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Fonti di cognizione e testi unici


Al solo scopo di darne notizia, la Gazzetta ufficiale pubblica con valore conoscitivo regolamenti e direttive dell’Ue, il testo integrale delle sentenze della Corte costituzionale e leggi e regolamenti delle regioni e delle province autonome.
I testi unici possono configurarsi come fonti di cognizione o, in alcuni casi, persino come fonti di produzione. Si tratta di testi che raccolgono atti normativi preesistenti che, sebbene posti in tempi diversi, disciplinano una medesima materia unificando e coordinando le norme prodotte da quegli atti. Essi si propongono di uniformare e convogliare tutte le disposizioni legislative inerenti a un unico argomento per rendere il diritto più organico. È fondamentale distinguere i testi unici compilativi, fatti di natura amministrativa che si propongono di agevolare la conoscenza delle norme inerenti a una specifica materia, e testi unici normativi, che si configurano quali fonti di produzione del diritto, poiché innovano la disciplina positiva e abrogano gli atti preesistenti. In caso di dubbio sulla norma da applicare (quella presente nel testo unico o la fonte originaria) l’interprete dovrà fare riferimento, nel caso dei testi unici compilativi, degli atti normativi corrispondenti; nel caso dei testi unici normativi, invece, solo al testo unico, il quale, al momento della sua entrata in vigore, diventa l’unica fonte delle norme ivi contemplate. I testi unici normativi sono deliberati dal governo sotto forma di decreti legislativi sulla base di una legge di delegazione del parlamento. I testi unici compilativi, invece, sono deliberati dal governo non sulla base di una legge delega, bensì tramite una mera autorizzazione.
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