Scapigliatura

È un’avanguardia sperimentale che si sviluppa nel decennio 1860-1870 a Milano e Torino che erano le due città più avanzate da un punto di vista economico, sociale e culturale.

Il termine “scapigliatura”, traduzione del francese "bohème", indica un gruppo di giovani poeti e scrittori tra cui Emilio Praga, i fratelli Arrigo, Camillo Boito, Ugo Tarchetti… Questi giovani artisti vissero un’esistenza trasgressiva e disordinata, di ribellione contro la tradizione romantica e in particolar modo contro quella manzoniana. Questo movimento, seppur critico nei confronti di tutta la produzione precedente, non seppe elaborare una poetica organica. Di fatto la Scapigliatura ebbe più importanza sul piano storico che su quello teorico, essendo gli atteggiamenti di questi autori manifestazione dell’inadeguatezza degli strumenti culturali ed espressivi delle passate generazioni di fronte alle trasformazioni del mondo moderno.

TEMI
I temi fondamentali della lirica scapigliata sono:
- il dualismo tra ideale e vero, tra purezza e sensualismo, tra bellezza e morte;
- il gusto del macabro, il senso del mistero;
- la corruzione della vita moderna, la mancanza di ideali.

Questi temi tuttavia non sono affrontati in profondità e restano privi di un’autentica carica innovativa.

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