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Capuana-caratteristiche della sua opera e formazione


Leggendo Capuana entriamo in un mondo nuovo ancora inesplorato, ovvero nel “laboratorio del corpo femminile”. La scrittura dell’800 che si occupa ampiamente della donna, intesa come laboratorio in cui indagare e dove fare sperimentazione. Viene studiata per esempio la donna come “isterica”. Si tenevano vari eventi in cui gli studiosi potevano studiare e analizzare i comportamenti delle isteriche, a cui partecipavano i maggiori intellettuali d’Europa, come Eleonora Duse, Freud e molti altri.

Verga e Capuana dialogano, si scambiano lettere e si incontrano, ma Capuana, al contrario di Verga, non riesce a trovare un espediente efficace per eliminare il narratore dall’opera. Capuana, infatti, si interroga su come la sua arte possa essere più vera del vero, si chiede come far vivere l’arte del suo romanzo senza un narratore. Verga risolve questo stesso interrogativo con l’espediente del “romanzo corale”, ovvero l’utilizzo di una galleria di personaggi, più o meno dettagliatamente descritti, che parlano al posto del narratore.

Un tentativo di realizzare un’opera letteraria il più possibile coincidente con la realtà è Giacinta, scritto nel 1879. Giacinta è tratto da un caso di cronaca, una vicenda nota a Capuana e a tutti gli uomini del suo tempo: la vicenda tratta uno stupro di una donna. All’interno di quest’opera Capuana compie un’operazione interessante: prende un fatto di cronaca scandaloso, noto al pubblico, e lo trasforma in un romanzo. Capuana dedica quest’opera a Zola, suo modello di riferimento.

Capuana viene “semplicemente” ricordato come il teorico del verismo, ma è stato un importantissimo autore che ha marcato la fase di passaggio tra la letteratura dell’800 e quella del 900 anche sotto altri punti di vista. Di capuana non si sa molto: è siciliano (precisamente di Mineo). Da giovane si trasferisce al nord su invito di Verga, dal momento che Verga gli dice che tutto ciò che c’è da vedere e da conoscere del mondo moderno si trova al nord. Si trasferisce quindi a Firenze, a casa della famiglia Poggi, che avrà un ruolo fondamentale nella formazione di Capuana. Presso la famiglia Poggi Capuana inizia a fare delle “sperimentazioni” sulla figlia della coppia, che si chiama Beppina Poggi. Capuana è interessato al magnetismo, all’ipnotismo e allo spiritismo e per questo motivo riserva per Beppina Poggi una serie di sedute spiritiche. Di conseguenza, la ragazza diventa pazza. Capuana, che è ossessionato da Foscolo, attraverso lo spirito ipnotizzato di Beppina, cerca di entrare in contatto con Foscolo per sapere più informazioni su questo celebre personaggio. Oltre ad eseguire questi esperimenti, capuana a Firenze si forma. In particolare partecipa al più celebre circolo di intellettuali di Firenze, il caffè Michelangiolo, dove si incontrano i Macchiaioli, un gruppo di artisti che attraverso uno studio sulla forma e sul colore, inventano una tecnica pittorica detta appunto “della macchia”, perché prevede la realizzazione di soggetti attraverso l’accostamento di macchie di colori. Il gruppo di artisti, affiatati e molto legati tra loro, si riuniscono, oltre che al Caffè Michelangiolo, dove discutono più che altro di cultura e tematiche attuali, nelle campagne fiorentine presso la tenuta di Campagna di Telemaco Signorini, teorico di questo movimento italiano. Capuana, conoscendo questi artisti emergenti, che guadagneranno poi fama mondiale, inizia a leggere, sotto consiglio di Signorini, la letteratura francese. Telemaco Signorini apre un nuovo mondo artistico a Capuana, che conosce grazie a lui la Comedie Humaine, Balzac, Zola e la letteratura naturalista. Capuana riesce quindi a costruirsi un certo bagaglio culturale per quanto riguarda la letteratura a lui contemporanea, avendo contatti diretti con Verga e avendo letto i grandi del naturalismo francese. In questo periodo Capuana collabora con giornali come “Il Corriere della Sera” per cui scrive articoli di terza pagina, ovvero articoli legati alla critica letteraria: recensioni di spettacoli teatrali, interpretazioni a ciò che accade nell’attualità, critiche e commenti personali a libri e opere teatrali.

Capuana ragiona e studia molto gli aspetti della scrittura e riporta questi sue riflessioni in saggi metaletterari. In uno di questi scritti Capuana parla dell’identità del personaggio e svolge una profonda riflessione sulla dimensione del personaggio. Questo studio di Capuana influenzerà un altro scrittore siciliano, ovvero Luigi Pirandello, che fonderà la sua stessa letteratura sul conflitto persona e personaggio, maschera e identità, e scriverà “Sei Personaggi in Cerca d’Autore”. Capuana vuole “uccidere” l’autore, vuole eliminarlo, vuole fare in modo che non esista, Pirandello supera invece questa concezione e la estremizza “mandando” i personaggi alla ricerca del loro autore. Capuana viene ricordato per questa sua frase, che caratterizza la sua letteratura, “L’arte crea individui, non tipi”. La differenza tra tipi e individui è fondamentale: gli individui, sostiene Capuana, sono capaci di vivere la vita vera in un testo di finzione. Capuana formula questa teoria in seguito a una riflessione che parte dalla scienza: la scienza moderna infatti sa che ogni individuo ha determinate varianti e che ogni individuo è diverso. Questa teoria, avanzata per il tempo di Capuana, è nettamente in contrasto con il determinismo storico, sulla cui base si fonda il naturalismo francese di Zola. Capuana attribuisce un enorme valore alla specie umana; gli individui per esempio, secondo il suo parere, non sono meccanicamente composti, ma al contrario sono infiniti come l’universo. Lombroso, uno scienziato dell’epoca, prende per esempio una serie di crani, li misura meticolosamente, e in base a questa classificazione totalmente teorica e statistica, decide i caratteri predominanti del genere umano. Capuana si comporta in modo contrario, non generalizza, ma analizza attentamente ogni uomo, che è un universo fatto di cose non classificabili. Capuana prende però alcuni elementi essenziali del naturalismo francese e trasforma questa letteratura un’arte tutta italiana.

Un libro il cui titolo evidenzia la volontà di Capuana di focalizzare la sua attenzione sull’individuo e in generale sull’importanza dell’individualità umana è intitolato “Profili di donne”. Enrico Ghidetti, studioso fiorentino e teorico di Capuana, sottolinea il suo essere uno “scrittore sperimentale”. Infatti, Ghidetti dona un valore aggiunto a Capuna sostenendo che sì, egli è il teorico del verismo, ma una delle sue caratteristiche più rappresentative è l’essere innovativo e sperimentale. Ha cercato per esempio di applicare alla sua scrittura tutti quelli che sono gli elementi che caratterizzano la scienza, dalla fisica alla medicina, all’anatomia: ha trasformato gli studi scientifici in opere d’arte che sono capaci di riprodurre la realtà, appunto perché oggetto e dato scientifico. Capuana mostra anche un interesse specifico legato alla psicologia, alla psicanalisi e all’occultismo (campi ancora poco studiati), oltre che alla scienza. Capuana è così fortemente affascinato da questi “campi inesplorati” perché in questo modo lo scrittore può sfruttare un ampio margine di indagine e di fantasia. Nei vuoti lasciati dalla scienza, lo scrittore può inserirsi e creare qualcosa di nuovo. Si spiega così il suo interesse per malattie allora poco conosciute e studiate come la nevrosi.

Capuana, durante la sua formazione, legge i testi di due scienziati in particolare: E. Swedenborg e W.Crookes. Quest’ultimo è stato un chimico e scienziato inglese, premiato con il premio Nobel grazie per la sua scoperta del Tallio, in seguito alla quale ha cominciato a occuparsi di spiritismo. Così come il Tallio, prima che fosse da lui scoperto, non era cosa vera o scientificamente provata, secondo Crookes anche lo spiritismo può essere studiato scientificamente e diventare realtà. Crookes inizia quindi i suoi studi sullo spiritismo ed invia le sue relazioni alla Royal Society, che non sa come pubblicare questi saggi perché sconvolta dal tema trattato, che non viene considerato scienza, né all’altezza di altre materie scientifiche.

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