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SINTETIZZANDO…

PRODUZIONE DISTRIBUZIONE Distribuzione

altri canali

Acquisizione diritti

Sviluppo soggetto SVILUPPO Distribuzione

Stesura sceneggiatura Promozione home video

Distribuzione

Selezione input primari

Negoziazione finanziamento televisiva

Distribuzione

diretta

Gestione contrattuale input

Selezione input creativi e tecnici

PRE-PROD ESERCIZIO

Programmazione

Magazzino sale

Costruzione set Pianificazione riprese Effetti speciali

RIPRESE Riprese Spedizione Noleggio Consumo

film

Composizione Definizione

Sviluppo negativo Imballaggio

colonna piano

sonora distribuzione Controllo

e

POST-PRODUZIONE

Montaggio contabile

promozione

Acq. diritti

colonna sonora Duplicazione

Library

Integrazione colonna sonora negativi Gestione royalty

MEDIA NETWORKS

STUDIO ENTERTAINMENT PARKS & RESORTS

Cable Networks Broadcasting

Cable / Satellite Networks Domestic Broadcast

Tv Network (Florida)

Toon Disney

BUENA VISTA MOTION PICTURES GROUP (80%; Include 6 canali sport) Domestic Broadcast

Tv Stations (California)

(9 stazioni regionali

VHF + 1 UHF)

Disney Channel &

Pictures & Television (51%)

Soap Net

International Disney Channels Television Production & Distribution (Parigi)

Produzione

(40%) animation: Television

(37%, (Cina – Hong Kong)

con (48%)

(new features) Buena Vista Television

NBC)

(sequel) Include:

(marchi (Tokio)

Produzione tv shows, specials,

commerciali) live action syndicated programs:

Jetix Europe (74%)

Jetix Latin America

Hollywood Pictures (Due navi da crociera)

Buena Vista Productions

(40%)

(50%) Radio Internet 8 Centri sportivi

Lifetime Television • ABC.com

• ABCNEWS.com Progettazione e

• Disney.com

(In corso di vendita

Distribuzione (50%) Lifetime sviluppo Parchi

• ESPN.com

Gen ’06)

Movie Network

(50%)

Buena Vista Pictures Distribution

Buena Vista International CONSUMER PRODUCTS

Buena Vista Home Entertainment

Buena Vista Television The Disney Store Disney Toys Disney Hachette JV

(negozi) (merchandising)

Buena Vista Television International Buena Vista Buena Vista

Theatrical (Francia - editoria)

Disney Home

The Disney Catalog

Music Group (merchandising)

(direct mail)

Productions

Studi di ripresa (Produzione Disney Direct.com Disney Publishing Disney Libri

(web sales) (editoria)

(Discografia)

• Walt Disney Records

musical teatrali) (Italia - editoria)

Disney Hardlines Disney Press

(merchandising) (editoria)

• Buena Vista Records

• Disney Theatrical Prods. • Hollywood Records Disney Softlines Hyperion Buena Vista Games

• Disney Live Family (merchandising) (editoria)

• Lyric Street Records

Entertainment (videogiochi)

• Mammoth Records

(Prospect Studios)

(New York)

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: THEATRICAL

FILM PRODOTTI

Continua la crescita della produzione Italiana

N. DI FILM PRODOTTI

180 Si conferma il trend di crescita

160 154 iniziato nel 2006. I film prodotti

130

140 116 121

117 134 123

98

103

120 nel 2008 sono stati ben 154: il

100 90 risultato più alto dal 2001

96

80 96

98 90

60 68

68 L’incremento rispetto al 2007 è

40 31 31

26

34 38

20 35 30

19 stato rilevante: mentre le

0 coproduzioni rimangono

2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 stabili, le produzioni

100% nazionali Coproduzioni Totale totalmente italiane aumentano

di 33 unità (+27%)

2008 2007

n. film Totale 154 121

Italiani 100% 123 90

Coproduzioni 31 31

di cui

maggioritarie 20 17

minoritarie 11 14

Fonte: Anica

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: THEATRICAL

INVESTIMENTI

Investimenti totali in crescita del 6% Investimento medio per film in discesa del 16%

2008 2007 2005 2006 2007 2008

€ mil.

€ mil investimento medio film 100% nazionali 2.2 2,1 2,5 2,1

Investimenti italiani totali 330,1 312,4

Investimenti privati 259,1 249,4 Investimento medio coproduzioni 6.5 8,1 9,6 5,9

Contributo statale 70,9 63,0 Investimento italiano medio in coproduzioni 2,1 2,7 2,9 2,5

Fonte: Anica Fonte: Anica

Gli investimenti totali nel 2008 sono

cresciuti di circa il 6%, L’investimento medio per i film al

raggiungendo i 330 € mil. 100% italiani subisce nel 2008 un

Sia gli investimenti privati che il significativo ridimensionamento,

contributo statale registrano valori passando da 2,5 a 2,1 € mil. (stesso

crescenti rispetto allo scorso anno valore del 2006). La causa di ciò è

rintracciabile nell’ elevato numero di

Il capitale privato sostiene per il film a basso budget prodotti

78% gli investimenti, contribuendo

con quasi 260 milioni di euro alla

realizzazione di produzioni italiane

LA FASE DI PRODUZIONE

Impresa collettiva di grandi dimensioni

Necessaria la collaborazione di numerosi agenti economici

(produttori, scrittori, registi, attori, distributori, esercenti…)

Avviata dal produttore, soggetto economico responsabile

della realizzazione e del completamento del film

Sostenimento costi elevati in anticipo rispetto a quando il film

raggiunge il mercato

Ogni film è differente dagli altri

Grande incertezza sulla domanda

LA FASE DI PRODUZIONE

Fasi e sotto-fasi della produzione:

Sviluppo: viene acquisito il soggetto ed elaborata la

sceneggiatura, necessaria a stimare il costo del film

Pre-produzione: vengono selezionati gli input creativi

principali (regista e attori protagonisti), si prepara il budget e

si assicurano le fonti di finanziamento

Produzione: effettuazione riprese

Post-produzione: effetti speciali, montaggio, inserimento e

missaggio colonna sonora; si realizza la copia originale da

riprodurre per la distribuzione commerciale

la gestione della produzione è suddivisa tra produttore e

regista, quasi a delimitare i confini tra competenze

imprenditoriali e manageriali, da un lato e artistiche,

dall’altro

I DIRITTI LEGATI ALLA PROPRIETA’

Diritti disponibili in una proprietà:

Theatrical

Televisione: free TV, pay TV, Pay-per-view

Home video

Non-theatrical (comunità: ospedali, aerei,

caserme...)

Colonna sonora

Merchandising

Novelization / pubblicazione sceneggiatura

Teatro (stage rights)

IL BUDGET DI PRODUZIONE: ABOVE & BELOW THE LINE

La separazione tra attività artistica e tecnica si riflette anche nella definizione delle

due principali categorie di costo associate alla produzione cinematografica:

“above the line” (categoria artistica)

costi della proprietà letteraria e suo adattamento

attori principali

personale “creativo”

regista

produttore

produttore associato

attori

“below the line” (categoria tecnica)

cameramen

fonici

luci

elettricisti

costruzione set

assistente alla regia

manager di produzione

IL PIANO FINANZIARIO

La realizzazione di un piano finanziario e la

copertura del budget del film non assicura

che il film venga effettivamente realizzato

IL PIANO FINANZIARIO

Una sola regola nel mondo della produzione cinematografica:

non esistono regole

un rischio, ma anche un’opportunità

Il finanziamento di un film può essere affrontato in molti modi in

funzione di:

cambiamenti normativi

ingresso / uscita dal mercato di strutture di finanziamento

agevolazioni disponibili

Il motivo? In questo business ci sono molti tipi di finanziatori

ognuno con un diverso interesse nel film perché ciascuno

contribuisce per diverse ragioni. Obiettivi diversi e spesso in

conflitto

IL PIANO FINANZIARIO

Pochi esempi, molto semplificati:

Il governo che offre contributi, rimborsi o incentivi fiscali è

interessato al fatto che il film venga realizzato in tutto o in gran

parte sul proprio territorio

Il titolare di diritti di sfruttamento (distributore, broadcaster) sarà

interessato alla realizzazione del film, ma il successo sarà

perimetrato ai diritti / territori di suo interesse

L’investitore di capitale di rischio è interessato al fatto che il film

guadagni molto e a lungo in modo da permettere la ripartizione dei

proventi dopo il recupero dell’investimento

La banca è interessata alla commissione e a ricevere il suo

compenso in termini di tasso fisso su un prestito e una volta

assicuratasi la restituzione non è interessata al successo del film

La gamma dei potenziali finanziatori può includere anche: co-

produttori internazionali, agenzie di product placement, …

IL PIANO FINANZIARIO

Il film è un’anomalia economica?

Il film può generare profitti prima che le vendite superino il costo di

produzione:

più è elevato l’ammontare di fondi non recuperabili (forme di

finanziamento pubblico, product placement) presenti nel piano

finanziario, tanto prima si potrà cominciare a ripartire profitti

Budget € 3 M

Product placement € 0,3 M

Ministero Beni e Attività Sarà necessario recuperare, al

Culturali € 0,9 M netto dei costi di distribuzione

un ammontare sufficiente a

Prevendite diritti € 0,6 M rimborsare l’equity investor e il

Equity investor € 0,9 M produttore

Producer defereals

€ 0,3 M

IL PIANO FINANZIARIO: FINANZIAMENTO PUBBLICO

D.L. 22 gennaio 2004 (c.d. Decreto Urbani)

Riordino dell’intervento pubblico in materia di finanziamenti al

settore cinematografico abrogando oltre trenta testi normativi

tratificatisi in più di quaranta anni

Introduzione del sistema di reference

Riduzione della quota di mutuo erogabile per la produzione

assistita dal fondo di garanzia, portandola al massimo al 50%

del costo industriale del film

Introduzione della possibilità di utilizzare marchi commerciali

all’interno del film per ottenere proventi aggiuntivi di tipo

pubblicitario

Normativa comunitaria

Forme di finanziamento UE che possono insistere sul budget di

produzione

IL PIANO FINANZIARIO: FINANZIAMENTO PUBBLICO

Il pacchetto di disposizioni normative in materia di agevolazioni

fiscali contenuto nell’art.1 della legge del 24 dicembre 2007, n.

244 (legge finanziaria per il 2008) prevede due tipologie di

misure:

il credito di imposta (tax credit)

la detassazione degli utili (tax shelter)

IL PIANO FINANZIARIO: PRODUCT PLACEMENT

IL PIANO FINANZIARIO: PREVENDITA DIRITTI

Un film rappresenta un insieme di diritti che il produttore

indipendente può:

vendere o cedere in licenza

per un certo periodo

a uno o più soggetti

per ottenere il finanziamento

IL PIANO FINANZIARIO: PREVENDITA DIRITTI

Spesso il produttore di un film negozia accordi di prevendita

per la commercializzazione di un film con:

distributori nazionali e stranieri

broadcaster

distributori home video

servizi TV via cavo

Tutti questi soggetti accettano di norma di versare solo

anticipi della licenza di distribuzione

Essi non intendono quindi sostenere direttamente il rischio

che il film non venga completato

Le somme rimanenti vengono infatti versate a rate o alla

consegna del film

IL PIANO FINANZIARIO: PREVENDITA DIRITTI

Questo tipo di finanziamento si basa sul concetto di

separazione dei diritti ed è anche conosciuta come

“frazionamento (o “segmentazione”) dei diritti

(“fractionalization of rights”)

Il principio sottostante è:

concludendo in anticipo rispetto alla produzione gli accordi di

vendita dei diritti di sfruttamento, il produttore può finanziare il

completamento del film

IL PIANO FINANZIARIO: PREVENDITA DIRITTI

Ciascuno o tutti i diritti di distribuzione possono essere

ceduti a distributori individuali in diverse aree

geografiche, di solito distinguendo tra:

territorio domestico

territori esteri

La strategia di segmentazione diritti più comune del

produttore è:

conservare il mercato domestico

delegare ad un agente di vendita (sales agent) la

cessione dei diritti estero, territorio per territorio

gli agenti di solito commercializzano i diritti durante i

festival e i mercati più importanti (Cannes, Berlino,

American Film Market a Los Angeles, Sundance, ecc.)

IL PIANO FINANZIARIO: PREVENDITA DIRITTI

Il produttore può utilizzare i contratti di prevendita come

garanzie collaterali per l’ottenimento di un prestito da parte di

una banca

Questa è praticamente l’unica garanzia che il produttore può

offrire

La durata dei prestiti è lunga (le TV pagano dopo 5 o 6 anni

dall’uscita in sala)

Rischio per la banca:

solo garanzie su contratti

rischio che i licenziatari non paghino al produttore (mancato

completamento film o mancato rispetto di alcuni accordi) e

quindi il produttore non restituisca il prestito

L’ATTIVITÀ DI DISTRIBUZIONE

Dopo la lavorazione e il montaggio della pellicola, la

versione finale del film viene trasferita al distributore, cioè…

il soggetto responsabile della sua commercializzazione

attraverso uno o più territori e/o canali

Due componenti dell’attività:

gestione fisica dei supporti

gestione commerciale dei contenuti

L’ATTIVITÀ DI DISTRIBUZIONE

Output società di produzione: il film

Output società distribuzione: il catalogo di titoli destinato ad

essere commercializzato sul mercato primario e sui mercati

secondari

Pertanto, occorre decidere:

composizione del catalogo (listino)

ampiezza

tipologia

commercializzazione dei titoli nei diversi mercati

strategia di distribuzione

strategia di comunicazione

L’ATTIVITÀ DI DISTRIBUZIONE

Acquisizione

Finanziamento

Doppiaggio / Sottotitolaggio

Marketing

Advertising (Pubblicità)

Publicity (Ufficio Stampa)

Vendite

Theatrical (Sale cinematografiche)

Home Video / DVD

Televisione (Pay-per-view / Pay-TV / Free TV)

Gestione library (catalogo)

I MERCATI DI SBOCCO

Quando si parla di mercato cinematografico è necessario chiarire a

quale mercato si fa riferimento. L’industria cinematografica è infatti

chiamata a confrontarsi con mercati diversi in continua evoluzione

Il mercato cinematografico italiano si articola in una serie di mercati

che coincidono tipicamente con i diversi canali di sfruttamento

possibili per qualsiasi opera filmica.

I mercati di sbocco si sono molto differenziati negli ultimi 20 anni,

grazie a:

Introduzione nuovi canali di distribuzione (separati da

“windows”)

Internazionalizzazione del prodotto

CANALI DI SFRUTTAMENTO COMMERCIALE DEL FILM

Canali

Theatrical Homevideo

+ 4/8 mesi Pay-per-view / Video on demand

+ 10 mesi ca. Pay-TV

+ 12/14 mesi

Prima Free tv

proiezione + 24 mesi

pubblica Tempo

La dimensione delle finestre tra i vari canali si sta sempre più

comprimendo

CONCORRENZA NEL MERCATO DELLA PRODUZIONE

CINEMATOGRAFICA E DELLA DISTRIBUZIONE DIRITTI ANTE FREE TV

Produzione Distribuzione

I principali player (incluse le major

americane) competono in tutti i segmenti

I principali attori nella produzione italiana della distribuzione ante free-tv

ITC MOVIE

BIANCA FILM ON MY OWN

TV vs. CINEMA – EFFETTO DI SOSTITUZIONE IN ITALIA

“Prima” “Dopo”

18.000 900.000

Abbonamenti Rai-Tv (000)

16.000 800.000

Biglietti cinema (000)

14.000 700.000

12.000 600.000

10.000 500.000

8.000 400.000

6.000 300.000

4.000 200.000

2.000 100.000

- -

39

36 45 48 54 60 63 69 72 78 81 87 90

42 51 99 05

96

57 66 75 84 93 02

19 19 19 19 19 19 19 19

19 19

19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 20

19 20

1954: inizio trasmissioni Rai: 89mila abbonati a fine anno.

1956: 377mila abbonati Rai. Cinema: -29 milioni di biglietti rispetto al ’55 (dopo

Fonti:

Siae, Ufficio Statistico vent’anni con una crescita media di 29 milioni di biglietti ogni anno)

Rai, Direzione abbonamenti, Torino

I MERCATI DI SBOCCO: MERCATO THEATRICAL

Il primo mercato per il cinema resta il mercato cosiddetto

theatrical, ovvero il mercato del cinema in sala.

Sebbene il mercato l’home video abbia assunto una

rilevanza fondamentale, il theatrical resta il mercato più

delicato per ogni opera cinematografica: il mercato

theatrical influenza in maniera diretta l’andamento dei

mercati a valle

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO ITALIANO: THEATRICAL

INGRESSI E BOX OFFICE Anche il box office Italia nel 2008 si conferma in

Flessione rispetto al 2007 ma buon risultato flessione

considerando gli ultimi 5 anni

ITALIA – TOTALE INGRESSI ANNUALI ITALIA – BOX OFFICE TOTALE CINETEL

milioni di Euro

milioni 700,0 617,0 593,7

577,5

600,0 546,4

536,5

111,49 523,3 523,5

109,97 103,5 99,3

97,87 473,7

92,13

90,55 500,0

87,52

100 400,0

300,0

50 200,0

0 100,0

2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 0,0 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Fonte: Dati Cinetel

Fonte: Dati Cinetel

Le presenze in sala nel 2008 sono I dati Cinetel relativi agli incassi

diminuite del 4,1% rispetto al 2007. confermano la flessione rispetto al 2007,

Possiamo comunque considerare i 99,3 con un box office totale a fine 2008 di

mil. di ingressi un risultato positivo alla oltre 593 € mil. e quindi in calo del 3,8%

luce dei valori medi dell’ultimo rispetto all’anno precedente; la flessione

quinquennio e della crisi economica degli ingressi non è stata dunque

globale compensata da aumenti dei prezzi medi

dei biglietti


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65

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853.92 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Gestione e marketing delle imprese multimediali tenuto dal Prof. De Domenico. Si analizzano le tre fasi principali della distribuzione cinematografica. La prima è la fase della produzione, che comprende delle sotto fasi come quella dello sviluppo e della pre-produzione e della post-produzione. La seconda fase è quella della distribuzione, che avviene attraverso la promozione, la distribuzione diretta etc..L'ultima è quella dell'esercizio, cioè della programmazione del film in sala.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in industria culturale e comunicazione digitale
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di GESTIONE E MARKETING DELLE IMPRESE MULTIMEDIALI e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof De Domenico Francesco.

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