Concetti Chiave
- La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo stabilisce diritti fondamentali, come la libertà di espressione e il diritto al lavoro, essenziali per la dignità umana.
- I diritti proclamati si dividono in diritti civili e politici, e diritti economici, sociali e culturali, coprendo una vasta gamma di esigenze umane.
- Nonostante la sua influenza, la Dichiarazione non è vincolante per gli stati, che possono non rispettarla senza subire sanzioni.
- Tribunali penali internazionali sono stati istituiti per punire le violazioni dei diritti umani, come nel caso del genocidio ruandese e dei conflitti nell'ex Jugoslavia.
- La storia dei diritti umani si intreccia con documenti storici significativi, come la Magna Carta e le dichiarazioni american e francese, che hanno contribuito alla loro evoluzione.
Importanza della dichiarazione universale
Molto importante è la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che sancisce importanti diritti.
Per diritti umani intendiamo l’ insieme delle libertà giuridiche, politiche e sociali di cui ogni soggetto dovrebbe poter godere: libertà di esprimere il proprio pensiero, di scegliere i propri rappresentanti nelle istituzioni, di avere accesso al lavoro come garanzia di un dignitoso mantenimento personale e della propria famiglia.
Il riconoscimento dei diritti fondamentali e la costruzione di un sistema che li garantisca non possono essere compito dei singoli stati ma richiedono l’intervento dell’ intera comunità internazionale. Ecco perché l’ assemblea generale dell’ ONU ha approvato il 10 dicembre 1948 la Dichiarazione universale dei diritti dell’ uomo.
Tipologie di diritti proclamati
I diritti proclamati dalla Dichiarazione possono essere suddivisi in due grandi gruppi:
1. I diritti civili e politici, con il diritto alla vita e il divieto della tortura, il diritto alla riservatezza, alla libertà di pensiero, coscienza e religione, il diritto di voto;
2. I diritti economici, sociali e culturali come il diritto all’ alimentazione, ad avere una casa, alla salute, al lavoro, all’ istruzione.
Influenza e limiti della dichiarazione
A partire dal ‘900 la Dichiarazione ha avuto una grande influenza sulle singole leggi dei vari stati e sulle loro costituzioni.
La Dichiarazione, però, non è vincolante per gli stati tanto è che talvolta se non viene rispettata, lo Stato non viene sanzionato.
Per cercare di porre rimedio a questa situazione sono stati creati:
- Il tribunale penale internazionale per l’ ex Jugoslavia è stato creato nel 1993 dalle Nazioni Unite per punire i crimini commessi in tre diversi conflitti (Croazia tra il 1991 e il 1995, Bosnia-Erzegovina tra il 1992 e il 1995 e in Kosovo tra il 1998 e il 1999). Nell’ arco di queste guerre migliaia di persone, infatti, furono uccise in pochi giorni e seppellite in fosse comuni.
- Il tribunale penale internazionale per il Ruanda è stato creato nel 1994 per giudicare i responsabili del genocidio ruandese. Dal 6 aprile alla metà di luglio del 1994 vennero infatti massacrate tra 800mila e 1milione di persone.
Evoluzione storica dei diritti umani
Si rintracciano documenti simili già nel diritto romano e successivamente nella Magna Carta Libertatum del 1215, poi nella Petizione dei Diritti nel 1628 e nel più famoso Bill of Right del 1689. Una tutela dei diritti dell’ uomo appare anche nel ‘700 con la Dichiarazione americana del 1776 e quella francese del 1789. Successivamente vi è la Carta Atlantica del 1941 in cui Roosvert e Churchil sostengono l’ esigenza di una collaborazione internazionale che porti ad una pace libera dalla paura e dal bisogno. Per ultimo c’è lo Statuto delle Nazioni Unite del 1945, che afferma “la fede nei diritti fondamentali dell’ uomo, nella dignità e nel valore della persona umana”.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo?
- Quali sono le principali tipologie di diritti proclamati dalla Dichiarazione?
- Quali sono i limiti della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo?
- Qual è l'evoluzione storica dei diritti umani?
La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo è fondamentale poiché sancisce diritti essenziali come la libertà di espressione, il diritto di voto e l'accesso al lavoro, garantendo così le libertà giuridiche, politiche e sociali di ogni individuo.
I diritti proclamati dalla Dichiarazione si suddividono in diritti civili e politici, come il diritto alla vita e alla libertà di pensiero, e diritti economici, sociali e culturali, come il diritto all'alimentazione, alla salute e all'istruzione.
La Dichiarazione non è vincolante per gli stati, il che significa che non sempre vengono imposte sanzioni in caso di violazione, evidenziando la necessità di istituzioni come i tribunali penali internazionali per garantire la giustizia.
I diritti umani hanno una lunga storia, con documenti significativi come la Magna Carta del 1215, la Dichiarazione americana del 1776 e la Carta Atlantica del 1941, culminando nella Dichiarazione universale del 1948, che rappresenta un passo cruciale verso il riconoscimento dei diritti fondamentali.