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Un caso di inflazione galoppante


Negli anni successivi alla prima guerra mondiale si determinò in Germania il caso più spettacolare di inflazione di tutta la storia contemporanea: basti pensare che un chilo di burro arrivò a costare oltre 4000 miliardi di marchi! Un fenomeno talmente anomalo merita di essere descritto e analizzato. Già nel novembre del 1918 i prezzi tedeschi erano aumentati del doppio rispetto a quelli del 1913. La sconfitta della Germania era stata disastrosa, l'impero del kaiser era crollato, le tensioni sociali si scatenarono con grande veemenza. Ci furono alcune circostanze particolari che si realizzarono in quel contesto politico ed economico reso già fragile e vulnerabile per la dura sconfitta militare subita. Ne possiamo indicare tre di grande importanza: 1. l'economia venne schiacciata dalla necessità di dover pagare alle nazioni vincitrici le riparazioni di guerra che la Commissione alleni fissò nell'aprile del 1921 in 132 miliardi di marchi oro, una cifra astronomica; 2. il Governo favorì inizialmente il trend inflattivo, stampando banconote in gran quantità, per convincere i paesi alleati che il pagamento delle riparazioni di guerra stava gettando nel caos il paese; 3. il mondo della finanza e dell'industria — soprattutto quella legata a prodotti di esportazione — ebbe dei vantaggi dall'aumento dei prezzi, a discapito del resto della società, e quindi non lo contrastò in nessun modo. Dalla seconda metà del 1921 alla fine del 1923 i prezzi salirono a livelli sempre più stupefacenti. A peggiorare la situazione contribuì l'intransigenza della Francia che, di fronte alla dichiarata impossibilità da parte del Governo tedesco di pagare le riparazioni, invece di concedere qualche dilazione, decise di occupare militarmente al principio del 1923 il bacino minerario e industriale della Ruhr, un'area vitale per l'economia tedesca. A questo punto l'ascesa del marco divenne insostenibile e arrivò a punte assolutamente astronomiche. Prendiamo il ferimento del rapporto marco/dollaro: in dieci anni il cambio del marco era cresciuto 1000 miliardi di volte rispetto al dollaro.
Nel frattempo le tensioni politiche e sociali erano acutissime: non è caso che proprio ai mi di novembre 1923 un uomo politico ancora sconosciuto, Adolf Hitler, tentò un surrezione a Monaco,repressa dalla polizia. Il processo inflattivo non ebbe le stesse conseguenze per tutti i gruppi sociali. Esso aveva falcidiato duramente i risparmi, le entrate d artigiani e dei piccoli commercianti, i salari operai è pensioni, ovvero aveva rovinato tutte le categorie a reddito fisso, favorendo invece finanzieri, grandi industriali, affaristi avventurieri e speculatori, che si crearono grandi imperi economici e colossali fortune.
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