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Concetti Chiave

  • La crisi economica del 1929 portò alla crescita del sostegno per i movimenti estremisti in Germania, facilitando l'ascesa al potere di Hitler.
  • La Repubblica di Weimar, nonostante i tentativi di stabilizzazione, si trovò incapace di gestire la crisi, favorendo l'ascesa dei nazisti.
  • Hitler consolidò il suo potere attraverso la violenza delle SA e l'incendio del Reichstag, che gli permise di ottenere il controllo totale dello Stato.
  • Il regime nazista instaurò un sistema totalitario, perseguitando gli oppositori politici e attuando leggi discriminatorie contro gli ebrei, culminando nella "notte dei cristalli".
  • La propaganda nazista, guidata da Goebbels, controllava i media e la cultura, espellendo intellettuali e riscrivendo i contenuti educativi secondo l'ideologia del Reich.

Indice

  1. La crisi economica e l'ascesa di Hitler
  2. Qual è il legame tra la Repubblica di Weimar e l'ascesa nazista?
  3. Consolidamento del potere nazista
  4. Il Terzo Reich e la persecuzione
  5. Propaganda e controllo culturale
  6. Educazione e militarizzazione giovanile
  7. Espansione territoriale e riarmo

La crisi economica e l'ascesa di Hitler

La Germania democratica di Gustav Stresemann si era lentamente risollevata dalla crisi postbellica, ma la Grande depressione del 1929 annullò i suoi successi economici, portando un nuovo periodo di precarietà. La popolazione tedesca, esasperata dalla ricaduta, rivolse il proprio sostegno ai movimenti estremisti, danneggiando ulteriormente la stabilità politica della Repubblica. In particolare, in quegli anni, ebbe inizio la vertiginosa ascesa al potere di Adolf Hitler. Il leader del Partito nazionalsocialista raccolse consensi fornendo alla nazione i presunti responsabili, interni (gli ebrei) ed esterni (il comunismo), dei problemi che l’affliggevano. Prometteva alla Germania un rapido riscatto militare ed economico, e un futuro glorioso.

Qual è il legame tra la Repubblica di Weimar e l'ascesa nazista?

La fragile istituzione della Repubblica di Weimar non superò gli anni della crisi; le succedette un’alternanza di governi socialdemocratici e conservatori comunque incapaci di gestire la situazione. Il solo punto saldo nel tumulto generale era il Presidente della Repubblica Paul Hindenburg - conservatore - che cercò in tutti i modi di limitare la crescita delle forze estremiste. Tuttavia la popolarità di queste ultime, e specialmente dei nazisti, non accennò ad arrestarsi.

Consolidamento del potere nazista

Il partito di Hitler era coadiuvato nella sua azione politica da un raggruppamento paramilitare chiamato Sturmabteilungen (SA, “reparti d’assalto”), le cui violenze sugli oppositori politici mettevano in luce l’incapacità del Governo nel mantenere l’ordine pubblico. Quando, nel 1932, si tennero le elezioni presidenziali, Hindenburg fu riconfermato, ma il Partito nazista ebbe un successo incredibile. Le successive consultazioni politiche conferirono al gruppo di Hitler la maggioranza dei voti, e Hindenburg, suo malgrado, dovette assegnargli la guida dello Stato.

L’impetuoso leader nazista non esitò a indire nuove elezioni per consolidare il proprio potere ed estromettere gli oppositori. Alle soglie dell’evento politico si verificò l’inquietante episodio dell’incendio del Reichstag, sede del Parlamento. Hitler ne incolpò pubblicamente i comunisti, estendendo così il proprio controllo sulla tornata elettorale. Appoggiato dai nazionalisti e dal centro cattolico, il Partito nazista conquistò la maggioranza assoluta in Parlamento e con pieni poteri condusse la Germania verso la realizzazione di un regime totalitario: il Terzo Reich.

Il Terzo Reich e la persecuzione

Una volta al potere Hitler doveva innanzi tutto eliminare chi poteva opporsi al suo governo. Il Partito socialdemocratico fu messo fuorilegge, mentre nazionalisti, democratici e centro cattolico - oggetto di continue aggressioni - preferirono sciogliersi.

Il Partito nazista, divenuto l’unico ente politico tedesco, sostituì i sindacati con fedeli “consigli del lavoro”. Istituì quindi la Gestapo (Geheime Staatspolizei, “polizia segreta di Stato”), una forza di polizia politica disposta a controllare e reprimere qualsiasi forma di opposizione al Reich. Quando le SA contestarono i compromessi raggiunti dal governo nazista con i ceti conservatori, Hitler ne accusò i vertici di cospirazione e li fece massacrare (“notte dei lunghi coltelli”). L’eccidio fu realizzato dalle SS (Schultz Staffeln, “squadre di difesa”), comandate dal fidato uomo di Hitler Heinrich Himmler. Poco tempo dopo l’ormai anziano Hindenburg morì, e Hitler assunse anche la carica presidenziale. Fu il definitivo annullamento della Repubblica di Weimar e il principio del Terzo Reich, di cui il leader nazista era il Führer (“capo”, “guida”).

Secondo l’ideologia nazista dettata dal Mein Kampf, la nazione doveva identificarsi pienamente nel regime, e i “nemici della patria” dovevano essere eliminati. Con le leggi di Norimberga il Reich diede inizio alle persecuzioni nei confronti degli ebrei. Essi non potevano occupare impieghi pubblici, esercitare libere professioni, avere proprietà, sposarsi con esponenti della razza ariani; gli era revocata la cittadinanza tedesca e dovevano essere sterilizzati.

Nel Novembre del 1938, nella cosiddetta “notte dei cristalli”, si verificò una mobilitazione di massa contro i numerosi ebrei tedeschi. Furono bruciati negozi, distrutte sinagoghe, e molte persone innocenti vennero linciate per strada.

In pochissimo tempo Hitler riuscì a realizzare uno stato totalitario senza trovare ostacoli significativi. Anche la Chiesa non fu capace di opporsi al regime nazista, e addirittura arrivò a firmare un Concordato con il Führer, nel quale accettava lo scioglimento dei movimenti politici cattolici in cambio della libertà di culto.

Propaganda e controllo culturale

Va detto che il Partito nazista sostenne una fitta propaganda che prevedeva il controllo e l’impiego dei più moderni mezzi di comunicazione disponibili. Ne era responsabile l’apposito Ministero della propaganda, con a capo il fidato collaboratore di Hitler Joseph Paul Goebbels. Questi dirigeva anche la Camera per la cultura del Reich, disposta al controllo di qualsiasi espressione artistica e intellettuale in Germania. La Camera aveva il potere di allontanare dal Paese i personaggi “indesiderati”, e causò la fuoriuscita di intellettuali di spicco come Einstein e Freud.

Educazione e militarizzazione giovanile

Ma il rigido inquadramento socio-culturale imposto dal nazismo coinvolgeva anche il sistema educativo: molti testi didattici furono riscritti secondo l’ideologia del Reich, il Mein Kampf divenne il principale oggetto del lavoro degli educatori, ai quali era imposta l’adesione alla Lega nazionalsocialista degli insegnanti. I giovani tedeschi, dai 6 ai 18 anni, erano inflessibilmente allineati nell’organizzazione paramilitare detta Gioventù Hitleriana. I più meritevoli si conquistavano l’accesso a scuole d’elite come gli Istituti Politici per l’Educazione e i Castelli dell’Ordine (ispirati all’ordine teutonico).

Espansione territoriale e riarmo

Sul piano economico Hitler volse ogni sforzo al riarmo della Germania e all’adempimento di opere pubbliche in celebrazione del regime. Il calo del tasso di disoccupazione pacificò i rapporti tra il Reich e la classe dei lavoratori, e favorì il rapido sviluppo dell’industria bellica.

Dal 1934 Hitler, forte della migliorata condizione interna della Germania, iniziò ad avanzare pretese sulle minoranze tedesche di altri stati, e contravvenendo ai decreti di Versailles riabilitò la coscrizione obbligatoria. Il leader nazista premette in particolare per l’annessione (Anschluss) dell’Austria, di cui fece anche assassinare il cancelliere Engelbert Dollfuss. Tale proposito si concretizzò nel 1938, destabilizzando l’ordine internazionale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali fattori hanno contribuito all'ascesa di Hitler in Germania?
  2. La Grande depressione del 1929 ha annullato i successi economici della Repubblica di Weimar, spingendo la popolazione a sostenere movimenti estremisti, tra cui il Partito nazionalsocialista di Hitler, che prometteva un riscatto militare ed economico (La crisi economica e l'ascesa di Hitler).

  3. Come si è consolidato il potere nazista in Germania?
  4. Dopo aver ottenuto la maggioranza dei voti, Hitler ha indetto nuove elezioni e ha approfittato dell'incendio del Reichstag per incolpare i comunisti, estendendo il suo controllo e instaurando un regime totalitario (Consolidamento del potere nazista).

  5. Quali misure ha adottato Hitler per eliminare l'opposizione?
  6. Hitler ha messo fuorilegge il Partito socialdemocratico, sostituito i sindacati con "consigli del lavoro" e istituito la Gestapo per reprimere qualsiasi forma di opposizione, culminando nella "notte dei lunghi coltelli" contro le SA (Il Terzo Reich e la persecuzione).

  7. In che modo il regime nazista controllava la cultura e l'informazione?
  8. Il Ministero della propaganda, guidato da Joseph Goebbels, controllava i mezzi di comunicazione e la cultura, espellendo intellettuali indesiderati e riscrivendo testi didattici secondo l'ideologia nazista (Propaganda e controllo culturale).

  9. Quali erano gli obiettivi del riarmo e dell'espansione territoriale di Hitler?
  10. Hitler mirava al riarmo della Germania e all'annessione di territori con popolazioni tedesche, come l'Austria, per ripristinare la potenza militare e violare i decreti di Versailles, contribuendo così alla destabilizzazione dell'ordine internazionale (Espansione territoriale e riarmo).

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