Diarrea

è un disturbo della defecazione caratterizzato dall'emissione rapida di feci abbondanti e poco formate, legato all'incontinenza e al tenesmo.
Essa è caratterizzata da entrambe queste condizioni:
-almeno tre evacuazioni al giorno;
-alterazioni della quantità o qualità delle deiezioni (il contenuto acquoso delle feci è di circa 100 ml/die; nella diarrea vengono superati i 200ml/die).
La diarrea non è una vera e propria malattia ma un sintomo aspecifico, comune a numerose malattie:
-Cause infettive: batteri, virus e parassiti: in estate sono più comuni le forme batteriche, in inverno quelle virali. Tra i vari tipi di diarrea di origine infettiva o tossinfettiva: colera, tbc, salmonella, tifo.
-Cause emotive: stress, irritabilità.
-Disfunzione motoria: colon irritabile.
-Cause infiammatorie: colite ulcerosa, morbo di Cronh.

-Farmaci: lassativi, antibiotici ,FANS.
-Alimenti: intolleranze, allergie.
-Lesioni anatomiche: interventi chirurgici.
-Neoplasie: linfomi e carcinomi intestinali.

La diarrea dev'essere comunque interpretata come una sorta di risposta difensiva dell'organismo. Le scariche diarroiche favoriscono infatti l'eliminazione dei microorganismi patogeni, delle tossine e sostanze irritanti. Tuttavia nel mondo causa ogni anno oltre tre milioni di decessi, spesso da malattie infettive.
Spesso la diarrea si accompagna al continuo stimolo di evacuare, anche in assenza di materiale fecale (tenesmo rettale). Si parla invece di dissenteria quando la diarrea si complica sino a causare una importante evacuazione di liquidi con caratteristiche non più fecali.

In base alla frequenza della sintomatologia la diarrea si classifica in:
-diarrea ricorrente (episodi diarroici ravvicinati tra loro)
-diarrea acuta (durata < tre settimane)
-diarrea cronica (durata > tre-quattro settimane)

Ci sono fondamentalmente 4 meccanismo in grado di dare diarrea
-da alterato assorbimento: causata da un deficit del riassorbimento intestinale degli elettroliti. Anche una riduzione della superficie intestinale.
-osmotica: causata dall'assunzione di sostanze non assorbibili ed osmoticamente attive che richiamano acqua. In questi casi la diarrea può essere causata da lassativi osmotici.
-infiammatoria: causata da una ipersecrezione intestinale di acqua ed elettroliti. A causa di questa flogosi le feci contengono notevoli quantità di acqua e spesso si arricchiscono di proteine, pus.
-motoria: causata da un'alterazione della motilità e della velocità del transito intestinale (iperperistaltismo).

Complicazioni: una diarrea cronica può causare la morte dell'individuo per disidratazione e/o acidosi metabolica. In presenza di diarrea aumentano infatti le perdite idriche dell'organismo a causa dell'incompleto assorbimento di acqua, dell'eccessivo richiamo di liquidi da parte di alcune sostanze indigerite e/o dell'ipersecrezione intestinale legata all'infiammazione. Alla disidratazione si associano poi alterazioni elettrolitiche che aggravano ulteriormente la situazione fino a causare ipotensione, calcoli renali. La diarrea può quindi diventare pericolosa per anziani, nei bambini e nei soggetti debilitati.

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