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Dopo la prima guerra mondiale vengono creati protettorati (14 punti di Wilson mai più colonie, autodeterminazione dei popoli). Palestina e Iraq diventano Protettorati dell’Inghilterra.
Agli inizi del 900 la Palestina faceva parte dell’Impero Ottomano che era in crisi. Essa era abitata soprattutto da arabi.
C’era stata la dichiarazione di Balfour, fatta dal ministro degli esteri inglese che prometteva agli israeliani la creazione di un focolare ebraico. Era una zona di grande interesse perché c’era il canale di Suez, che suscitava l’interesse dell’Inghilterra perché quella era la zona che permetteva di raggiungere le Indie.
Inghilterra fa doppio gioco perché incoraggia gli arabi a ribellarsi, ma d’altra parte li tradisce perché si allea segretamente con la Francia. L’impero Ottomano cadde, e la Gran Bretagna occupa Gerusalemme.
Iniziano le prime immigrazioni in Palestina e nascono colonie agricole collettive. Vengono cacciati gli arabi, e viene dato lavoro solo agli ebrei. Gli ebrei immigrati non conoscevano i modi di vita degli arabi che a loro volta vedevano gli ebrei come degli invasori pronti ad espellerli dalle loro terra. Nel 1921-22 e nel 1929 a Gerusalemme si ebbero le prime sommosse.

Gli ebrei in fuga dalle persecuzioni dei nazisti, cercarono di emigrare negli Stati Uniti e in Inghilterra ma furono respinti da entrambi. La Gran Bretagna distrutta dalla guerra, lasciò la questione palestinese alle Nazioni Unite.
Queste ultime prevedevano una spartizione della Palestina in uno stato ebraico e uno arabo, mentre a Gerusalemme doveva esserci lo stesso numero di ebrei e di arabi. I governi arabi rifiutarono il piano.
Nel 1948 Ben Gurion crea lo stato di Israele, riconosciuto da Stati Uniti e Unione Sovietica, ma i governi arabi gli dichiarano guerra, e vengono sconfitti. Israele allargò le frontiere oltre i confini previsti. Inizia il problema dei rifugiati palestinesi, che non erano accettati dagli arabi. Di conseguenza l’Egitto e la Transgiordania occuparono i territori dei palestinesi. Nel 1955 c’era stata la conferenza a Bandung dei paesi non allineati: i paesi asiatici, la Jugoslavia di Tito decisero di non allinearsi con nessuno. Il Leader di questo movimento fu Nasser intendeva addirittura distruggere Israele. Si ebbero altre guerre arabo israeliane:
- 1956: Israele affianca l’intervento di inglesi e francesi per il controllo del canale di Suez. Andò a favore di Israele.
- 1967: a favore di Israele.
- 1973: a favore degli arabi.
- Guerra dei sei giorni 1967: Israele occupa la Palestina, compreso il Sinai egiziano.
Cisgiordania, Gaza, Gerusalemme divennero territori occupati.
I palestinesi per limitare i condizionamenti imposti dagli arabi, crearono il Movimento per la liberazione della Palestina, chiamato AL FATAH con Arafat.
Nasce l’OLP (organizzazione per la liberazione della Palestina): il suo obiettivo all’inizio era liberare la Palestina scacciando i coloni ebrei, ma con Arafat si cercò un compromesso con lo stato israeliano .
Propose uno stato palestinese.
Israele rifiutava ogni trattativa con l’Olp.
Iniziò la colonizzazione dei territori occupati della Cisgiordania e di Gaza: l’Olp pensava di far nascere in quella zona lo stato palestinese.
I palestinesi nei territori occupati vivevano una vita sempre più dura, perciò iniziarono delle sommosse.
Nel 1987 ci fu l’Intifada, cioè la rivolta delle pietre, che venne repressa da Israele attraverso carri armati, elicotteri.
Interviene l’Hamas, un movimento islamista: si tratta di un gruppo di resistenza palestinese in contrasto con l’Olp, diede inizio agli attentati suicidi.
Israeliani e palestinesi cercarono di arrivare ad un accordo di pace.
Dopo la pace fra Israele e la Giordania, Arafat incontrò il premier israeliani Rabin. Arafat riconobbe lo stato di Israele e rinunciò al terrorismo, mentre il governo israeliano accettò l’Olp come rappresentante del popolo palestinese, ed entro 5 anni avrebbe consentito l’autogoverno ai territori occupati. Rabin fu assassinato da uno studente israeliano
Israele è separato dai territori occupati da una frontiera chiamata linea verde. La Palestina è tuttora un campo di battaglia, sottoposta continuamente a checkpoint militari. Israele per difendersi dagli attacchi terroristici ha addirittura costruito un muro di sicurezza. Dopo Arafat, divenne presidente Abu Mazen, che dichiarò una tregua con Israele ma vide ben presto svanire il suo scarso potere. Le elezioni del 2006 furono vinte dai rappresentanti del movimento islamista di Hamas.

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