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Il Barocco


Il Barocco è un movimento culturale sviluppatosi in Europa durante il XVII sec, si diffonde dal 1610 al 1690, quando nasce L'Arcadia, un'Accademia che cercherà di eliminare l'eccesso di figure retoriche e quel cattivo gusto barocco.
La parola “Barocco” deriva da due diverse etimologie:
• Dal portoghese “perla irregolare”
• Dalla filosofia “ragionamento cavilloso e complicato”

Queste due etimologie ,entrambe palesemente sprezzanti, mettono in evidenza che si tratta di un tipo di letteratura contorta ed irregolare.
Si afferma una visione edonistica della poesia, contrapposta a quella pedagogica e didascalica tassesca e controriformistica del Manierismo.
Con questo nuovo movimento si ha il rifiuto di quelli che erano stati, fino a Tasso, i dogmi della cultura classicista. Il barocco, volto a stupire e meravigliare il pubblico, necessariamente dovette colpirne il sentimento, di qui la ricerca della novità rispetto alla tradizione, che comporterà l'irregolarità.

Il Manierismo aveva messo in crisi gli ideali di compostezza classica e il Barocco ne è l'esito finale.
Due erano le tematiche principali delle opere:
• L’estremo e macabro realismo (orrore, sdegno)
• L’estrema alterazione della realtà.

I poeti, artisti, musicisti che abbracciavano il nuovo stile erano intenti a cercare un nesso misterioso tra i vari campi della realtà e i fenomeni più ambigui. L’uomo è ora solo, inquieto, smarrito, in un universo sconfinato, complicato, inafferrabile. Mentre il manierismo (Tasso) era una tendenza elitaria, il Barocco si rivolge sempre al pubblico cercando di affascinarlo e sedurlo.
Frutto di questa nuova letteratura sono il poema epico-comico e il poema lirico. Il maggior esponente di questo periodo fu lo spagnolo Baltazar Garciàn con “agudeza y arte de ingenio”. Dal titolo si evincono due parole chiave l’acutezza e l’ingegno.
• L’acutezza è il procedimento stilistico che crea rapporti sottili e ambigui tra le cose; essa si esprime attraverso la metafora in modo da esaltare l’attività creativa del singolo.
• L’ingegno consiste nell’ attività di un intelligenza pronta, arguta e provocatoria; esso è visto soprattutto come produttore di un concetto(nesso impreveduto di due elementi appartenenti a campi opposti). Da qui il concettismo che prevale soprattutto in poesia.

In Italia un esponente della letteratura barocca fu Gian Battista Marino che cercava di soddisfare i piaceri del pubblico. Egli dice:
-E' del poeta il fin la meraviglia… Chi non sa far stupir vada alla striglia-.
Un altro esponente importante è Tassoni, che dice:
-la difesa della classicità è la stitichezza di una mano di zucche secche… Che non vogliono che sia lecito dir cose non dette da lui (Petrarca)- qui si evince un riferimento alla difficolta dei poeti classici che cercano di imitare Petrarca.

Tre sono i periodi in cui può essere divisa l'età barocca:
• Dal 1600 al 1630:
è il periodo di massima fioritura, in cui compirono la loro parabola creativa in ambito letterario Marino e Tassoni, in ambito artistico Caravaggio, in ambito filosofico Tommaso Campanella; centro principale della cultura barocca in questi anni è Roma;
• dal 1640 al 1670:
In questi anni si consolida la cultura gesuitica, si consolidano i tribunali delle Inquisizioni.
• dal 1670 al 1700:
Si ha un ritorno all'esperienza classica, che anticipa l'Arcadia.

Due sono i filoni più importanti della poesia barocca:
• i novatori, il cui più importante esponente è Gian Battista Marino, che predilige l'uso della metafora difficile da capire;
• i classicisti, filone che raccoglie meno intellettuali rispetto ai novatori, che ricercano la novità mantenendo ancora il rispetto del classicismo (Dante, ad esempio, era un modello).
I centri culturali erano la corte e i circoli letterari.

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