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Lorenzo de’ Medici

Vita

Lorenzo de’ Medici nasce nel 1449 a Firenze (Piero di Cosimo-Lucrezia Tornabuoni).Egli diventa sia un abile politico, sia un protettore degli artisti, e sia un poeta. Lorenzo assume il controllo di Firenze dopo la morte del padre e trasforma la sua corte in un punto di riferimento della cultura, tantoché fu soprannominato il Magnifico. Dopo alcuni momenti difficili, come la morte del fratello,
egli diviene l’arbitro della politica italiana del tempo, cercando di conciliare le rivalità tra gli stati regionali della penisola. Ma quando egli muore, nel 1492, l’Italia è nuovamente divisa ed è assediata dalla Francia di Carlo VIII.

Opere

Lorenzo nelle sue opere affronta diversi temi, stili e generi. Egli scrive infatti poemi amorosi, laudi, rime filosofiche e anche opere burlesche, dando via a un eclettico sperimentalismo. Egli cerca nelle sue opere di integrare sempre la tradizione, sia quella classica sia quella volgare ( Petrarca, Boccaccio e Dante). Lorenzo infatti, è uno
dei principali promotori del volgare, in particolare di quello toscano, essendo consapevole di quanto la poesia possa incrementare il prestigio politico di Firenze. Lorenzo inoltre, non sempre scrive una
poesia profonda e originale, la sua è infatti una poesia da dilettante, in quanto per lui la letteratura è una distrazione, un modo per evadere dalla quotidianità. Molto importanti nel suo repertorio poi, sono anche i canti carnascialeschi, che rappresentano la sua vena popolareggiante e il suo spirito gioioso. Essi vengono composti in occasione delle feste di carnevale e sono cantati dai
carri nelle sfilate. Si tratta di poesie vivaci e corali e rappresentano proprio il popolo in festa, invitando anche l’uomo a godersi i piaceri terreni, anche se tutto ciò è appunto turbato da una malinconia per la bellezza e la giovinezza che sono destinate a finire.
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