jeimo di jeimo
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La Prima guerra mondiale sul fronte italiano

Guerra dei generali

Le truppe italiane vennero affidate al comando del generale Luigi Cadorna, rigido ed ostile. Le truppe vennero schierate sia in trentino che sull'altopiano del carso
Trentino: la guerra in trentino era combattuta da alpini, assunse le caratteristiche di una guerra pre-moderna con inverni molto rigidi. nel giugno del 1916 gli italiani riuscirono a fermare gli austriaci che lanciarono la cosiddetta spedizione punitiva.
Altopiano del Carso.
Guerra moderna di trincee, le principali (ben 12) battaglie si svolsero sul fiume Isonzo e sono molte. Durante la sesta battaglia riuscirono a prendere Gorizia ma non a dare all'Austria la disfatta ufficiale. Questi continui tentativi di sfondamento del fronte avevano provocato la perdita di migliaia di italiani.
Ancora l'Italia non aveva dichiarato guerra alla Germania e venne accusata dagli alleati di condurre una guerra privata al solo fine di acquistare territorio. Salandra venne accusato di doppio gioco e nell'agosto del 16 dopo le sue dimissioni i si dichiarò guerra alla Germania.

Il primo attacco della Germania consisteva in un'offensiva nella zona di Caporetto con la tattica dell'infiltrazione. A Cadorna giorni prima era giunta una voce ma non ci fece caso. Nell'ottobre del 1917 quindi l'esercito italiano venne preso totalmente alla sprovvista. Né il generale Badoglio né Cadorna risultarono all'altezza della situazione le truppe italiane dopo una grande disfatta furono costrette a ritirarsi. L'esercito austro tedesco si insediò perciò nei territori circostanti facendo razzie di cibo. Il generale Cadorna dette la colpa alle truppe accusandole di uno sciopero militare.
Dopo l'esonero di Cadorna arrivò il generale Armando Diaz. Vittorio Emanuele orlando prese il potere. I socialisti rimasero delle loro idee. Altri cambiarono idea pensando che dopo caporetto quella sarebbe diventata la guerra di tutti gli italiani. Si temeva inoltre che in una situazione di crisi come quella potevano tornare al potere i giolittiani.

Fine della guerra

Vittorio Emanuele Orlando capì e tentò di risollevare le condizioni interne dell'Italia, mentre Diaz si limitava a difendersi agli attacchi degli austriaci sul Piave. Con l'avanzare del tempo però l'esercito austro-tedesco risultava sfinito e nell'ottobre del 18 nella regione di vittorio veneto Diaz fa scontrare le sue truppe con quelle avversarie che dovettero disgregarsi. Il 4 novembre l'Austria uscì dalla guerra, vinta dall'Italia.

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