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Il Canzoniere

Il Canzoniere è una raccolta di 366 componimenti poetici di varie forme metriche: 317 sonetti e canzoni, sestine, ballate e madrigali.
La struttura dell’opera è quella organizzata da Petrarca tra il 1373 ed il 1374, anche se iniziò a lavorarci dal 1342.
Il titolo dato dall'autore dell’opera è “Francisci Petrarche Laureati Poete Rerum Vulgarium Fragmenta” (“Frammenti di cose in volgare di Francesco Petrarca, poeta coronato d'alloro”). Però anche anticamente si usava il titolo Canzoniere.
Il riferimento ai “frammenti”, contenuto nel titolo petrarchesco, allude al carattere frammentario della narrazione, che viene presentata al lettore attraverso testi poetici, ognuno dotato di una propria autonomia poetica. Questo termine si riferisce anche alla ricostruzione e alla ricomposizione della personalità psicologica e morale del poeta, lacerato dalle esperienze e dalle passioni contrastanti, diverse nel tempo e spesso conviventi. In questo modo il Canzoniere rappresenta il tentativo di dare un senso ai vari momenti dell’esistenza.

Il libro si presenta come un diario: infatti i testi sono scritti in prima persona e si riferiscono ad esperienze, sentimenti, idee di un personaggio che coincide con l’autore.
L’opera è anche un’autobiografia perché l’insieme dei testi ha un valore ideale.
Taglio diaristico dal punto di vista dei singoli testi.
Taglio autobiografico dal punto di vista della loro organizzazione.
La posizione dei testi segue un criterio cronologico, ma è la cronologia che interessa all'autore, non quella relativa alla composizione delle liriche, ma quella dei fatti narrati (un sonetto composto anni più tardi può trovarsi all'inizio dell’opera).

Temi

Il tema principale è l’amore infelice del protagonista per una donna di nome Laura.
Il racconto ripercorre le varie fasi dell’innamoramento, soffermandosi lungamente sulla minime vicende di un amore infelice: né il poeta sa dichiararlo adeguatamente all'amata, né questa si dimostra disposta ad accoglierlo e ricambiarlo. Tuttavia questa situazione viene di continuo variata e sottoposta a verifica. A volte pare che un incontro trai due possa diventare possibile, ma infine prevale la negazione.
Preceduta da oscuri presentimenti si verifica la morte di Laura.

All'inizio il poeta è colto dalla disperazione; poi, gradualmente, la scomparsa dell’amata apre la possibilità di rielaborare la sua figura, esaltando la virtù sul modello della Beatrice dantesca.
Il racconto di questo amore è diviso in due momenti fondamentali:
- Prima della morte di Laura
- Dopo la morte di Laura
Il primo incontro con la ragazza avviene il 6 aprile 1327, mentre la sua morte avviene il 6 aprile 1348. La coincidenza delle date indica il carattere esemplare della vicenda.
Petrarca fa del numero 6 un numero consacrato a Laura, tant’è che è contenuto due volte, non casualmente, nel numero totale dei componimenti che formano l’opera (366), così come per ben due volte esso ha avuto una funzione decisiva nella vita del poeta.
Inoltre la struttura del Canzoniere presenta numerose valenze simboliche.
Il totale dei testi, 366, coincide con il numero dei giorni dell’anno (escludendo il sonetto iniziale che ha funzione introduttiva). I vari testi dunque sono interpretabili come i giorni esemplari di un anno di vita.
Tra gli altri temi, nettamente marginali, spiccano:
- Tema politico
- Tema religioso, legato alla critica della corruzione ecclesiastica.
Il soggetto del Canzoniere è appartenente a Laura, portatrice dell’amore che Petrarca prova per lei. Tale amore è descritto superficialmente secondo i modi tipici della tradizione cortese e stilnovistica.
In realtà più che la continuità rispetto alla lirica d’amore precedente contano la novità e la rottura.
È nuova la figura del soggetto: in Petrarca l’io è percorso da contraddizioni e tormentato da conflitti interiori. La soggettività statica ed umanitaria della tradizione lirica lascia il posto ad una soggettività frantumata, costretta a dialogare con se stessa, a rivolgersi moniti e suggerimenti, a dichiararsi contesa tra due intenzioni opposte, a dividersi nelle voci discordi dei propri desideri e delle proprie convinzioni. Si ha un io nuovo e rivoluzionario, le cui armi sono l’autoanalisi e l’introspezione.
Al centro del Canzoniere, quindi, non c’è Laura che è di continuo oggetto esplicito dei testi, ma l’io del poeta, un io diviso e conflittuale.
Attraverso l’amore per la donna l’individuo mette alla prova se stesso e tale verifica da risultati contrastanti. L’eroismo epico-cortese cede il posto ad un nuovo tipo di eroismo fondato sulla ricchezza interiore e sulla complessità psicologica ed affettiva.
La coscienza è il nuovo territorio di ricerca del Canzoniere. Quindi il vero soggetto della poesia è il poeta, la sua ricchezza interiore e la sua complessità psicologica.
Egli è tormentato da un conflitto interiore:
- da un lato ci sono le sue passioni terrene: l’amore per Laura, per l’arte, per la gioia;
- dall'altro lato c’è la consapevolezza che tali passioni sono destinate a scomparire e che l’unico vero amore dovrebbe essere solo quello verso Dio.

Laura

Laura rappresenta una figura nuova rispetto alla tradizione lirica d’amore precedente. Ella è dotata di una propria personalità, definita da:

- tappe biografiche: giovinezza, invecchiamento, malattia, morte;
- notizie anagrafiche: data e luogo di nascita;
- concezione morale ed ideologica, la quale è all'origine del rifiuto di ricambiare l’amore del poeta.
La donna inoltre è dinamica: mostra stati d’animo e atteggiamenti decisivi per le reazioni del poeta e per lo sviluppo della situazione narrativa: può essere di buon umore o contrariata, può ammalarsi e guarire.
La morte di Laura permette al poeta di ricostruire la sua personalità e la sua identità, prima divise fra tentazione erotica ed inosservanza religiosa.
D’altra parte la morte introduce il tema decisivo dell’assenza.
A Laura si associa una complessa serie di riferimenti culturali, espressi dal nome stesso della donna: il nome Laura è un senhal, con il quale si allude alle sue virtù, ai suoi valori: “lauro” o alloro è la pianta in cui si trasformò Dafne, la ninfa amata da Apollo, dio della poesia.
Laura, dunque, è colei che concede al poeta di conseguire la gloria poetica, sancita dall'incoronazione con i rami di alloro.
Il nome Laura quindi potrebbe indicare:
- Il valore dell’arte per mezzo della poesia, essendo Apollo dio di tale arte. In questo modo esalta la figura di Laura come sua musa.
- Il valore della fama, poiché Petrarca ha conseguito la laurea poetica a Roma, affidata tradizionalmente a un’incoronazione con il lauro, da cui deriva il nome della donna.
- La donna non innamorata, paragonando Laura a Dafne: infatti quest’ultima si trasforma in Lauro per evitare l’insistente corteggiamento di Apollo.
- La presenza femminile onnipresente: nel Canzoniere si gioca spesso sull'ambivalenza Laura-l’aura, cioè l’aria, che a quel tempo veniva scritto tutto attaccato poiché non si utilizzava l’apostrofo. Probabilmente Petrarca voleva indicare che la donna amata è ovunque, essendo l’aria, è una presenza sottile ed incorporea che pervade tutto il testo.

Il paesaggio

Viene introdotto il tema del paesaggio come espressione o manifestazione dell’interiorità: il paesaggio rappresenta lo stato d'animo.
Il paesaggio non è più il contorno o lo sfondo della vicenda personale del poeta, ma entra a farne parte in modo organico e completo. In questo modo paesaggio diviene anch'esso un’espressione o una manifestazione dell’interiorità del poeta: cioè diventa l’equivalente dello stato d’animo del soggetto lirico, nel senso che tra la condizione dell’io e le caratteristiche del paesaggio vi è corrispondenza.
Il soggetto si specchia nel paesaggio e vi riconosce il proprio mondo interiore.

Stile

Dal punto di vista stilistico la ricerca petrarchesca va in una direzione opposta rispetto a quella di Dante. Se quest’ultimo è il poeta della sperimentazione continua, attuata attraverso il plurilinguismo ed il pluristilismo, Petrarca, invece, rinuncia alla vastità delle prospettive a vantaggio della profondità e dell’intensità: la sua scelta ricade sul monolinguismo ed il monostilismo.
Il Canzoniere contiene tutti i caratteri essenziali della poesia lirica, che si definisce tale per l’adozione di certe forme metriche (canzone, ballata, etc.) e temi specifici peculiari ( l’amor cortese, l’idealizzazione della donna), oltre che alla suddivisione in diversi sottogeneri.
Nella letteratura italiana il Canzoniere rappresenterà per almeno tre secoli il modello della poesia lirica.
Le sue caratteristiche sono:
- Monolinguismo: al plurilinguismo dantesco Petrarca sostituisce un ventaglio di scelte stilistiche assai ridotte, si ha l’utilizzo dello stesso lessico e degli stessi campi semantici.
- Autoreferenzialità: la figura del soggetto lirico da un lato acquista concretezza e verità psicologica, venendo a coincidere con la persona dell’autore, dall'altro si pone al centro della lirica moderna. Il soggetto e il suo mondo sentimentale diventano protagonisti. Il poeta parla di qualcosa che riguarda se stesso.
- Assenza di narratività: i temi sono i sentimenti del poeta, non vi è uno sviluppo narrativo all'interno della poesia.
- Coincidenza della poesia con la lirica: con Petrarca nasce la figura dell’intellettuale-artista, separato dalla vita politica, estraneo alla gestione del potere, che però è capace di dare risalto alla propria interiorità, presentata come valore superiore ed assoluto, cioè autonomo dai condizionamenti sociali e politici.
- Formazione dell’opera: vi è una costruzione narrativa ed esemplare di un insieme di soli testi poetici; le raccolte di testi lirici prima di Petrarca erano aggregate secondo criteri tematici, cronologici, stilistici o causali; con Petrarca l’ordine della disposizione acquista un’importanza tale da non permettere più di parlare di “raccolta”, ma di “opera”.
- Nuove forme metriche: il Canzoniere collabora, in modo sostanziale, alla creazione di un modello istituzionale. Il prestigio della canzone e del sonetto è confermato e consacrato dal poeta, mentre l’endecasillabo, con il proprio congedo, è accolto nel Canzoniere solo nelle varianti di accentazione più eleganti e musicali.

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