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Concetti Chiave

  • Hobbes sviluppa la teoria dell'assolutismo monarchico, sostenendo che lo Stato nasce da un contratto tra cittadini e sovrano, un contratto inalienabile.
  • La natura egoistica dell'uomo, secondo Hobbes, richiede un regime monarchico per garantire ordine e limitare il conflitto tra individui.
  • Nell'opera "Utopia", Hobbes immagina una società ideale in cui la proprietà privata e l'uso del denaro sono aboliti per ridurre le disuguaglianze.
  • In Utopia, gli abitanti lavorano solo sei ore al giorno, dedicando il resto del tempo alla cultura e al divertimento, evitando così l'alienazione.
  • La religione è tollerata in Utopia, a eccezione degli atei, poiché tutti gli abitanti riconoscono l'esistenza di un Dio creatore.

Indice

  1. Teoria dell'assolutismo monarchico
  2. Natura umana e regime monarchico
  3. Utopia e la società ideale
  4. Vita quotidiana in Utopia

Teoria dell'assolutismo monarchico

Fu teorico in ambito politico dell’assolutismo monarchico. Egli scrisse il Leviatano ( il Leviatano nella Bibbia è un gigante che impersona lo stato. Hobbes riprende il giusnaturalismo di Crozio. Parla di contrattualità poiché lo Stato nasce dal contratto stipulato tra i cittadini e il sovrano (il contratto è inalienabile).

Natura umana e regime monarchico

Hobbes difende il regime monarchico poiché gli uomini all’interno di una società non hanno la visione e la comprensione dell’altro. L’uomo per sua natura è egoista. Se vivesse in uno stato di natura senza regole e senza leggi vivrebbero con il timore e ognuno dovrebbe guardarsi dal vicino.

Con il regime monarchico ciò non accadrebbe poiché la natura egoistica dell’uomo verrebbe limitata dal sovrano. L’uomo non può vivere senza leggi.

Utopia e la società ideale

Scrive un romanzo, “utopia”, partendo dall’osservazione della realtà. Esso è un romanzo filosofico che contiene la proiezione fantastica di quello che dovrebbe essere uno stato conforme a ragione.

Nell’isola di Utopia la proprietà privata viene abolita insieme all’uso del denaro e dei metalli preziosi. Vengono aboliti perché il loro uso causa disuguaglianze. Ma come acquistano i beni di prima necessità? Egli reintroduce il baratto e il sovrano mette a disposizione i beni in rapporto ai loro bisogni.

Vita quotidiana in Utopia

Gli abitanti lavorano sei ore al giorno e il resto del tempo lo dedicano alle lettere e al divertimento. Lavoreranno sei mesi in città e sei mesi in campagna evitando cosi l’alienazione dell’operaio di cui ci parlerà Marx solo nell’800.

In Utopia non viene perseguitata nessuna religione poiché tutti riconoscono l’esistenza di un Dio creatore dell’universo. Solo gli atei vengono allontanati poiché non credono in nessun Dio.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale del contratto sociale secondo Hobbes?
  2. Hobbes sostiene che lo Stato nasce da un contratto stipulato tra i cittadini e il sovrano, un accordo inalienabile che garantisce la sicurezza e l'ordine all'interno della società (come descritto nel "Leviatano").

  3. Perché Hobbes difende il regime monarchico?
  4. Hobbes difende il regime monarchico poiché ritiene che la natura egoistica dell'uomo, che porta a conflitti e timori reciproci, possa essere limitata solo da un sovrano forte, essenziale per mantenere l'ordine e le leggi.

  5. Quali sono le caratteristiche principali della società ideale descritta in "Utopia"?
  6. In "Utopia", la proprietà privata e l'uso del denaro sono aboliti per ridurre le disuguaglianze; gli abitanti lavorano sei ore al giorno e dedicano il resto del tempo a cultura e svago, mentre il baratto è utilizzato per soddisfare i bisogni essenziali.

Domande e risposte

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