Concetti Chiave
- La Battaglia di Verdun e la Battaglia della Somme furono eventi cruciali, entrambe culminate in disastri per gli attaccanti, con i francesi che respinsero i tedeschi e gli inglesi incapaci di sfondare il fronte nemico.
- La Prima Guerra Mondiale si trasformò in una guerra di logoramento, dove la vittoria dipendeva dalla capacità delle nazioni di sostenere i costi e le perdite del conflitto.
- Il crollo dell'esercito russo portò alla caduta dello Zar e alla rivoluzione comunista, influenzando significativamente gli equilibri di potere in Europa.
- Gli Stati Uniti entrarono in guerra per garantire la libera navigazione e sostenere il principio di nazionalità, proponendo anche la creazione di una Società Generale delle Nazioni.
- La guerra si concluse con l'armistizio dell'11 novembre 1918, segnando la resa dell'impero austro-ungarico e l'inizio di tumultuose rivolte interne in Germania.
Indice
Battaglie emblematiche della Grande Guerra
Le due battaglie più emblematiche della Grande Guerra furono due:
Battaglia di Verdun: Offensiva tedesca contro la città francese. Si rivelò un disastro perché, nonostante i bombardamenti e l’alto numero di soldati, i francesi riuscirono a respingere il nemico.
In questa battaglia i tedeschi misero in campo il lanciafiamme.
Battaglia della Somme : Attacco degli inglesi nella valle del fiume tedesco. Anche in questo caso si rivelò un
totale disastro. In questa battaglia gli inglesi introdussero la loro ultima invenzione: i carri armati; anche se, quest’introduzione non fu importante durante la battaglia, poiché l’esiguo numero e la debolezza della
carrozzeria non furono in grado di sfondare il fronte nemico.
Conseguenze della guerra di logoramento
Già durante il primo autunno, tutti si resero conto che la guerra si stava lentamente trasformando in una guerra di logoramento e che la vittoria sarebbe stata delle nazioni che avrebbero potuto sopportare i costi della guerra.
Impatto del servizio di leva
Grande Guerra: la Prima Guerra mondiale venne così chiamata a causa dell’ingente numero di soldati che vi parteciparono. A tal proposito va ricordato che molte della nazioni partecipanti avevano imposto agli uomini il servizio di leva obbligatorio, e che nazioni come la Francia e l’Inghilterra disponevano di territori coloniali da cui attingere in caso di necessità.
Strategie economiche e militari
Tattiche e Strategie: al fine di indebolire il riarmamento delle truppe tedesche, l’Inghilterra cercò di impedire in ogni modo l’arrivo di materie prime nei porti tedeschi. Fu l’industriale Walther Rathenau a proporre al governo tedesco l’istituzione di un ministero che si occupasse della spartizione in egual misura delle materie prime presenti in Germania. In questo modo ebbe fine il modello liberista. Alla fine di questa campagna inglese, la Germania si ritrovò sprovvista di cibo sufficiente per il nutrimento. Cercò uno scontro marittimo con l’Inghilterra che però riuscì a sconfiggerla al largo della costa dello Jutland e così, la Germania, decise di passare ad un’ attacco sottomarino, attraverso il quale bloccare il traffico di navi destinate ad entrare nei porti inglesi, che riuscì, per un breve periodo, a mettere in ginocchio l’Inghilterra. Attraverso il sistema dei convogli le navi non viaggiarono più da sole, ma in gruppo, e protette dalla flotta marina. Questa guerra divenne totale, in quanto non mirava a colpire esclusivamente civili o militari, ma tutto ciò che poteva danneggiare il nemico.
Crollo della Russia e rivoluzione
Il crollo della Russia: dopo aver tenuto testa all’esercito austriaco ed essere stato sconfitto dall'esercito tedesco, l’esercito russo si frantumò, a causa dell’evidente vittoria della Germania sul fronte Est. I costi della guerra ricadevano sui lavoratori, che, prontamente si fecero sentire, ribellandosi allo zar. Da qui, in un primo momento si arrivò alla caduta dello Zar, mentre in seguito, si arrivò alla rivoluzione comunista, guidata da Vladimir Lenin. Ben presto, Lenin e il governo tedesco firmarono un’ accordo, molto conveniente per la Germani, che ingenuamente, pensò di poter vincere la guerra. Questo pensiero fu subito accantonato con l’ingresso in guerra degli Stati Uniti contro l’impero tedesco.
Intervento degli Stati Uniti
Gli obiettivi politici americani: l’ingresso nel conflitto venne giustificato dal Presidente Thomas Woodrow Wilson al Congresso come l’unico mezzo per garantire la libera navigazione sui mari. Egli affermò anche che gli Stati Uniti si mostravano molto attenti al principio di nazionalità e che bisognava lasciare alla Russia l’occasione di fissare liberamente il proprio sviluppo. Nel suo programma, il presidente propose anche la costituzione di una Società Generale delle Nazioni, che si impegnava a difendere l’indipendenza di tutti gli Stati. Per la prima volta gli Stati Uniti avevano infranto la loro polita isolazionista, nella quale si rifugiarono nuovamente non aderendo alla Società delle Nazioni.
Conclusione del conflitto e armistizio
La fine del conflitto: il 21 marzo 1918 l’esercito tedesco tentò un’offensiva sul fronte occidentale, che in un primo momento stava permettendo loro di guadagnare territorio, ma che in un secondo momento fu respinta, grazie all’aiuto anglo-americano. L’impero austro-ungarico si arrese, le rivolte di Monaco e Berlino portarono all’abdicazione del kaiser e l’11 novembre la delegazione tedesca firmò l’armistizio con gli alleati. Il quadro conclusivo è profondamente segnato dall’avvento di una micidiale epidemia, chiamata spagnola.
Domande da interrogazione
- Quali furono le due battaglie più emblematiche della Grande Guerra?
- Come si trasformò la guerra durante il conflitto?
- Quale impatto ebbe il servizio di leva durante la Grande Guerra?
- Quali strategie economiche adottò l'Inghilterra contro la Germania?
- Quali furono le conseguenze dell'intervento degli Stati Uniti nella guerra?
Le due battaglie più emblematiche furono la Battaglia di Verdun, dove i francesi respinsero l'offensiva tedesca nonostante l'uso del lanciafiamme, e la Battaglia della Somme, in cui gli inglesi introdussero i carri armati, ma senza successo significativo.
Durante il conflitto, la guerra si trasformò in una guerra di logoramento, dove la vittoria dipendeva dalla capacità delle nazioni di sostenere i costi della guerra.
Il servizio di leva obbligatorio fu imposto in molte nazioni partecipanti, come Francia e Inghilterra, che potevano anche attingere ai territori coloniali per rinforzare le loro forze.
L'Inghilterra cercò di indebolire il riarmamento tedesco bloccando l'arrivo di materie prime nei porti tedeschi, portando la Germania a una crisi alimentare e a un attacco sottomarino contro le navi inglesi.
L'intervento degli Stati Uniti, giustificato dal Presidente Wilson per garantire la libera navigazione, segnò la fine della politica isolazionista americana e portò alla creazione di una Società Generale delle Nazioni, anche se gli Stati Uniti non aderirono successivamente alla Società delle Nazioni.