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Articolo XII delle Disposizioni transitorie e finali

E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga dell'art. 48, sono state stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dell'entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.

COMMENTO

Le disposizioni transitorie e finali della Costituzione sono diciotto; rappresentano l'ultima parte della Costituzione e racchiudono una serie di norme relative alla transizione del vecchio al nuovo regime. una di questa è la dodicesima, che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto Partito Fascista. Dalla norma si è molto discusso negli ultimi cinquant'anni, soprattutto per via delle difficoltà della sua applicazione e delle sue possibili contraddizioni con la libertà di espressione. L'art. XII stabilisce che: " Per un quinquennio dell'entrata in vigore della Costituzione tutti i membri del Fascismo non potevano votare". Il concetto di limitazione al voto è sviluppato nell'Art. 48 che illustra chi può essere privato dal diritto di voto: "Il diritto di voto può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi d'indegnità morale indicati della legge". (Art. 48 della C. I.).

Alla dodicesima norma transitoria della Costituzione poi s'ispirano altre due leggi: la legge Scelba che all'articolo 4 istituisce il reato di difesa del fascismo e la legge Mancino che tra le altre cose punisce con la reclusione " chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche". L'eventuale abolizione della dodicesima norma transitoria della Costituzione rimetterebbe in discussione anche queste due leggi.
A mio parere il vero significato della norma non è quello di porre limitazioni alla libertà d'espressione delle idee o a quella di costituzione di un partito politico, ma è quello di evitare il ricorso alla violenza e a metodi di lotta politica di sopraffazione dell'altrui libertà, tipiche di quel periodo storico. Negli anni in cui fu scritta la Costituzione Italiana, il ricordo del fascismo era ancora vivo. Oggi questa norma viene da molti considerata ormai superata ed è per questo che alcuni Senatori hanno presentato al Parlamento la sua abolizione.

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