Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il sonetto di Ugo Foscolo esprime il dolore per la morte del fratello Giovanni, con immagini di rimpianto e desiderio di ricongiunzione familiare.
  • Foscolo utilizza verbi di movimento per sottolineare il tema dell'esilio e la costante fuga da un luogo all'altro, a seguito dell'occupazione austriaca di Venezia.
  • I campi semantici principali del sonetto includono morte, affetti familiari e esilio, che si intrecciano per riflettere le emozioni del poeta.
  • Il poeta immagina di abbracciare il fratello e la madre, evidenziando il profondo legame affettivo nonostante la separazione forzata.
  • Foscolo conclude con la richiesta di restituire il suo corpo alla madre, evidenziando la sua rassegnazione e la persistenza della memoria oltre la morte.

Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo

di gente in gente, me vedrai seduto

su la tua pietra, o fratel mio, gemendo

il fior de' tuoi gentil anni caduto.

La Madre or sol suo dì tardo traendo

parla di me col tuo cenere muto,

ma io deluse a voi le palme tendo

e sol da lunge i miei tetti saluto.

Sento gli avversi numi, e le secrete

cure che al viver tuo furon tempesta,

e prego anch'io nel tuo porto quiete.

Questo di tanta speme oggi mi resta!

Straniere genti, almen le ossa rendete

allora al petto della madre mesta.

Il Sonetto di Ugo Foscolo

Questo sonetto fu composto da Ugo Foscolo in ricordo della morte del fratello, Giovanni Dionigi, morto suicida per un debito di gioco.

Analisi del Sonetto

Egli spera di poter ricongiungere il piccolo nucleo familiare: personaggi del sonetto sono, infatti, il poeta, la madre e il fratello.

Il sonetto si fonda su un gioco di corrispondenze e opposizioni, e importante è la presenza della categoria dei verbi di movimento (fuggendo, traendo).

Tre sono i campi semantici prevalenti: morte, affetti familiari, esilio.

Riflessioni sull'Esilio

"Un giorno se io non andrò sempre fuggendo in esilio

di popolo in popolo": si riferisce alle varie peregrinazioni compiute dopo l'occupazione austriaca di Venezia.

Rimpianti e Memoria

"Mi vedrai seduto sulla tua tomba, rimpiangendo la gentile giovinezza troncata mentre eri ancora nel fiore dei tuoi anni": da notare l'uso di figure retoriche, come "pietra" (tomba), "fior de' tuoi gentili anni" (giovinezza).

"Soltanto nostra madre, adesso, trascinando la sua vecchiaia, parla di me ai tuoi resti silenziosi, ma io tendo a voi le mani che sono già deluse" : qui il poeta immagina un abbraccio rivolto ai suoi parenti.

"E posso salutare la mia città solo da lontano. analisi della poesia In morte del fratello Giovanni di FoscoloAvverto il destino ostile e i tormenti interiori che sconvolsero la tua vita, e anch'io come te spero di trovare presto riposo nella morte": in questa terzina è possibile notare la ripresa dell'Odissea di Omero: Ulisse non riusciva a tornare in patria a causa delle tempeste scatenate da Poseidone, così come Foscolo non può visitare la tomba del fratello e tornare in patria a causa di "avversi numi", perchè è in esilio volontario. Foscolo non riprende solo Omero: nella seconda quartina si può notare una ripresa sia di Catullo ("cenere muto") che di Petrarca ("suo dì traendo").

"Di tanta speranza oggi mi resta solo questo! Genti straniere, alla mia morte restituite almeno il mio corpo a mia madre":

qui, Foscolo vanifica definitivamente il desiderio iniziale di poter tornare in patria prima della sua morte, ma almeno una cosa gli resta: la memoria. La morte, infatti, distrugge tutto (tranne la poesia), ma la memoria rimane per sempre.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del sonetto di Ugo Foscolo?
  2. Il tema centrale del sonetto è il dolore per la morte del fratello Giovanni e il desiderio di ricongiungersi con la famiglia, evidenziando la presenza di affetti familiari e il senso di esilio.

  3. Come si manifesta il concetto di esilio nel sonetto?
  4. Il concetto di esilio si manifesta attraverso le peregrinazioni del poeta dopo l'occupazione austriaca di Venezia, esprimendo un senso di lontananza dalla patria e dalla tomba del fratello.

  5. Quali figure retoriche utilizza Foscolo per esprimere il suo dolore?
  6. Foscolo utilizza figure retoriche come la metafora ("pietra" per tomba) e l'iperbole ("fior de' tuoi gentili anni") per esprimere il rimpianto per la giovinezza perduta del fratello.

  7. Qual è l'ultimo desiderio di Foscolo riguardo alla sua morte?
  8. L'ultimo desiderio di Foscolo è che, alla sua morte, il suo corpo venga restituito alla madre, sottolineando l'importanza della memoria e del legame familiare, nonostante l'impossibilità di tornare in patria.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community