Concetti Chiave
- La psoriasi è una patologia infiammatoria cronica della cute che colpisce il 2-3% della popolazione, con la forma più comune rappresentata dalla psoriasi cronica a placche.
- I sintomi includono placche eritemato-desquamative in aree tipiche come gomiti e ginocchia, con una prevalenza di forme severe in oltre il 10% dei casi.
- La patogenesi è immuno-mediata, influenzata da fattori genetici e trigger ambientali, che determinano un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti.
- Tra i fattori di rischio si trovano la familiarità genetica, l'elevato BMI, il consumo di alcol, il fumo e eventi stressanti, oltre a infezioni acute e farmaci come sali di litio.
- La variabilità clinica della psoriasi è influenzata da geni suscettibili e fattori ambientali, che determinano l'eterogeneità nella presentazione della malattia.
Descrizione della patologia
È una patologia infiammatoria cronica della cute, che interessa il 2-3% della popolazione. La forma più comune (90% dei casi) è la psoriasi cronica a placche; è caratterizzata da placche eritemato-desquamative distribuite simmetricamente in regioni tipiche, quali gomiti, ginocchia, regione sacrale e scalpo. Il 20-30% dei pazienti presenta una forma con gravità da moderata a severa. Fino a un terzo dei pazienti è affetto da una comorbidità molto importante: l’artrite psoriasica.
Patogenesi e sintomi
La patogenesi è immuno-mediata, quindi su un background genetico si inseriscono dei trigger ambientali. È una malattia con un significativo impatto sulla qualità della vita del paziente.
un’aumentata proliferazione dei cheratinociti (a ritmo circa 10 volte maggiore del normale), seguita da una erronea maturazione degli stessi. Infatti, si verifica un meccanismo definito paracheratosi, ossia un’alterazione del normale processo di corneificazione, per cui le cellule dello strato corneo conservano ancora il loro nucleo, scompare completamente lo strato granuloso e si forma una placca. Sono presenti inoltre un infiltrato infiammatorio e papille zampillanti (che il professore non spiega ulteriormente).
Distribuzione e prevalenza
Il grafico mostra la distribuzione della prevalenza in percentuale per fasce d’età. La malattia esordisce tra i 20 e i 40 anni (si nota, infatti, un’impennata del grafico).
In Italia, le forme severe sono poco più del 10%, mentre, quelle moderate sono circa il doppio.
Eziologia
• Fattori di rischio
• Familiarità – quindi c’è una componente genetica
• BMI elevato
• Consumo alcolico
• Fumo – particolarmente vero per la psoriasi pustolosa palmo-plantare
• Eventi stressanti
• Fattori trigger
• Infezioni acute: in particolare da Streptococco che può dare a livello faringeo o perianale (bambino) la psoriasi guttata; oppure dal virus della Varicella Zoster.
• Farmaci: sali di litio (terapia per il disturbo bipolare), interferone (antivirale), antimalarici
• Eventi stressanti
• Trauma – fenomeno di Koebner
• Radiazione UV – in senso contradditorio rappresentano un trigger per la comparsa di psoriasi fotosensibile, anche se generalmente gli UV hanno un ruolo immunomodulante nella terapia
Geni suscettibili, sia riguardanti l’immunità innata che adattativa, e fattori ambientali determinano la comparsa della patologia. In aggiunta, esistono i geni condizionanti che possono modificare la presentazione clinica della patologia, determinando quindi l’eterogeneità fenotipica con cui essa si manifesta. Questi sono tipo, aree cutanee, severità, sensibilità ai trigger, risposta alla terapia.
Domande da interrogazione
- Qual è la forma più comune di psoriasi e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Quali sono i principali fattori di rischio associati alla psoriasi?
- Qual è l'impatto della psoriasi sulla qualità della vita dei pazienti?
La forma più comune di psoriasi è la psoriasi cronica a placche, che rappresenta il 90% dei casi. È caratterizzata da placche eritemato-desquamative simmetricamente distribuite in aree tipiche come gomiti, ginocchia, regione sacrale e scalpo.
I principali fattori di rischio per la psoriasi includono la familiarità, un BMI elevato, il consumo di alcol, il fumo, eventi stressanti e infezioni acute, come quelle da Streptococco o dal virus della Varicella Zoster.
La psoriasi ha un significativo impatto sulla qualità della vita del paziente, poiché è una patologia infiammatoria cronica che può manifestarsi con gravità variabile e comorbidità, come l'artrite psoriasica, che complicano ulteriormente la condizione.