Concetti Chiave

  • La fiaba è un racconto fantastico con origini nella tradizione orale, caratterizzato da elementi magici e un messaggio morale.
  • La struttura tipica di una fiaba include una situazione iniziale negativa, avventure e un lieto fine in cui il bene vince sul male.
  • Il racconto presenta una protagonista che riceve una missione da Anemone, la guardiana della radura, per riparare il tempo rotto.
  • I protagonisti, accompagnati da un mago, incontrano fatine che rappresentano la luce e l'ombra, essenziali per risolvere il conflitto della storia.
  • La conclusione della fiaba evidenzia il potere della collaborazione e dell'amicizia nel superare le difficoltà e ripristinare l'armonia.

In questo appunto di italiano si tratterà brevemente in cosa consiste una fiaba apportando anche un esempio che esplichi la teoria.

Fiabe - Breve definizione ed esempio tratto da una fiaba inventata articolo

Struttura e caratteristiche della fiaba

La fiaba è un racconto fantastico e semplice che trae le sue origini dalla tradizione orale. Spesso questi racconti venivano contaminati da connotazioni di una realtà locale che con essi veniva a contatto. Non a caso sono presenti elementi fantastici e la magia da una parte e un certo messaggio morale da trasmettere dall’altra.

Generalmente la struttura di una fiaba è questa: una situazione iniziale negativa per il protagonista, uno sviluppo della vicenda caratterizzata da avventure e prove da superare e un lieto fine in cui il bene trionfa sul male.

per ulteriori approfondimenti sulla fiaba vedi anche qui

Inizio della missione

Immaginate che tanto tempo fa mi trovavo in una valle incantata dove abitavano persone dalla pelle candida, capelli biondi, occhi azzurri, vesti blu e gialle, rispettosi gli uni degli altri quando due accoglienti occhi verde smeraldo appartenenti ad una donna diversa dagli altri con capelli neri e ricci, vestita con un bell’abito color lavanda lungo fino ai piedi decorato con lettere ricamate in pizzo. La strana signora si rivolge a me con una voce dolce e gentile: “Benvenuta nella terra delle nuvole! Io sono la guardiana di questa grande radura, Anemone. Seguimi per compiere la tua missione”. Detto ciò la guardiana mi condusse in una caverna buia sul cui soffitto erano rappresentate le costellazioni di tutto il mondo.

“Milioni di anni fa nacquero il Cielo e la Terra così come le fatine del giorno e della notte che erano unite da un’alleanza fortissima. Entrambe vivevano in un fiore. Pochi giorni fa, però, il fiore si è rotto e il giorno si è diviso dalla notte quindi il tempo ora non funziona più come dovrebbe: a mezzogiorno c’è la luna e le stelle ma non il cielo azzurro, a mezzanotte accade il contrario. La tua missione sarà quella di riparare ciò che è stato rotto e riallacciare ciò che è stato slegato. Solo tu puoi farlo perché riesci sempre a vedere una stella nel buio. Non temere! Non sarai sola! Con te verrà Adriano il Mago”. Ecco, allora, spuntare un maghetto dall’aria con un camice viola a stelle, capelli bruni e arruffati, occhiali rotondi.

Incontro con le fatine

Insieme al mio assistente ci dirigemmo verso una pianura immensa che per metà era inondata di luce, per metà è dominata dall’ombra. In ognuna delle due parti vivevano piccole fate.

Adriano mi fece una proposta: “Perché non facciamo loro qualche domanda per capire bene cosa sia successo qui? Io andrò dalle fatine del buio che hanno un carattere più ribelle e duro mentre tu andrai da quelle della luce che sono più pazienti e affettuose”

“Ci sto” ribattei “però sarebbe meglio se andassi io da quelle fate del buio così tu non correrai nessun rischio!”

“No, no non preoccuparti per me! Sarò al sicuro e, tra l’altro, conosco meglio di te questi posti. Diciamo che so gestire bene le situazioni più difficili”

Detto questo Con delicatezza mi avvicino alla creaturina e le chiedo: “Cara fatina, cosa ti ha fatto piangere qui da sola?”

Lei con grandi goccioloni agli occhi e con voce tremante rispose: “Vedi, stavo colorando quelle rose di nero ma ad un certo punto le mie compagne mi hanno fatto un dispetto e mi hanno spinta tra le spine che mi hanno punto tutto il braccio e ora mi fa un male tremendo”

Frugai tra le mie tasche alla ricerca di un cerotto che applicai sul braccetto sanguinante.

La fatina fu grata del mio aiuto e voleva sapere se ci fosse qualcosa che avrebbe potuto fare per sdebitarsi e così le domandai cosa fosse successo alle due fatine che pochi giorni prima si erano separate.

La creatura mi mostrò una scritta. “La profezia si è avverata, il sole e la luna si sono scambiati di posto e il fiore dell’alleanza sta perdendo i suoi poteri. Solo una ragazza, un mago e due fatine dall’indole opposta potranno salvare tutti”

“Vuoi venire con me? So chi cercare!”

Con un grande sorriso annuisce. Volete sapere cos’è successo ad Adriano?

Il maghetto intanto stava girovagando nella parte della notte. Tutte le fate con lui erano sgarbate ma ne vide una diversa dalle altre che sulle rive di un laghetto lanciava tristemente dei sassolini.

Prudentemente Adriano si avvicinò: “ Ciao, io sono un maghetto e mi chiamo Adriano, ti ho vista qui tutta sola e mi stavo chiedendo cosa fosse successo visto che hai un’aria malinconica”

La fata, con occhi speranzosi, rispose: “Il problema è che qui nessuno mi parla perché io non sono come loro così mi rifugio qui a scaricare la mia rabbia tirando sassi sull’acqua”.

“Scommetto, allora, che ti piacerà fare amicizia con la mia amica” incoraggiò amichevolmente la fata Adriano.

I due si avvicinarono, così verso di noi, al confine tra i due mondi.

Successe una cosa straordinaria: nel momento in cui le fatine si guardano subito piene di gioia si abbracciano affettuosamente esclamando: “Sorellina! Che felicità rivederti, mi sei mancata! È passato così tanto tempo dall’ultima volta che ci siamo viste!”

Si rivolgono, poi, a noi gridando un sonoro: “Grazie!”

Improvvisamente, però, mi ritorna in mente la profezia e incito i miei compagni a metterci in marcia.

Attraversata una strada incantata che portò al villaggio “Zucchero e melassa” e oltrepassato il fiume “Generoso” giungemmo al fiore ma stava morendo, ogni secondo che passava diventava sempre più secco!

“Che cosa faremo ora?” chiedo gridando.

Fiabe - Breve definizione ed esempio tratto da una fiaba inventata articolo

Risoluzione della profezia

Adriano, con aria di chi ha sempre la risposta pronta, si sgolò: “So io cosa fare, sono nato per questo! Dora, raccogli il fiore con prudenza, io farò un incantesimo per proteggerlo e voi fatine sapete cosa fare!”

Scavai la terra ed estraggo pian pianino le esili radici del fiore che posi nelle mani di Adriano. Con un tocco di bacchetta creò una barriera di cristallo luccicante intorno al fiore lasciandolo in sospeso nell’aria in modo tale che le fatine unissero le loro braccia a forma di un cuore per metà giallo brillante con inciso un sole con la scritta “In onore del sole”, per metà scuro con incisa una luna e la scritta: “In onore della luna”.

Le due fatine ci invitano a tenere ognuno una parte del loro cuore e a recitare la formula: “Vogliamo, con la forza della fratellanza e dell’amicizia, salvare il fiore!”

Ecco che il miracolo avvenne: i petali del fiore si tinsero di colori vivaci mentre il fusto si rinvigorì. La cosa più strabiliante, però, fu che dal centro del fiore iniziano a comparire tantissime stanze, alcune dorate, alcune argentate in cui saremmo vissuti tranquillamente le due sorelline, io e il mio amico Adriano.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura tipica di una fiaba?
  2. La fiaba segue una struttura che inizia con una situazione iniziale negativa per il protagonista, prosegue con avventure e prove da superare, e culmina in un lieto fine dove il bene trionfa sul male.

  3. Quali elementi caratterizzano le fiabe?
  4. Le fiabe sono caratterizzate da elementi fantastici e magici, insieme a un messaggio morale da trasmettere, spesso influenzato dalla realtà locale con cui entrano in contatto.

  5. Qual è la missione del protagonista nella fiaba descritta?
  6. La missione del protagonista è riparare ciò che è stato rotto e riallacciare ciò che è stato slegato, in un contesto in cui il giorno e la notte si sono separati, causando disordini nel tempo.

  7. Come si sviluppa l'incontro tra i personaggi principali e le fatine?
  8. I personaggi principali, il protagonista e Adriano, si dividono per incontrare le fatine della luce e del buio, scoprendo le loro emozioni e problemi, e avviando un processo di riconciliazione tra le due fazioni.

  9. Qual è il risultato finale della missione intrapresa dai protagonisti?
  10. Alla fine, grazie all'unione delle fatine e all'incantesimo di Adriano, il fiore che stava morendo si rinvigorisce, portando a un miracolo che crea stanze dorate e argentate, simbolo di armonia e fratellanza.

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