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Diritto di associazione: i partiti


La libertà di riunione


Art. 12 Carta UE: ogni persona ha diritto alla libertà di riunione pacifica e alla libertà di associazione.
La riunione è un raggruppamento temporaneo di individui. Ci si può riunire in luoghi privati e aperti al pubblico senza dover chiedere autorizzazione e dare preavviso, purché si tratti di “riunione pacifica”.
Comizi e cortei sono riunioni dinamiche per cui si percorrono le strade della città; il percorso deve essere indicato alla polizia prima del corteo. Si può vietare se c’è pericolo per l’ordine pubblico anche se già iniziato.

La libertà di associazione


L’associazione è un insieme di persone organizzate in forma stabile e duratura.
I cittadini dell’UE possono costituire e fare parte di qualsiasi associazione (religiosa, culturale, economica, politica, sportiva..), purchè non abbia fini vietati dagli ordinamenti giuridici.
La libertà sindacale è la libertà di iscriversi a un sindacato.

I partiti politici


I partiti politici sono associazioni che vogliono portare avanti un programma politico basato su un’ideologia comune. Ogni cittadino dell’UE può fondare un partito ed è libero di iscriversi (o meno) ad esso.
Il partito è un elemento di collegamento tra società civile e stato/istituzioni.
E’ il mezzo grazie al quale si può partecipare attivamente alla vita politica, altrimenti non ci si potrebbe candidare.

Partito o partiti?


Partito unico -> tipico delle dittature;
Pluripartitismo -> in democrazia ci devono essere più partiti che esprimono la vita politica di un paese.

La partitocrazia in Italia


Difetti:
- Totale assenza di controllo;
- Lottizzazione (sistema di attribuzione delle cariche più alte basato sulla divisione dei partiti in maniera scientifica: in base al risultato elettorale si ha una determinata carica).

Il finanziamento pubblico ai partiti


In base a una legge del 1974 i partiti avevano diritto a un finanziamento pubblico proporzionato ai voti ottenuti alle elezioni politiche.
Nel 1999 il Parlamento ha approvato una legge che stabilisce rimborsi per le spese elettorali che reintroduce il finanziamento pubblico ai partiti. Se il partito ottiene il 10% alle elezioni, ha diritto a una certa somma di denaro.
I soldi sono dati anche per prevenire il furto: contributo alle spese: si indicano le spese dei rappresentanti e si viene rimborsati in base a questo.
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