Concetti Chiave
- Il conflitto arabo-israeliano, noto come "questione palestinese", ha radici storiche legate a rivendicazioni territoriali tra palestinesi e israeliani, risalenti a oltre un secolo fa.
- La "Dichiarazione di Balfour" del 1917 ha scatenato i primi scontri tra arabi ed ebrei, in quanto legittimava l'immigrazione ebraica in Palestina, minacciando i diritti degli arabi.
- L'ONU propose nel 1947 di dividere la Palestina in uno Stato arabo e uno ebraico, ma il conflitto portò all'espansione territoriale di Israele e al rifugio dei palestinesi in Giordania.
- Nel 1964 è stata fondata l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), che ha cercato di rappresentare il popolo palestinese e combattere contro il movimento sionista.
- Dopo la Guerra del Kippur del 1973, Israele ha raggiunto un accordo di pace con l'Egitto, portando al ritiro delle truppe israeliane dal Sinai e stabilendo relazioni diplomatiche con la Giordania.
Indice
Origini del conflitto arabo-israeliano
Il conflitto arabo-israeliano, conosciuto anche come “questione palestinese”, abbraccia circa un secolo di tensioni politiche e di ostilità, nate a causa di rivendicazioni territoriali tra il popolo palestinese e quello israeliano che non aveva ancora una sede.
La Palestina era appartenuta all‘Impero Ottomano. Caduto l’impero, andò alla Gran Bretagna diventando una colonia del Regno Unito.
1917: Nacquero i primi scontri tra arabi e ebrei poiché con la "Dichiarazione di Balfour" (ministro inglese) venne legittimata l’immigrazione ebraica: si incitava il movimento sionista a creare una sua sede nazionale in Palestina; gli arabi reagirono, vedendo minacciati i loro diritti e il loro territorio.
1939: la Gran Bretagna non supportò più i sionisti e pose delle limitazioni: Leggi razziali e deportazioni; gli ebrei si rifugiano in Palestina. Quando le emigrazioni vennero dichiarate illegali, i sionisti diedero vita a degli attentati con lo scopo di danneggiare l’Inghilterra.
1946: attentato al King David Hotel + attacchi terroristici a militari e diplomatici = abbandono del controllo inglese sulla zona araba.
Divisione della Palestina e conflitto
1947: L'Onu propose di dividere la Palestina in uno Stato arabo, privo di ebrei, e uno ebraico, con una notevole presenza di arabi. L’unico territorio neutrale rimase Gerusalemme, sotto il controllo dello stesso organismo.
Iniziò il conflitto tra israeliani, che si espansero rispetto al territorio per loro previsto dall' ONU, e i palestinesi, che si rifugiarono in gran parte in Giordania. Lo Stato arabo palestinese non venne creato.
Nello Stato d’Israele iniziò un processo di “pulizia etnica” ai danni dei residenti arabi.
- luglio 1956: il governo egiziano nazionalizzò il Canale di Suez. Davanti a questa azione reagirono lo Stato d’Israele e Gran Bretagna e Francia, economicamente legate a esso.
- ottobre 1956: lo Stato d’Israele sferrò una fulminea offensiva nel Sinai. Gran Bretagna e Francia intimarono un ultimatum; alla sua scadenza iniziarono le operazioni contro l'Egitto.
I tre paesi aggressori ottennero una rapida vittoria militare; tuttavia, quest’azione fu fortemente condannata dall’Onu, dall’URSS (intenzionata ad appoggiare l’Egitto attraverso missili nucleari) e dagli USA.
Nei primi mesi del 1957 Israele dovette restituire all'Egitto il Sinai, in cambio di garanzie sulla libertà di navigazione attraverso gli stretti di Tîrân e il golfo di 'Aqabah.
Nel frattempo il governo israeliano rendeva noto che avrebbe considerato casus belli qualsiasi minaccia araba alla suddetta libertà; il canale di Suez, bloccato da navi autoaffondate per ordine egiziano, restò quindi chiuso.
Fondazione dell'OLP e tensioni in Giordania
Nel maggio 1964, viene fondata a Gerusalemme l’ Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Considerata dalla Lega araba la legittima "rappresentante del popolo palestinese“, ha sempre cercato di liberare i territori palestinesi per dar vita ad un vero e proprio stato dove fosse condannato il movimento sionista.
Il 1970 si aprì con un aspro conflitto tra il governo giordano e alcune organizzazioni palestinesi che, a partire dal 1948, erano fiorite tra la popolazione profuga dopo la nascita dello stato di Israele.
Il governo di Amman temeva che tali organizzazioni mirassero ad un colpo di stato e alla presa del potere del paese. Intanto, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (organizzazione che faceva parte dell'OLP) dirottò in Giordania tre voli internazionali, prendendo in ostaggio 300 passeggeri, con lo scopo di ottenere la liberazione dei guerriglieri detenuti in Israele.
Il re di Giordania, Hussein, usò la crisi degli ostaggi come pretesto per dichiarare guerra contro i combattenti palestinesi. A partire dal 17 settembre, fu dichiarata la legge marziale, con la morte di diverse migliaia di palestinesi.
In risposta alla dura repressione di Re Hussein nacque l'Organizzazione Settembre Nero, tristemente famosa per il massacro delle Olimpiadi di Monaco 1972.
Guerra del Kippur e conseguenze
Nell’ottobre 1973 iniziarono simultanei attacchi egiziani e siriani che travolsero le forze israeliane colte di sorpresa. Gli egiziani, tuttavia, interruppero presto l'offensiva, quasi a dimostrare gli obiettivi simbolici dell'attacco (infliggere una sconfitta psicologica all'avversario per gettare le basi di una soluzione negoziata).
Israele riusciva intanto a contenere l'offensiva siriana per passare poi al contrattacco e superare anche la linea raggiunta nel 1967. Seguì una controffensiva nel Sinai grazie alla quale gli israeliani riuscirono a varcare il canale e ad accerchiare un’intera armata egiziana.
In seguito a intense trattative tra Usa e Urss, il Consiglio di sicurezza dell'Onu decretò infine una tregua, inizialmente ignorata da Israele.
Da questa guerra deriva la pace stipulata tra Israele ed Egitto, mediata dagli USA, cui seguì il ritiro delle truppe israeliane dalla penisola del Sinai.
A questi conflitti generali si devono aggiungere:
- la cosiddetta "guerra di logoramento" sul canale di Suez (marzo 1969 - agosto 1970);
- La guerra di usura sul Golan (marzo-maggio 1974);
- La parziale occupazione israeliana del Libano nel marzo-giugno 1978, reiterata dal giugno 1982 al giugno 1985.
- 1988 à Il Consiglio Nazionale Palestinese proclama la nascita dello Stato palestinese e contestualmente riconosce quello israeliano.
- 1993 à Storica stretta di mano tra Arafat (leader palestinese) e Rabin (capo del governo israeliano) nell'iniziativa di pace promossa dal presidente USA Clinton.
- 1994 à L'esercito israeliano si ritira dalla Striscia di Gaza che passa sotto la gestione dell'OLP. Rabin e re Hussein di Giordania firmano un accordo di pace tra Israele e lo Stato giordano.
- 1996 à Yasser Arafat viene eletto presidente palestinese.
2002 à L'Onu ipotizza la nascita di uno Stato palestinese e torna a chiedere a Israele il ritiro dai Territori.
2004 à Muore Arafat; gli succede Abu Mazen.
2005 à Ritiro israeliano e smantellamento delle colonie dalla Striscia di Gaza.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine principale del conflitto arabo-israeliano?
- Come si è evoluta la situazione della Palestina dopo la Seconda Guerra Mondiale?
- Quali eventi significativi hanno caratterizzato il conflitto negli anni '50?
- Qual è stato il ruolo dell'OLP nel conflitto?
- Quali sono state le conseguenze della Guerra del Kippur del 1973?
Il conflitto arabo-israeliano, noto anche come "questione palestinese", ha origine da rivendicazioni territoriali tra il popolo palestinese e quello israeliano, risalenti a circa un secolo fa, con tensioni accentuate dalla "Dichiarazione di Balfour" del 1917 che legittimò l'immigrazione ebraica in Palestina.
Nel 1947, l'Onu propose di dividere la Palestina in uno Stato arabo e uno ebraico, ma il conflitto scoppiò quando gli israeliani si espansero oltre il territorio previsto, portando alla mancata creazione dello Stato arabo palestinese e a un processo di "pulizia etnica" contro i residenti arabi.
Negli anni '50, eventi chiave includono la nazionalizzazione del Canale di Suez da parte dell'Egitto nel 1956, che portò a un'azione militare congiunta di Israele, Gran Bretagna e Francia, seguita da una condanna internazionale e il ritiro israeliano dal Sinai nel 1957.
Fondata nel 1964, l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) è stata riconosciuta come legittima rappresentante del popolo palestinese, cercando di liberare i territori palestinesi e opporsi al movimento sionista, con eventi significativi come il conflitto in Giordania nel 1970.
La Guerra del Kippur portò a una sorprendente offensiva egiziana e siriana contro Israele, seguita da un contrattacco israeliano e da trattative che culminarono in un accordo di pace tra Israele ed Egitto, mediato dagli USA, e il ritiro delle truppe israeliane dal Sinai.