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I Poeti maledetti

Paul Verlaine

Tra le sue opere più famose la raccolta Allora e ora e il volume I poeti maledetti. Nella lirica “Arte poetica” si possono individuare i prìncipi della sua poetica:
• La poesia è musica
• Il poeta deve evitare i toni eloquenti, gli artifici retorici, gli elementi intellettualistici e le componenti didascaliche
• Il poeta deve suggerire emozioni e stati d’animo ricorrendo a parole evocatrici di molteplici significati.

Arthur Rimbaud

Insofferente a ogni costrizione e legame, in rivolta contro la ricca borghesia e l’Europa industriale Rimbaud ipotizza il distacco dalle tradizioni e il sogno di una rivoluzione della società utilizzando il linguaggio del poeta veggente che esplora l’ignoto, indaga l’invisibile e ascolta l’inaudito.

Stéphane Mallarmé

Contrariamente agli altri “poeti maledetti” condusse una vita senza eccessi. Mallarmé concepiva la poesia come una sorta di rivelazione attuata attraverso immagini e simboli capaci di avvicinare realtà tra loro lontanissime.


La Reazione Al Tardo Romanticismo

• La Scapigliatura
I poeti scapigliati non accettavano le norme borghesi e privilegiarono contenuti anticonformisti e scandalosi .Essi condannarono gli autori del primo romanticismo italiano, considerati troppo moderati e rivolsero i loro interessi verso il romanticismo straniero, estremo e negativo. Per sorprendere i lettori si orientarono verso temi orridi e macabri, spregiudicati e blasfemi. Non riuscirono a creare un nuovo linguaggio lirico e si mantennero nel solco della tradizione sia nel lessico che nella sintassi e nella metrica .Essi apparvero imitatori modesti dei " poeti maledetti".
Tra i maggiori esponenti del movimento artistico letterario definito Scapigliatura ricordiamo Emilio Praga, Arrigo Boito, Igino Ugo Tarchetti, Olindo Guerrini, Carlo Alberto Pisani Dossi e Giovanni Camerana.

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