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La nascita dell’industria cinematografica: Hollywood


Dopo lo sviluppo del cinema in Francia, anche gli Stati Uniti risposero al richiamo della nuova arte, dispiegando straordinari mezzi finanziari. Hollywood, quartiere di Los Angeles, in California, a partire dal 1907 divenne sede di importanti studi cinematografici cioè luoghi attrezzati appositamente per girare film. In pochi anni Hollywood diventa il cuore dell’industria cinematografica mondiale, tanto che nel 1916, negli Stati Uniti, il cinema è al quinto posto nell’industria del paese, dato che lascia ben intendere i ricchi guadagni garantiti da tale attività ai produttori e a tutti gli operai del settore.

La nascita del Kolossal


Nel 1914 apparve, in Europa, il primo Kolossal, Cabiria, girato in Italia dal regista Giovanni Pastrone. Questo genere di film, che comporta enormi investimenti economici e organizzativi che mirano a un grande successo di pubblico e a relativi ritorni economici, è ancora oggi molto amato, basti pensare al successo di Avatar o di Titanic.

Dal bianco e nero al colore


In origine il cinema era in bianco e nero e solo molto più tardi, negli anni Trenta, comincerà la produzione di film a colori, che soppianteranno rapidamente le vecchie pellicole in bianco e nero. L’industria cinematografica lavorò senza tregua al miglioramento dell’effetto di colore sulle pellicole, raggiungendo risultati apprezzabili con la tecnologia “Technicolor”, che garantiva un alto livello di resa del colore rispetto agli originali fotografati.

Dal muto al sonoro


Anche il passaggio dal cinema muto al sonoro, avvenuto alla fine degli anni Venti, comportò la fine vera e propria di un’epoca. Il film muto era solitamente accompagnato dalla musica di un pianista che suonava dal vivo, seguendo la trama e le situazioni proiettate sullo schermo. In questo tipo di film si erano sviluppate caratteristiche particolari nella costruzione del “racconto”. Innanzitutto, era frequente che comparissero sullo schermo delle didascalie che fornivano indicazioni sul tempo o il luogo della vicenda e riportavano le battute dei personaggi. In più, gli attori utilizzavano spesso una recitazione gestuale e mimica molto forzata, per sopperire alla mancanza delle parole. Il passaggio al sonoro segnò la fine di questo tipo di recitazione. Negli anni Trenta del secolo scorso il cinema muto venne completamente soppiantato negli Stati Uniti e, poco dopo, anche in Europa.
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