Concetti Chiave
- Ettore Schmitz e Zeno Cosini sono rappresentanti della stessa mentalità, riflettendo le esperienze e le difficoltà esistenziali dell'autore Italo Svevo.
- Entrambi i personaggi condividono un forte interesse per la psicologia, influenzati dagli studi di Freud, Nietzsche e Schopenhauer, che segna le loro vite e relazioni.
- Zeno è descritto come un antieroe moderno, bloccato nell'inettitudine e succube delle decisioni altrui, incapace di realizzare i suoi progetti.
- La sigaretta è un simbolo ricorrente nella vita di Zeno, rappresentando una malattia esistenziale e l'incapacità di prendere decisioni definitive.
- Zeno critica la società borghese, considerandola malata e stagnante, disprezzando le sue certezze e convenzioni superficiali.
Quali sono le similitudini tra Ettore e Zeno?
Voglio innanzi tutto affrontare le similitudini che coinvolgono Ettore Schmitz e Zeno Cosini. Sappiamo già che Italo Svevo altro non è che l’alter ego di Ettore Schmitz, ma l’alter ego Zeno Cosini , secondo ricerche che ho svolto e che troverete qui sotto é un buon rappresentante della mentalità e del vissuto di Ettore .
Psicoanalisi e influenze culturali
Ettore svolge nella sua vita diversi studi di psicologia, soprattutto di Nietzsche e Schopenhauer e della psicoanalisi di Freud da cui si deduce il nome Sigmund del noto Dottor S. nella “ Coscienza di Zeno” .
Ettore come Zeno a fronte degli studi si comporta in maniera analoga, completa gli studi commerciali ma coltiva un profondo interesse per la psicologia e gli studi letterari, mentre Zeno da buon inetto passa da studi commerciali a chimici senza alcun ritegno, sognando di poter prendere possesso dell’azienda che il padre alla morte aveva affidato all’Olivi.
Zeno e la sua inettitudine
Zeno da buon alter ego di Ettore ( o come io ritengo che sia ) è un amante del violino e studioso della lingua inglese. In Ettore possiamo trovare altre similitudini con Zeno come ad esempio nella posizione lavorativa occupata,dopo il matrimonio, della gestione dell’azienda del ricco suocero, la ditta "Veneziani"( fonte wikipedia ), mentre Zeno si ritrova a gestire l’azienda del cognato Guido.
Psicoanalisi e sessualità
Per quanto riguarda la psicoanalisi, per riprendere il mio commento discusso precedentemente sugli studi di psicologia, ritroviamo nella " Coscienza di Zeno " una psicologia tipicamente Freudiana legata dagli istinti sessuali. Sia Ettore che Zeno sono uniti da questi istinti . Per Ettore vi era suo cognato ,Bruno Veneziani, che era l' unico maschio di un clan matriarcale messo in crisi dalla sua condizione di omosessuale, il quale fu inviato a cure psicologiche dalla madre “padrona” ,Olga Moravia, prima da Freud e poi da Groddeck, i quali addirittura litigarono sul modo di considerare il caso, e con risultati del tutto negativi. Nei suoi pellegrinaggi Bruno approdò anche a Nancy, dove esisteva la celebre scuola di Emile Coue'( farmacista francese, è noto in tutto il mondo come il padre, o l’ispiratore, di movimenti quali il pensiero positivo, la visualizzazione, il training autogeno di Schultz ), che a sollievo dei disturbi isterici praticava l' autosuggestione, l' autoipnosi e l' autobiografia. Ribelle temperamento di artista in una famiglia di mercanti, il bravo Bruno in cuor suo era convinto che la devianza sessuale non fosse poi questa gran iattura e da Coue' ci rimase un solo giorno. Eppure, in quella clinica si reco' anche Svevo in persona e v i rimase molto più' a lungo e con risultati soddisfacenti finché non dovette interrompere le cure e i viaggi a Nancy a causa dello scoppio della guerra . Per Zeno invece dall'acquisto di un trattato di psicologia per comprendere meglio il suo psicanalista , alle affermazioni rivolte al fatto che se la psico analisi non lo avesse aiutato , il suo ultimo sguardo sarebbe stato per la sua infermiera , oppure come scritto precedentemente, di come Zeno desiderasse tutte le donne e di come nel pensiero le spogliasse ed immediatamente divenissero sue . ( fonti :http://archiviostorico.corriere.it/1993/marzo/02/sorpresa_Trieste_Svevo_cambiato_psicoanalista_co_0_9303029929.shtml , “Senilità” Italo Svevo recensito da Marisa Strada, Giunti Editore 2010 ).
Zeno, l'antieroe moderno
La mia impressione generale prende in visione gli aspetti di Zeno Cosini , già nel nome ( che richiama zero oppure da Zeno derivato dal greco cioè estraneo ) e nel cognome , questo personaggio mi appare come l’ultimo tra gli uomini , il vero antieroe .
Egli, secondo la mia interpretazione e attraverso lo scambio di idee con alcuni compagni della nostra classe, è succube delle decisioni degli altri, il vero inetto che non riesce a prendersi cura dei propri interessi e che non porta a buon compimento nessuna delle azioni che intraprende .
La sigaretta e la malattia
Basti pensare ai racconti sull'Inghilterra alle prime uscite in casa Malfenti dove egli raccontava che vi si era recato per studiare l’inglese e l’economia ma se n’era tornato graffiato nell'orgoglio da un gatto, oppure nell'idea dello studio del violino o della filantropia; tanti buoni propositi per ritrovare l’innocenza perduta , riassunti in milioni di date , tutte segnate da quella Ultima Sigaretta . La sigaretta rappresenta la realtà o la vita ,nel mondo di Cosini , l’unica cosa che non si modifica mai, la sua vita è fatta di decisioni prese e mai mantenute di cui sono simbolo le tante "ultime" sigarette fumate: ogni volta egli si propone di mettere fine al suo vizio ma trova sempre la scusa per fumare un'ulteriore ultima sigaretta. La sigaretta è parte costante nella sua vita, essa rappresenta la malattia in Zeno, quella stessa malattia che lo spinge a ricercare la cura da uno psichiatra. Per potersene liberare, dal mio punto di vista , Zeno Cosini pone la malattia come un specie di condizione esistenziale, come quando chiedeva se era “buono o cattivo” alla madre durante l’infanzia ( Capitolo : Storia di un associazione commerciale , dove Guido e Seno vanno per la seconda volta a camminare sul Belvedere e vi è anche la famosa frase “La vita non è né brutta né bella, ma è originale! “ ) .
La ricerca del sé
Questa ricerca del “buono o cattivo” si protrarrà in tutta la vita di Zeno, nella ricerca di se stesso , di quello che voleva e quali fossero gli oggetti del suo desiderio .
Domande comuni e note a tutti noi che in parte, come Zeno, ci lasciamo spingere dal caldo vento dell’indecisione, lasciando che non ci siano “autisti” della nostra vita , ma solo "passeggeri".
Critica alla società borghese
Secondo la mia idea, Zeno faceva parte di quella società malata che non riesce a cambiare, soprattutto perché nel suo animo disprezza l’ambiente borghese limitato e ottuso per le sue certezze dove tutto ha un posto nel “tutto e subito”, annichilita dalla stessa economia e dallo stesso benessere che si era auto creata.
Conclusioni e domande finali
Nelle ultime pagine del libro, si può infatti ben notare che Cosini dice di non essere malato, o almeno non più di tutto il resto dell'umanità; allora ipotizza lo scoppio di un "ordigno" che provochi un'esplosione talmente forte da annientare l'umanità. a quel punto la terra, ridotta al niente, sarà purificata e priva di malattie praticamente ipotizza una “pulizia purificatrice” del mondo attraverso lo scoppio di un ordigno costruito da un uomo, e fatta esplodere da un uomo "come gli altri, ma degli altri un po' più pazzo" . Quindi mi sorge spontanee una domanda alla fine del romanzo , l'intento di Svevo con questo romanzo( se l'intento c'era ovviamenete ) era quello di "correggere" la realtà o semplicemente di far conoscere l'inadeguatezza del mondo agli occhi del lettore ?
Domande da interrogazione
- Quali sono le similitudini tra Ettore Schmitz e Zeno Cosini?
- In che modo la psicoanalisi influisce sui personaggi di Svevo?
- Come viene rappresentata l'inettitudine di Zeno Cosini?
- Qual è il significato della sigaretta nella vita di Zeno?
- Qual è la critica di Zeno alla società borghese?
Ettore Schmitz, alter ego di Italo Svevo, condivide con Zeno Cosini una mentalità e un vissuto simili, evidenziando come entrambi affrontino la vita con inettitudine e un interesse per la psicologia, nonostante le loro scelte professionali divergenti.
La psicoanalisi, in particolare le teorie di Freud, gioca un ruolo cruciale nella vita di Ettore e Zeno, influenzando le loro relazioni e la comprensione dei propri istinti sessuali, come evidenziato nel legame tra Zeno e il suo psicanalista.
Zeno è descritto come un antieroe moderno, succube delle decisioni altrui e incapace di portare a termine le proprie azioni, simboleggiando l'inettitudine e l'indecisione che caratterizzano la sua esistenza.
La sigaretta rappresenta per Zeno una costante nella sua vita, simboleggiando le sue promesse non mantenute e la sua malattia esistenziale, riflettendo la sua incapacità di liberarsi dai vizi e dalle indecisioni.
Zeno disprezza la società borghese, considerandola malata e incapace di cambiamento, evidenziando il suo rifiuto per un ambiente limitato e ottuso, che si basa su certezze superficiali e un benessere auto-creato.