La norma giuridica ha il fine di non discriminare, si reperiscono tra le fonti del diritto ovvero testi da dove sgorga il diritto.
Le fonti del diritto sono gli atti e i fatti idonei a produrre il diritto:
1) costituzione e trattati europei
2) leggi ordinarie dello stato, ed i regolamenti europei
3) le leggi regionali
4) gli usi
1) L'italia appartiene all'EU, l'unione europea ha un potere normativo tramite i trattati europei. Queste leggi in alcuni casi sono direttamente applicabili al nostro ordinamento.

Le fonti del diritto hanno una gerarchia:
1) Costituzione e leggi costituzionali. La costituzione è la fonte suprema del diritto. La costituzione è la legge del parlamento promulgata nel 1947, in vigore dal 1948, e per modificarla c'è bisogno di una maggioranza speciale.
2) legislazione ordinaria. Le leggi ordinarie sono emanate dal parlamento. ANCHE il codice civile è una legge, emanata dal parlamento italiano nel 1942.
A partire dall'800, i giuristi di Francia, Italia, Germania hanno sistematizzato le norme, emanando i codici. Ciò ha un significato di raggruppamento delle norme, il codice civile è una raccolta che dovrebbe essere sistematica e coerente. Le norme sono una coerente con l'altra, sono raggruppate nel codice civile, poiché c'era l'esigenza di un qualcosa che contenesse tutte le norme ed il codice civile è un codice sistematico di regole.

Uno dei principali criteri interpretativi è la lettura sistematica. Una regola non contraddice l'altra, ma ciò è un po' un'utopia, non è sempre vero ma l'idea di sistematicità è rimasta. I codici ottocenteschi, ripresi nel 900 hanno alla base l'idea di completezza e sistematicità, il fine è quello di disciplinare i temi, ad esempio le norme dei contratti.
Il codice civile si contrappone alla legislazione speciale, costituita da leggi che il parlamento emana. Dal punto di vista della gerarchia, il codice civile e la legislazione speciale sono sullo stesso piano. La normazione speciale disciplina alcuni aspetti specifici, aggiunge dettagli o modifica il codice civile.

Il codice civile è diviso in sei libri:
1) Libro: Persone e famiglia
2) Libro: Successioni-quando il soggetto decede, come il patrimonio passa ai discendenti
3) Libro: Proprietà
4) Libro: Obbligazioni e contratti
5) Libro: Lavoro, Impresa e Società
6) Libro: La tutela dei diritti

La Costituzione è sovraordinata rispetto alla legislazione ordinaria. Il codice civile non può derogare  (contraddire) la costituzione, il codice mira a disciplinare i rapporti tra uno stato e gli individui, ha un effetto verticale. Ciò che è inferiore gerarchicamente deve essere coerente a ciò che è superiore. La costituzione garantisce la proprietà, lo stato non può espropriare un bene privato, la costituzione è una garanzia di riconoscimento di un bene nei confronti dello Stato, rapporto stato-privato. Il codice civile si occupa dei rapporti tra privati.

Decreti legislativi e decreti legge
1) Il governo emana una legge approvata dal parlamento
2) il parlamento delega il governo a emanare la legge = legge ordinaria
Legge regionale= la regione ha una competenza amministrativa, la legge regionale è subordinata a quella nazionale, le regioni possono emanare leggi in alcuni campi e lo stato deve astenersi completamente.
Fonti europee
L’Italia ha aderito all’Europa attraverso un trattato internazionale. Italia, Francia, Germania, Belgio hanno fatto un trattato tra stati, e hanno creato l’Europa. Alla base dell’Europa c'è un accordo tra stati, un trattato europeo siglato dagli Stati. L'Europa ha il potere di emanare le leggi.
fonti secondarie= organi europei che producono delle norme. Sono leggi emanate dalle istituzioni dell'Europa. Possono essere di tre tipi: regolamenti europei (direttamente applicabili nel nostro ordinamento), direttive, decisioni.
Le fonti del diritto internazionale sono i trattati tra i diversi stati.
Gerarchia fonti del diritto:
1) Costituzione e leggi costituzionali
2) trattati europei (spesso subordinati alle costituzioni nazionali). I trattati sono principi inderogabili addirittura superiori.
3) Fonti primarie: Leggi dello stato; atti aventi forza di legge; norme di diritto europeo direttamente applicabili; leggi regionali (competenza esclusiva)
4) Leggi regionali (competenza concorrente)
5) fonti secondarie, sono subordinate, sono regolamenti emanati dal governo o per esempio dai comuni.
6) usi e consuetudini: in quanto richiamati dalla legge o in materie non regolate per legge legge non scritta, per definizione sono le norme giuridiche che provengono da fonti non scritte. Sono degli usi, pratiche consolidate nel tempo che non sono mai state codificate o rese leggi in senso formale. Usi e consuetudini sono norme in quanto richiamati dalla legge o in materie non regolate dalla legge.
È necessario che il codice civile richiami gli usi in materia per esempio contrattuale, gli usi sono rilevanti ma hanno anche un certo valore, un riconoscimento, perché sia fonte del diritto l’uso e consuetudine devono avere due caratteristiche:
1) sono una pratica esercitata dai tempi antichi
2) coloro che agiscono secondo gli usi hanno la convinzione che sia materia di legge (legge in vigore), convinzione di agire secondo una norma dettata dalla legge.
Esistono due usi: normativi e contrattuali.
Es. Il codice civile afferma che i pagamenti avvengono tramite moneta corrente.
Uso= pagamento tramite carta di credito. Pagamento contro la norma stabilita dal codice civile. Il soggetto che effettua il pagamento è convinto, è una consuetudine che diventa fonte.
La legge di rango inferiore non può derogare= contraddire la legge di rango superiore.

Una norma è definita costituzionalmente illegittima quando la Corte costituzionale che è un organo di Stato chiamato a vagliare leggi e norme dello stato, trova dei conflitti tra la normazione primaria e la costituzione.
Se una norma interna è in conflitto con la norma europea, il giudice applica la norma europea.

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