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Controllo giuridico di costituzionalità


Il controllo giurisdizionale di costituzionalità viene operato da un organo terzo e imparziale ed è generalmente successivo al perfezionamento e all’entrata in vigore dell’atto. E’ questo il tipo di controllo che si ha negli ordinamenti garantisti a separazione dei poteri.
Si distinguono:
- controllo diffuso, controllo di costituzionalità affidato ad ogni giudice in capo al quale si forma il potere di disapplicare, ma non di annullare, le norme non conformi a Costituzione;
- controllo accentrato, affidato ad un organo specializzato.
Si tratta di un organo al vertice della struttura giurisdizionale o di un organo ad hoc. Tali tribunali o corti costituzionali sono formati da tecnici del diritto nominati da organi titolari della funzione di indirizzo.
Il giudizio di controllo può essere avviato sia con un ricorso in via incidentale, attivato dal giudice a quo o con eccezione da una delle parti del processo (controllo concreto), sia con azione diretta (controllo astratto), a prescindere dall’esistenza di un processo pendente, su iniziativa del governo o di una frazione dell’organo rappresentativo o di un soggetto dello Stato-ordinamento (es. regioni italiane). Il controllo astratto può essere preventivo o successivo a seconda che il sindacato di costituzionalità sia effettuato prima o dopo la promulgazione e l’entrata in vigore della legge.

Negli ordinamenti di matrice anglosassone, in cui vige il principio dello stare decisis, le sentenze dei giudici superiori accertanti incostituzionalità finiscono sostanzialmente per produrre l’annullamento, dal momento che i giudici inferiori sono a queste vincolati. Negli USA ogni giudice può dichiarare l’ incostituzionalità e, quando tale giudizio viene confermato dalla Corte Suprema, anche se in teoria limitato al caso specifico, sarà in futuro tenuto presente da ogni giudice.
Alcuni ordinamenti, quali Germania, Austria e Spagna, accordano ad una frazione dell’assemblea rappresentativa la possibilità di ricorrere alle corti o ai tribunali costituzionali in sede di controllo astratto delle norme, impugnando provvedimenti legislativi di cui le forze di opposizione non siano riuscite ad impedire l’approvazione durante l’iter parlamentare di formazione. La prosecuzione con mezzi giuridici della competizione politica consente alle minoranze parlamentari di vedere valorizzata la propria funzione di opposizione.
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