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Concetti Chiave

  • Il canto "Il Cielo del Sole" esplora i due ordini religiosi, Domenicano e Francescano, lodandoli ma evidenziando anche la loro decadenza.
  • Tommaso d'Aquino descrive la vita di San Francesco d'Assisi e mette in luce la corruzione nell'ordine Domenicano.
  • Dante critica coloro che si dedicano ai beni materiali, sottolineando la corruzione presente anche nella Chiesa.
  • San Tommaso elenca le virtù di San Francesco, evidenziando la sua rinuncia ai beni terreni e la sua approvazione papale.
  • San Domenico è lodato, ma si critica la perdita dello spirito originale tra i Domenicani contemporanei di Dante.

Il Cielo del Sole

Si svolge nel cielo del Sole, ove risiedono gli spiriti sapienti

Si tratta di uno dei due canti gemelli, insieme al dodicesimo, che trattano uno dei due ordini religiosi (Domenicano e Francescano) lodandoli, ma nello stesso tempo espongono la decadenza presente degli stessi.

Tommaso d'Aquino e Francesco d'Assisi

In questo troviamo Tommaso d’Aquino, appartenente all’ordine Domenicano, che descrive la vita di Francesco d’Assisi, fondatore dell’ordine Francescano, e poi espone la decadenza di quello Domenicano.

Corruzione e Provvidenza

Dante condanna coloro che si affannano per i beni materiali terreni, dimenticandosi di pensare alla gloria eterna. Tra di essi troviamo anche molti esponenti della Chiesa stessa: gli ambienti ecclesiastici hanno una forte corruzione.

La corona dei beati spiriti che si trova ne cielo del Sole, dopo aver compiuto un giro di danza, si ferma e l’anima di San Tommaso scorge in Dante due dubbi (il primo presente nel X), ai quali risponde spiegando a Dante che Dio, per il bene della Chiesa, dispose due guide, San Francesco e San Domenico, i fondatori dei due grandi ordini del XII secolo, con lo scopo di contrastare la corruzione della Chiesa.

Il gesto provvidenziale di Dio diede quindi vita ai due ordini, devoti rispettivamente alla carità e alla sapienza.

Quali sono le virtù di San Francesco?

San Tommaso inizia quindi a esporre le virtù e l’opera di San Francesco: dapprima ricorda la rinuncia di Francesco ai beni terreni per abbracciare l‘assoluta Povertà rimasta priva del primo marito, Cristo (personificazione nella sua sposa [la donna sua più cara]) e i suoi primi seguaci, come Bernardo di Quintavalle, Egidio, Silvestro

A Roma il frate ottiene poi l’approvazione dell’ordine da Innocenzo III e poi da Onorio III.

In Siria tenta invano di diffondere il Cristianesimo tra i musulmani e, tornato in Italia, sul monte Verna ottiene, due anni prima della morte (avvenuta nel 1226) le stigmate (analogia tra Francesco e Cristo).

Elogio di San Domenico

San Tommaso elogia poi brevemente anche San Domenico, giudicandolo degno successore di Francesco, ma dichiara che i Domenicani contemporanei di Dante hanno perso lo spirito che animava il fondatore dell’ordine. Ecco la spiegazione della frase su cui Dante era rimasto in dubbio: i Domenicani sono come pecore che ingrassano (s’impingua) solo quando non si allontanano dalla regola del fondatore per cercare pascoli strani (si vaneggia).

Il secondo dubbio verrà poi trattato nel XIII canto

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del "Cielo del Sole"?
  2. Il "Cielo del Sole" si concentra sugli spiriti sapienti e sui due ordini religiosi, Domenicano e Francescano, lodandoli ma evidenziando anche la loro decadenza.

  3. Qual è il ruolo di Tommaso d'Aquino nella descrizione di Francesco d'Assisi?
  4. Tommaso d'Aquino, appartenente all'ordine Domenicano, descrive la vita di Francesco d'Assisi e sottolinea la decadenza dell'ordine Domenicano stesso, evidenziando l'importanza di entrambi i fondatori per contrastare la corruzione della Chiesa.

  5. Qual è la critica di Dante nei confronti della Chiesa?
  6. Dante condanna coloro che si dedicano ai beni materiali, trascurando la gloria eterna, e denuncia la forte corruzione presente negli ambienti ecclesiastici.

  7. Come viene descritto il rapporto tra San Francesco e San Domenico?
  8. San Tommaso elogia San Francesco per le sue virtù e la sua rinuncia ai beni terreni, mentre riconosce San Domenico come un degno successore, ma lamenta che i Domenicani contemporanei hanno perso lo spirito del fondatore.

Domande e risposte

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