Si definisce, con il termine di stipsi, il rallentamento della progressione del contenuto del colon sino alla sua espulsione attraverso lo svuotamento dell' ampolla rettale mediante l'evacuazione.
In realtà esistono due forme di stipsi: la stipsi da propulsione (stitichezza, legata effettivamente al rallentato transito),stipsi da espulsione (incapacità parziale o totale alla evacuazione).
Se questa funzione fisiologica viene espletata con una frequenza minore (una volta a settimana od anche ogni 10-12 giorni) si parla di stipsi ostinata.

Oltre alla incapacità alla evacuazione, il corredo sintomatologico è caratterizzato da:
-ridotto numero di evacuazioni settimanali (<2).
-difficoltà e sforzo nell'evacuare.
-presenza di feci dure.
-sensazione di blocco/ostruzione anorettale.
digestione lenta sensazione di ingombro addominale.
-gonfiore addominale.
-facile affaticabilità sino al malessere generale ed alla irritabilità dell'umore.

Quando ne assumiamo, regolarmente, una quantità inferiore, l'organismo recupera l'acqua riducendo la produzione di urine e/o aumentando il riassorbimento dell'acqua dal contenuto del colon; in questo caso i residui della digestione diverranno maggiormente aridi, rendendo la loro espulsione più lenta e difficoltosa.
Le errate abitudini di vita non sono tuttavia l'unico fattore di rischio, spesso all'origine della stitichezza vi sono problemi ben più importanti come il prolasso della parte terminale dell'intestino (rettocele)
Cause:
-Patologie ano-rettali (ragadi, rettocele, emorroidi).
-malattie nervose.
-farmaci.
-patologie funzionali che colpiscono l'intestino (colite, diverticolite).
-cause meccaniche, come la ridotta pressione addominale.

In assenza di una malattia specifica, si parla invece di stitichezza cronica idiopatica dovuta a:
-Dieta incongrua (dimagrante, anoressici, diabetici, celiaci, dieta povera di fibre)
-Sedentarietà (ridotta attività motoria del colon)
-Gravidanza (dislocazione del colon da parte dell'utero, cambiamenti ormonali che rilassano i muscoli del tratto gastrointestinale)
Interpretazione sintomatologia:
-sindrome del colon irritabile: feci piccole (caprine), lucide, stipsi alternata a diarrea, sensazione di incompleto svuotamento e dolore risolto dalla defecazione
-patologia ano-rettale (emorroidi, ragadi, rettocele ecc.): feci sottili o nastriformi accompagnate a sensazione di svuotamento incompleto e dolore durante la defecazione
-stenosi organica (cancro, infiammazione cronica, ischemia cronica, endometriosi, ernie, neoplasie dell'ovaio, dell'utero): la stitichezza è responsabile di dolore addominale associato ad assenza dello stimolo alla defecazione e ad evacuazione di feci dure e piccole.

Fattori legati a patologie (che possono presentarsi sia nella diarrea sia nella stipsi):
La patologie gastrointestinali, renali, cerebrali, e le malattie infettive hanno un forte impatto sulla modificazione organolettica delle feci.
-ittero ostruttivo: le feci si presentano di colorito chiaro, acoliche (non avendo metabolizzato bilirubina o stercorubina forse a causa di patologie epatiche tipo cirrosi).
-emorragia gastrointestinale: le feci si presentano a “fondo di caffè” e scure, caso di melena.
-morbo di Cronh o colite ulcerosa: le feci si presentano mucose (infiammazione della mucosa del retto).
-calcoli biliari: le feci presentano contenuto biliare e sono gialle. Possono presentare lo stesso colore nell' epatite, nell'assunzione di integratori o farmaci, nel malassorbimento dei lipidi e saccaridi che fermentano dell'intestino → dispepsia.
-malaria e infezioni batteriche: le feci si presentano verdi.
-feci scure che si depositano sul fondo: povere di fibre o integratori di ferro.
-feci sanguinolente: se il sangue si presenta vivo, sicuramente è causato da emorroidi aperte, se è scuro proviene dal tratto gastrointestinale per occlusioni come neoplasia del colon, polipo intestinale, emorragie, ulcere. Attenzione, il sangue può venire scambiato per la pigmentazione data assunzione massiva di alimenti rossi come barbabietole.

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