideva con quella presidenziale (coabitazione). Solo durante la coabitazione si aveva la prevalenza del ruolo parlamentare.
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