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L'inflazione


Il prezzo di singoli beni può variare nel tempo in rapporto al prezzo degli altri beni, perché si modificano per esempio i loro costi di produzione o le condizioni della domanda o l'intensità della concorrenza. Se si introduce una nuova tecnologia che permette di risparmiare lavoro, il prodotto potrà essere venduto a un prezzo molto inferiore rispetto a quello praticato con la vecchia tecnologia. Cambiano, in questo modo, i prezzi relativi dei beni (il bene x, per esempio, non costa più il doppio ma il triplo del bene y). Ci sono periodi, invece, in cui i prezzi di tutti i beni e dei servizi aumentano. In questo caso sono i prezzi assoluti a crescere, cioè i prezzi espressi in rapporto alla moneta. Questo fenomeno si chiama inflazione.
Si definisce inflazione un processo di aumento generalizzato e continuato nel tempo dei prezzi. Dire che tutti i prezzi aumentano equivale a dire che l'unità di misura con la quale computiamo il valore dei beni, cioè la moneta, ha perso di valore: l'aumento generalizzato dei prezzi significa, infatti, che il potere d'acquisto di chi possiede moneta diminuisce. L'aumento è espresso in percentuale (5%, 10%, 20%, 300%) ed è riferito a un periodo di tempo determinato (annuale, trimestrale, mensile). L'inflazione è detta galoppante quando segue un ritmo di accrescimento molto rapido (per esempio il 20%), strisciante quando si aggira intorno a indici molto bassi (5%), iperinflazione quando supera il 300% all'anno.
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