Il marinismo


Il barocco è caratterizzato dall’abbandono dell’imitazione dei classici e il petrarchismo ( Petrarca è un neoclassicista) che viene ripreso con uno spunto polemico e la ricerca di nuovi modi d’espressione come lo sperimentalismo metrico. Questa tendenza si concretizza con Gian Battista Marino e i poeti che lo imitarono, i marinisti. Questo movimenti si chiama marinismo, una corrente che si oppone alla poesia classica-rinascimentale e che si basa su un idea: lo scopo del poeta è quello di meravigliare (è del poeta il fin la meraviglia). Stupire con gioco di figure retoriche, con l’utilizzo delle rime. Il punto di riferimento per Marino è Tasso che considerava la metafora o il concetto, lo strumento retorico più importante perché attraverso la metafora di poteva rendere più piacevole la poesia e si potevano evitare quell espressioni tipiche del linguaggio comune e popolaresco. A questa corrente letteraria viene dato il nome di concettismo, un procedimento stilistico e un atteggiamento poetico tipico del barocco caratterizzato da un gusto esasperato per le sottigliezze linguistiche e una raffinatissima lavorazione della creazione poetica della poesia. Affronta temi nuovi tralasciando le regole di Aristotele e rinascimentali che basavano la poesia sull’equilibrio, sull’armonia La poesia deve stupire per questo motivo anche sul piano di contenuti vengono privilegiati e esaltati oggetti stupefacenti, analogie sorprendenti e inusuali, chiarimenti imprevedibili e spericolati di diversi elementi, a volte contraddittori come la morte e la vita, a volte distanti e diversi ma collegati tra loro mediante giochi visivi e di parole. La bellezza diventa un oggetto di ammirazione e contemplazione e vista nel trascorrere e mutarsi nella bruttezza. Il brutto, il deforme, il mostruoso diventano un oggetto di raffigurazione, viene esaltate il passare e il trascorrere del tempo. Il tema amoroso tratta l’aspetto esteriore e l’amore è ridotto all’aspetto erotico, sensuale e sullo sfondo è evidente l’importanza delle invenzioni scientifiche, tecniche, osservazione flusso dell’acqua, alla descrizione di piante e insetti, descrizione nuove tecnologie come orologi. I principi retorici sono il contrasto di contenuto e forma, la ricerca della teatralità, dell’artificio retorico, la contraddizione degli aspetti stilistici che si trasformano sovrastanti agli aspetti morali e spirituali. Acutezza di ingegno.
Gianbattista Marino, nasce a Napoli il padre vuole che faccia studi legali perché si vuole dedicare alla letteratura. Viene inserito in questo periodo quando inizia a dedicarsi all’attività letteraria presso importanti famiglie di Napoli. Nel 1600 incarcerato perché lo accusano di immoralità e in seguito fugge da Napoli a Roma fino al 1605 e al servizio di un cardinale Pietro Ardobaldini. Pubblica le rime, si trasferisce a Ravenna e poi a Torino divenendo il poeta di corte del duca. Nel 1612 viene accusato di aver composti versi offensivi rivolti al duca e viene imprigionato diversi mesi. Nel 1614 torna a corte e pubblica le sue liriche : La Lira. Era diventato un poeta di fama internazione e si trasferisce a Parigi nella cote del re di Francia e si dedicò a opere iniziate negli anni precedenti. Nel 1623 pubblica l’Adone, personaggio mitico e viene considerato il suo capolavoro dedicato a Luigi XVI. Nello stesso anno rientra in Italia e si stabilisce a Napoli dove muore trascorrendo i suoi ultimi anni esaltato dalle accademie e dalla nobiltà. Muore nel 1625.

L'Adone


Per vendicarsi di un torto ricevuto dalla madre venere, cupido (eros), fa approdare questo bellissimo giovane di nome Adone a Cipro che è il regno di Venere. Il giovane giunto nella reggia della Dea si addormenta in un boschetto e li viene sorpreso da Venere. I due si innamorano, rientrato nel palazzo Adone viene trattenuto da Cupido e poi da Mercurio. Si riaddormenta e al risveglio si ritrova con Venere nel giardino dei piacere dove costituito da cinque parti e ognuna dei quali dedicata ai cinque sensi. La coppia passa in rassegna l’intero giardino e infine è congiunta in matrimonio da Mercurio. Nel frattempo Marte, amante di Venere, scopre di essere stato tradito e decide di vendicarsi. Per salvare Adone dalla sua ira, Venere lo fa fuggire e affronta una serie di disavventure ma alla fine riesce a tornare da Venere e godere del suo amore. Tutto procede per il meglio finchè la dea non deve lasciare l’amante e l’isola per partecipare a una festa. Marte cogli l’occasione e insieme a Diana (regina dei boschi e dea della caccia) aizza con Adone un feroce cinghiale. La morte di Adone a cui venere assiste addolorata viene seguita dai funerali.
La struttura dell’Adone riflette quella nuova sensibilità barocca, protesa al multiforme, al policentrico. Quest’opera non precede un andamento consequenziale ma è costruita con delle digressioni e rompe con le unità aristoteliche temporali ed è anche ricca di episodi secondari mostrando una centralità rispetto a quella tradizione principali. I vari racconti inseriti nel poema non hanno una costruzione unitaria, Adone non riflette alcuna volontà di organizzazione logica a questo poema di compattezza, invece questo poema si presenta come un montaggio plurale di infinite storie, autonome, distanti l’una dall’altra. Nell’Adone l’epica si è svuotata, il patos, i sentimenti. Vi è un perfetto mix tra mitologia e edonismo secondo la quale dice che il piacere individuale costituisce il bene più alto. I tratti formali, retorici dell’Adone richiamano il genere epico come la metrica, la divisione in canti, l’invocazione alla musa. Lo stesso vale per gli aspetti strutturali e tematici. Ciò che differenzia l’Adone all’epica classica e tradizionale è il particolare montaggio delle storie. La struttura del poema epico in questo senso risulta stravolta, privata della sua dimensione mitica attraverso il rovesciamento di senso dei suoi episodi significativi. Nell’Adone vi è una celebrazione dei sensi e del piacere, il materialismo edonistico a discapito dell’interiorità umana. L’Adone è un eroe effeminato con la sua condotta e modo di fare che è completamente al di fuori della condotta degli eroi come Achille.

Il canto dell'usignolo


Si possono ascoltare i diversi suoni di uccelli.
(manca analisi testuale)
La poesia barocca in Europa pag 200
Nel 600 si diffonde la poesia spagnola, ovvero il concettismo barocco spagnolo. Utilizzava molto la creatività.
La reazione antibarocca, pag. 204-205
antimarinisti : artisti che si oppongono alle linee guida di Gian Battista Marino, vogliono condannare lo sperimentalismo linguistico e il disordine che ha seguito Gian Battista Marino. Sono autori che circondano Urbano VIII perché egli si oppose alla poesia e alle stravaganze dei concettisti. Viene dunque ripreso e favorito il modello classico e il recupero del modello Petrarchesco.
Nel 1690 nasce l’accademia dell’Arcadia a Roma. Il nome deriva dal romanzo di Jacopo Sananzaro. Questa accademia contestava gli artifici retorici, quel fine della poesia barocca di stupire, di meravigliare. Andavano in contro alla meraviglia, all’artificio formale Sananzaro opponeva la razionalità, l’eleganza formale, la capacità di essere semplici. Questa semplicità tipica del rinascimento e del modello Petrarchesco. Volevano rinnovare la tradizione classica italiana, utilizzavano un linguaggio elegante.
-temi reazione antibarocca e antimarinista: evasione dalla realtà, fuga in un mondo fantastico, un mondo idealizzato con giardini palazzi e salotti. L’arcadia venne molto contestata nel 700 perché aveva ridotto la poesia ad una funzione ornamentale e non più un espressione della realtà.
Pietro Metastasio: la riforma del melodramma (p. 58, 60- p.205)
Tra la fine del 600 e inizio 1700 :
-teatro diventa contemporaneo. La commedia si afferma grazie alla commedia dell’arte che aveva creato dei tipi, personaggi in cui il pubblico riesce ad immedesimarsi perché sono più vicini alla realtà e alla semplicità del pubblico. Il popolo riesce ad esprimere la propria realtà. La tragedia rimane legata al vecchio mito e alla vecchia classicità.
1. melodramma: melos musica dramma azione teatrale. E’ un genere teatrale in cui i personaggi si esprimono con testi seri o comici con della musica. E’ nato in Italia nel 1500 e da li si diffuse in Europa incontrando i pareri negativi dell’Arcadia. Tra 600 e 700 fusione del melodramma spetta a Pietro, protagonista del rinnovamento. Utilizza:
2. recitativi:parti dialogate versificati in maniera chiara e sono accompagnati da un unico strumento come il clavincembalo
3. arie: parti in cui il personaggio cantando esprime i suoi sentimenti perché rappresentano il momento più alto e più lirico del dramma e solitamente sono sostenute da una melodia suonata da quasi tutti gli strumenti orchestrali.
La funzionalità dei libretti di Metastasio divenne tale che alcune sue opere vengono musicate da decine di compositori diverse. Le sue opere presentano un’estrema cura dei versi, si ispirano al modello della tragedia dell’epoca greca in funzione pedagogica (educativa). Lui utilizza un lessico elegante ma semplice senza virtuosismi, all’interno dei versi utilizza una sintassi lineare proprio per far si che un testo poetico fosse chiaro. L’impostazione sua determina in modo prevalente il predominio dei versi e di tutto il testo sulla musica tanto che chi scrive il libretto è considerato l’autore non chi compone la musica. Vengono eliminati i personaggi comici. I protagonisti sono eroi tratti dalla storia antica, dunque esponenti delle classi più elevate.
Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email