Tutor 38164 punti

ricerca sull'UNESCO


Unesco

L’Unesco o organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione,la Scienza,Cultura,fu istituita il 4 Novembre 1946, il suo scopo è garantire la pace duratura sapendo che gli accordi politici ed economici non fossero sufficienti a perseguirla.
A seguito delle atrocità commesse nella Seconda Guerra Mondiale, le Nazioni Unite hanno voluto istituire l’Unesco con la seguente affermazione:”i governi degli stati membri della presente convenzione,in nome dei loro popoli dichiarano: che, poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace”.
In che modo l’Unesco si impegna a mantenere la pace? Promuovendo il dialogo interculturale, il rispetto dell’ambiente e le buone pratiche dello sviluppo sostenibile perseguendo degli obietivi. Questi obiettivi sono: promuovere il diritto fondamentale dell’istruzione che ogni bambino/a dovrebbe avere.

Garantire la protezione e la salvaguardia dei siti con grande valore.
Per aiutare la cooperazione tra Nazioni e società prevenendo catastrofi ambientali e gestendo le risorse idriche del pianeta.
La protezione della libertà di parola perché è un mezzo per garantire la Democrazia.
L’Italia rappresenta 53 siti dei beni conservati dall’Unesco e i più importanti si trovano tra Roma, Firenze, Milano, Venezia, Matera, Vicenza, Napoli, Siena, Ravenna, Ferrara, Pienza.
A Milano il cenacolo (L’Ultima Cena) è un dipinto a tempera grassa su intonaco di Leonardo Da Vinci databile tra il 1495 e il 1498 ed è conservato nell’ex-Reffettorio Rinascimentale a Milano.
Si tratta dell’ultima cena di Gesù con i suoi Apostoli.
A Roma il centro storico è il sito di conservazione dell’Unesco che comprende opere molto importanti come il Pantheon, il Colosseo, il Foro Romano, il Campidoglio, Palazzo Farnese, Palazzo del Quirinale, L’Ara Pacis, e le basiliche maggiori come San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, e San Paolo Fuori Le Mura.

I criteri adottati dall'UNESCO

Ci sono dei criteri secondo cui i rappresentanti dell’Unesco scelgono i siti e sono 10.
(I ) “Rappresentare un capolavoro del genio creativo umano”.
(II) “Testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeologico, sia architettonico, sia della tecnologia, artistico o paesaggistico”.
(III) “Apportare una testimonianza unica o eccezionale su una tradizione culturale o della civiltà”. (IV) “Offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica o del paesaggio o tecnologico illustrante uno dei periodi della storia umana”.

(V) “Essere un esempio eminente dell’interazione umana con l’ambiente” .
(VI) “Essere direttamente associato a avvenimenti legati a idee, credenze o opere artistiche e letterarie aventi un significato universale eccezionale (possibilmente in associazione ad altri punti)”
(VII) “Rappresentare dei fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di un’importanza estetica eccezionale”.
(VIII) “Essere uno degli esempi rappresentativi di grandi epoche storiche a testimonianza della vita o dei processi geologici”.
(IX) “ Essere uno degli esempi eminenti dei processi ecologici e biologici in corso nell’evoluzione dell’eco sistema”.
(X) “Contenere gli habitat naturali più rappresentativi e più importanti per la conservazione delle biodiversità, compresi gli spazi minacciati aventi un particolare valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza e della conservazione”.

I siti UNESCO

Nonostante la lunga lista dei siti italiani presenti nell’Unesco, ancora molti altri sono nella “tentative list” aspettando di entrare a far parte dell’Unesco. Ad esempio vi è L’Arcipelago della Maddalena, o la cascata delle Marmore o La Cattolica di Stilio.
Annualmente il comitato del patrimonio mondiale dell’Unesco composto da 21 paesi eletti ogni 4 anni dai 191 stati parte della convenzione si riunisce per decretare quale sito ha i requisiti per diventare patrimonio dell’umanità. Questo però avviene tramite lunghi processi di valutazione svolti da organi indipendenti che dovranno poi esprimere un giudizio contrario o favorevole all’iscrizione del sito sulla lista dell’Unesco.

Il motivo per cui ogni paese desidera che il proprio sito entri a far parte della lista Unesco è perché viene messo sotto i riflettori aumentandone il turismo tanto che sono stati condotti degli studi da un’Università di Milano in cui si chiedeva a dei cittadini italiani compresi tra i 18 e i 64 anni se conoscessero l’Unesco. Il responso è stato incredibilmente positivo, tanto che il 98% delle persone ha saputo dare una risposta. Inoltre è emerso che queste persone hanno un’alta considerazione dell’Unesco ritenendola un centro di eccellenza per le sue promozioni culturali.
Vi è anche un secondo motivo sul tema di tutela del territorio per cui un sito che diventa patrimonio dell’Unesco, impegna la comunità internazionale a prendersene cura e preoccuparsi dello stato di conservazione e di integrità del bene e a intervenire per salvaguardarlo.
La Commissione Nazionale Italiana istituita nel 1950 deve favorire i compiti svoltidall’unesco in Italia.
La Commissione è divisa da: l’Assemblea che ha lo scopo di far vigere i criteri dell’Unesco nei suoi ambiti (educazione, scienza e cultura) in raccordo con la Rappresentanza Diplomatica Permanente d’Italia, e Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Assemblea.
La Commissione Nazionale Italiana in particolare da consigli al governo italiano e alle pubbliche amministrazioni in relazione alla valutazione dei programmi Unesco. Collabora con gli organi competenti per l’esecuzione delle decisioni prese durante la conferenza generale dell’Unesco che ha luogo a Parigi ogni 2 anni per approvare il programma generale dell’organizzazione e il suo bilancio.
Produce documenti riguardanti le materie che sono nel suo ambito di competenze e permette, anche mediante varie pubblicazioni periodiche, a diffondere delle informazioni sugli obiettivi dell’Unesco.
Rende accessibile al pubblico una grande conoscenza dei principali problemi trattati dall’Unesco.
Permette la diffusione degli ideali dell’ Unesco soprattutto sostenendo le attività delle scuole ad essa associate.
Organizza e promuove incontri di formazione e di studio nelle materie riguardanti l’Unesco.
Si adopera per unire il lavoro dell’Unesco presso le istituzioni competenti.
Favorisce l’accesso delle istituzioni più qualificate alle attività promozionali che l’Unesco svolge attraverso la concessione del patrocinio (difesa)
Esamina e trasmette eventuali progetti che necessitano sostegno finanziario secondo le modalità previste dai ‘Programmi di partecipazione’. Inoltre per l’anno incorso i paesi che hanno un Pil elevato non possono presentare domande in quanto i fondi sono riservati essenzialmente ad alcuni gruppi Priorati trai quali i paesi meno sviluppati o in via di sviluppo.
Formula proposte sulla scelta dei membri delle delegazioni italiane alla conferenza generale dell’Unesco e ad altre riunioni o manifestazioni promosse dall'Unesco o ad essa collegate.

A cura di Filippo.

Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Metti mi piace per copiare
Sono già fan
oppure registrati
Consigliato per te
Maturità 2018: come si fa il saggio breve? La guida completa