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Petrarca - poetica

Umanesimo di Petrarca

Alla morte del padre prese gli ordini ecclesiastici, e seguì una nuova disciplina umanistica: la filologia. A lui di deve la scoperta dell’autenticità di alcune opere di Cicerone.
Convisse a lungo con il dissidio interiore tra religione e felicità terrena.
Per le sue opere, Petrarca è considerato il fondatore della poesia lirica moderna che rappresenta un nuovo genere di poesia nella quale venivano espressi sentimenti in contrasto tra loro.
L’attività letteraria di Petrarca è suddivisa in base al linguaggio usato dal poeta: egli, difatti, scrisse opere in latino (Secretum, Africa, Episolario) e altre in volgare (Canzoniere, Trionfi). L’autore pensava che le opere in latino avrebbero esaltato maggiormente la sua figura di poeta e, per questo, usava spesso questo linguaggio; inoltre, Petrarca aveva maggiore familiarità con il latino e cercava di imitare gli scrittori latini che erano alla base della sua cultura (Virgilio, Cicerone, S. Agostino). In realtà, però, l’opera più importante dell’autore è il Canzoniere, scritto in volgare fiorentino.

Il Canzoniere

Il Canzoniere, intitolato dall’autore Rerum vulgarium fragmenta (frammenti di cose in volgare), è un’opera formata da 366 componimenti poetici, di cui 317 sonetti, 29 canzoni, 9 sestine, 7 ballate e 4 madrigali. Dal punto di vista stilistico, Petrarca utilizza l’endecasillabo e usa un lessico raffinato e, allo stesso tempo, un lessico usuale.
Il Canzoniere, poiché è scritto in prima persona e fa riferimento a esperienze e sentimenti dell’autore stesso, si presenta come un diario. Tuttavia, se si considera l’intera opera, e l’organizzazione di essa, si può notare il carattere autobiografico.
Il tema che domina quest’opera è l’amore disperato del protagonista per una donna di nome Laura; si afferma che, nell’Aprile del 1327, nella chiesa di Santa Chiara, avvenne l’incontro tra Petrarca e Laura. A differenza delle donne stilnovistiche, però, Laura non è uno strumento di elevazione spirituale. Il nome di questa donna, in realtà, rappresenta un senhal in quanto il nome di Laura è, non solo il ‘lauro’ o alloro ma anche l’aura, cioè l’aria, elemento essenziale della vita dell’uomo.

L’innamoramento e la morte di Laura giustificano la divisione dell’opera in due parti, in vita e in morte di madonna Laura. La prima parte è aperta da un sonetto intitolato ‘Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono’ al quale è affidato la funzione proemiale (e quindi introduttiva) ed epilogativa dell’intera opera; con questo sonetto, infatti, si riflette sul significato complessivo di tutta l'opera, ponendo temi che compaiono in tutto il Canzoniere. Dicendo "voi ch'ascoltate", il poeta intende parlare ai lettori che hanno vissuto la stessa esperienza di amore doloroso.

Temi del Canzoniere

Nel Canzoniere, come già detto, l’amore è il tema principale, però, si possono individuare alcuni temi extra-amorosi quali il tema della lontananza, del dissidio interiore, della solitudine , dell’amicizia e temi di natura politica.
Il primo tema citato, quello della lontananza, è espresso nel XVI sonetto che è formato da un’ampia similitudine tra un vecchio che, prima di morire, lascia ogni cosa che gli è cara per vedere la Veronica (panno con il quale fu asciugato il volto di Cristo) e il poeta che osserva nei volti di altre donne le somiglianze con il volto di Laura. Questa similitudine rappresenta l’unione di temi sacri e di temi profani.

In quest’opera, dietro alla figura della donna amata, si nasconde un personaggio molto più importante raffigurato dall’”io” poetante che, contemporaneamente, rappresenta il soggetto lirico. Anche la descrizione del paesaggio, in realtà, rappresenta l’espressione del soggetto e la sua condizione di solitudine.
Nel sonetto intitolato ‘Solo e pensoso i più deserti campi’, Petrarca costruisce un paesaggio che rispecchi il più possibile il suo stato d’animo. Questo sonetto, tra quelli letti e commentati, è, per me, l’unico che racchiude tutto il travaglio interiore che affligge il poeta, costretto ad allontanarsi dalla gente per non far vedere agli altri il suo problema amoroso; Petrarca, infatti, fugge in campi deserti, dove può distrarsi in colloqui immaginari con Amore (personificazione dell’amore).
Il tema del testo è la solitudine, dovuta all'amore per una donna, amore che lo porta a fuggire dal resto della società.
Il dissidio interiore del poeta tra religione e felicità terrena, crea un nuovo conflitto tra amore come desiderio e morale cattolica. Il poeta pensando alla sua felicità terrena, vive l’amore come trasgressione, in modo passionale; questi due tipi di conflitti influenzano, sia positivamente sia negativamente, la vita di Petrarca.

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