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L'origine della Costituzione della Repubblica Italiana


Nel 1848 Carlo Alberto (1798-1849), re di Sardegna, concedeva ai suoi sudditi lo Statuto Albertino.
Il 17 marzo del 1861 si realizzava l'unificazione del Regno d'Italia. Vittorio Emanuele di Savoia (1820-1878), re di Sardegna, assumeva il titolo di re d'Italia e poneva alla base dell'ordinamento italiano lo Statuto Albertino.
Lo Statuto Albertino presentava le seguenti caratteristiche:

- era concesso perché fu dato da Carlo Alberto ai suoi sudditi;
- era flessibile perché poteva essere facilmente modificato con una legge
ordinaria del Parlamento;
- era breve perché conteneva pochi articoli riguardanti i diritti e doveri
dei cittadini (solo 9 su 81 articoli).

Lo Statuto Albertino si ispirava al principio della separazione dei poteri.
Il potere legislativo apparteneva al re e al Parlamento (composto dal Senato, i cui membri erano eletti dal re, e dalla Camera dei Deputati, i cui membri venivano eletti dai cittadini più ricchi ed istruiti).

Il potere esecutivo era del re, che nominava i ministri e poteva liberamente revocarli.
Il potere giudiziario spettava ai giudici nominati dal re.
In pratica il re controllava tutti e 3 i poteri.
Tuttavia il suo potere incominciò a diminuire per 2 ragioni;
- fu introdotta la possibilità per il Parlamento di far cadere il governo attraverso un voto di sfiducia;
- i ministri anche se nominati dal re dovevano ottenere l'approvazione del Parlamento.

Queste 2 novità resero l'Italia una monarchia parlamentare.
Lo Statuto Albertino rimase in vigore anche nel corso della Prima e Seconda Guerra Mondiale, pur subendo delle modifiche.
Il 25 aprile 1945 si realizzava la liberazione nazionale, che viene festeggiata ogni anno come Festa della Liberazione.
Il 2 giugno 1946 si svolse il referendum istituzionale, dove si chiedeva al popolo italiano di decidere tra una monarchia e una repubblica.
Per la prima volta il diritto di voto si estese alle donne.
Lo stesso giorno si tennero le elezioni per eleggere l'assemblea costituente, formata da 556 membri, che ebbero il compito di scrivere la Costituzione Italiana.
Fu nominato come capo provvisorio dell'assemblea Enrico de Nicola.
La Costituzione fu approvata il 22 dicembre 1947 e promulgata il 27 dicembre 1947.
La Costituzione entrò in vigore l'1 gennaio 1948.

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