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Concetti Chiave

  • I farmaci agiscono inibendo le ciclossigenasi Cox1 e Cox2, riducendo la produzione di prostaglandine che modulano dolore, infiammazione, febbre e altri processi fisiologici.
  • Le prostaglandine influenzano la sensibilità al dolore, la vasodilatazione e la protezione della mucosa gastrica, mentre Cox1 e Cox2 hanno ruoli distinti nelle funzioni piastriniche.
  • L'aspirina si lega irreversibilmente a Cox-2, rendendola efficace come antiaggregante, ma richiede cautela in neurochirurgia per evitare rischi emorragici.
  • La scelta del farmaco è guidata dalla patologia del paziente, con efficacia riconosciuta su dolori ossei, viscerali, muscolo-scheletrici, e colici.
  • Si ipotizza un effetto centrale dei farmaci a livello del midollo spinale, interferendo con neuromodulatori, neurotrasmettitori e oppiacei endogeni.

Indice

  1. Meccanismo d’azione
  2. Scelta in relazione alla tipologia di paziente
  3. Effetti centrali

Meccanismo d’azione

Agiscono inibendo in maniera reversibile o irreversibile le ciclossigenasi, di cui esistono due isoforme: Cox1 e Cox2. Questi enzimi producono prostaglandine a partire dall’acido arachidonico dei fosfolipidi di membrana liberati dalle membrane delle cellule necrotiche.
Le prostaglandine esercitano svariati effetti:
- Dolore (Pgi2/prostaciclina, Pge2/dinoprostone): abbassano la soglia di attivazione dei nocicettori determinando sensibilizzazione delle terminazioni periferiche che diventano maggiormente attivabili dagli ioni e dalle chinine (bradichinina, istamina e sostanza P)
- Mediatori dell’infiammazione (Pgi2, Pgd2, Pge2): causano vasodilatazione periferica (edema, eritema) che veicola sostanze utili alla guarigione delle ferite
- Febbre (Pge2)
- Protezione della mucosa gastrica (Pgi2)
- Mantenimento del flusso ematico renale (Pge2)
- Attività variabile sulle piastrine, in base al diverso equilibrio mediato dalla Cox2, con produzione di:
- trombossano (Txa2), da Cox1. Determina vasocostrizione e pro-aggregazione (emostasi e trombosi)
- prostaciclina (Pgi2), prodotto sia da Cox1 che da Cox2. Determina vasodilatazione e antiaggregazione.

I farmaci che inibiscono prevalentemente Cox-1 e quindi la produzione del trombossano, invece, hanno invece un effetto antitrombotico ma danno più effetti collaterali a livello gastro-intestinale.
Dal punto dell’antiaggregazione gli antiinfiammatori si dividono in due categorie:
- L’aspirina (Asa), il cui legame a Cox-2 è irreversibile e quindi è necessaria la produzione di nuove piastrine per ripristinare la funzione
- Gli altri antinfiammatori si legano invece in modo reversibile sulla Cox-2

Nonostante ciò, attualmente, la maggior parte della chirurgia può essere eseguita mantenendo l’assunzione dell’aspirina, in quanto alcuni studi hanno dimostrato che il grado di antiaggregazione non aumenta significativamente il rischio di eventi emorragici nel post-operatorio. Fa eccezione la neurochirurgia, in cui si sospende l’aspirinetta e la si sostituisce con eparine a basso peso molecolare (il campo chirurgico è ridotto e anche piccoli sanguinamenti possono provocare problematiche importanti). Pertanto, essi esplicano la loro azione soprattutto a livello periferico, modulando il dolore nocicettivo.

Scelta in relazione alla tipologia di paziente

La loro scelta deve essere fatta in relazione alla patologia del paziente, essendo efficaci su dolori di vario tipo:
- osseo
- viscerale
- muscolo-scheletrico
- colico (diclofenac, ketorolac)
Per confrontare l’azione dei diversi farmaci “competitors” e la loro relativa potenza si utilizza il modello del terzo molare estratto/incluso, che presenta intensità e durata sovrapponibili nei vari individui.

Effetti centrali

È stato ipotizzato anche un effetto a livello della sinapsi tra 1 e 2 motoneurone nel corno posteriore del midollo spinale, quindi un effetto diverso da quello periferico (a livello della lesione). L’azione si suppone avvenga mediante l’interferenza con neuromodulatori e/o neurotrasmettitori (favorendo, ad esempio, il rilascio di serotonina) e la mediazione con oppiacei endogeni.

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