Concetti Chiave
- La stomatite aftosa è caratterizzata da ulcere orali ricorrenti, note come afte, con un aspetto di lesioni ovali e bordi eritematosi.
- Circa il 20% della popolazione sviluppa stomatite aftosa, con una maggiore prevalenza tra i giovani di 20-30 anni.
- Esistono tre forme di afte: minor (frequenti e di piccole dimensioni), major (più rare e di dimensioni maggiori) e erpetiformi (piccole ma raggruppate).
- La diagnosi si basa principalmente sull'osservazione clinica delle lesioni, con esami laboratoristici per escludere altre patologie o carenze nutrizionali.
- La condizione è associata a una disregolazione immunitaria, con un'infiammazione predominante e un infiltrato di cellule infiammatorie nell'istologia.
Descrizione della stomatite aftosa
La stomatite aftosa è una condizione clinica caratterizzata dalla presenza di ulcere ricorrenti a livello orale, definite afte; sono delle lesioni ulcerative, di forma ovalare, ricoperte da un induito di fibrina (bianco/giallastro) e presentanti alla periferia un bordo eritematoso.
Prevalenza e forme di afte
È una condizione molto comune, circa il 20% dei pazienti sviluppa una stomatite aftosa nel corso della vita; prevalentemente è diffusa tra gli individui di 20-30 anni, mentre, con l’avanzare dell’età la prevalenza della malattia si riduce.
Si distinguono 3 forme di afte in base a dimensione, tempi di guarigione e possibile evoluzione cicatriziale.
- Afte minor (afte di Mikulicz)
Sono le più frequenti (75% circa). Presentano diametro
- Afte major (afte di Sutton)
Sono più rare. Diametro > 1cm. Si possono risolvere anche in 4-6 settimane con evoluzione cicatriziale. Possono dare febbre e dolore al cavo orale.
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Differenze tra afte e herpes
Sono grandi pochi mm, ma si raggruppano a grappolo; questo loro aspetto ricorda quello di una manifestazione erpetica da Herpes Simplex; tuttavia, le afte si differenziano da questo perché colpiscono la mucosa non cheratinizzata, come il fornice delle guance, e non le gengive oppure il dorso della lingua.
• Alla base c’è una disregolazione tra i segnali pro-infiammatori e anti- infiammatori a favore dei primi, con conseguente attivazione della risposta infiammatoria di tipo Th1 che formano l’infiltrato.
• Iperreattività dei neutrofili.
• Riduzione dell’attività dei Treg (antinfiammatoria)
Diagnosi e esami per la stomatite
All’esame istologico si nota un infiltrato di linfociti, mast cells e neutrofili; in superficie, sono presenti pseudomembrane costituite da detriti, batteri, funghi e cheratinociti necrotici (che do Tuttavia, per fare diagnosi non è necessario sottoporre il pz a biopsia del cavo orale; questa si richiede solamente quando la diagnosi è dubbia e generalmente si sospetta una patologia di tipo neoplastico.
La diagnosi si basa sulla clinica: è importante valutare la presenza di lesioni ulcerative al cavo orale, persistenti e clinicamente suggestive per una lesione di natura neoplastica (lesioni in placca, noduli duri e sanguinanti).
Esistono degli esami laboratoristici, che non sono specifici per la diagnosi di stomatite aftosa, ma permettono di escludere altre cause di patologia aftosa o di individuare carenze nutrizionali, stati infiammatori o patologie che possono associarvisi; questi test includono emocromo, Hb, VES, PCR, vitamine, folati, ferro e altri test guidati dal sospetto clinico.
nano il tipico aspetto bianco all’afta).
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali della stomatite aftosa?
- Quali sono le principali forme di afte e come si differenziano?
- Come viene diagnosticata la stomatite aftosa e quali esami possono essere utili?
La stomatite aftosa è caratterizzata dalla presenza di ulcere orali ricorrenti, note come afte, che sono lesioni ovali con un induito di fibrina e un bordo eritematoso. Colpisce circa il 20% della popolazione, prevalentemente giovani adulti tra i 20 e i 30 anni.
Esistono tre forme di afte: le afte minor (diametro < 1 cm, più comuni), le afte major (diametro > 1 cm, più rare e con possibile evoluzione cicatriziale) e le afte erpetiche, che si raggruppano a grappolo ma colpiscono aree diverse rispetto alle afte.
La diagnosi si basa principalmente sull'osservazione clinica delle lesioni ulcerative. Sebbene non sia necessaria una biopsia, essa può essere richiesta in caso di diagnosi dubbia. Esami laboratoristici possono aiutare a escludere altre patologie o carenze nutrizionali.