Orlando Furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino

Capitolo I: Angelica inseguita


Riassunto: Angelica, principessa del Catai, fugge inseguita dal cavaliere Rinaldo, di lei innamorato. Passando vicino a un fiume, Rinaldo incontra Ferraù, cavaliere che aveva ucciso Argalia, fratello di Angelica, di cui anche lui è innamorato, e ne aveva tenuto l’elmo, promettendo di abbandonarlo dopo alcuni giorni. Tale elmo è proprio quello che il cavaliere sta cercando nel fiume, avendolo smarrito. Incontrando Rinaldo, però, Ferraù smette di cercare l’elmo e i due iniziano a duellare, rendendosi presto conto che così facendo stanno lasciando scappare l’oggetto del loro desiderio. Dunque decidono di inseguirlo insieme, ma dopo poco si perdono e Ferraù si ritrova vicino al fiume. Qui assiste all’apparizione del fantasma di Argalia, che si riprende l’elmo ed esorta il suo uccisore a cercarne uno migliore sconfiggendo Orlando o Rinaldo. Ferraù opta per il primo, e si mette sulle sue tracce. Nel frattempo, Angelica si è fermata a riposare in un bosco, dove incontra un altro cavaliere innamorato di lei: Sacripante. L’incontro fra i due è interrotto dall’arrivo di un ulteriore cavaliere, questa volta sconosciuto perché mascherato, che sconfigge Sacripante in duello e se ne va (si scoprirà poi essere la guerriera Bradamante). Il soldato, rimasto senza cavallo, lo sostituisce con quello di Rinaldo, Baiardo, che ha trovato Angelica ed è stato montato da Sacripante. Improvvisamente, però arriva il legittimo proprietario del cavallo, Rinaldo, che sfida l’altro cavaliere a duello.
Temi e valori: la mutua lealtà dei cavalieri, anche di diverse fazioni; l’amore per Angelica; i combattimenti e la gloria dovuta alle armi e ai duelli.

Capitolo II: Bradamante e l’Ippogrifo


Riassunto: Da qualche parte sui Pirenei, la guerriera Bradamante è giunta per affrontare il mago Atlante, che tiene prigioniero il suo amato cavaliere Ruggiero in un castello fatato, per evitare che sposi la fanciulla e si avveri una profezia che, secondo il mago, lo porterà alla morte. Bradamante assiste a uno degli attacchi del mago, che cavalca il suo cavallo alato, l’Ippografo, e ruba un anello incantato a un ladro saraceno, che permette di rendersi immune agli attacchi di Atlante. Ingannandolo, fingendo di essere sconfitta, cattura il mago e fa liberare Ruggiero. Dopo l’incontro fra i due innamorati, i cavalieri che erano stati imprigionati insieme a Ruggiero provano a catturare l’Ippografo. Proprio questo riesce a montarlo, ma il cavallo alato allora ne approfitta e si libra nell’aria, rapendo il cavaliere. Giunto a un’incredibile altezza, con grande dolore di Bradamante, l’Ippografo con a bordo Ruggiero si dirige verso l’occidente.
Temi e valori: nel capitolo è molto presente l’elemento magico, soprattutto grazie alla figura del mago Atlante, e il tema dell’amore (sia quello di Bradamante, che quello del mago, nei confronti del cavaliere Ruggiero).

Capitolo III: L’isola di Alcina


Riassunto: Ruggiero giunge a bordo dell’Ippografo fino a un’isola incantata, dove incontra Astolfo, figlio del Re d’Inghilterra, tramutato in un mirto dopo essere stato catturato da una fata maligna, sorella della maga Morgana, chiamata Alcina. Astolfo si trovava con altri cavalieri quando fu attirato dalla bellezza della fata su un’isola. L’isola si era rivelata però essere una balena, che aveva rapito il principe e l’aveva portato nella città di Alcina. Dopo aver amato la maga, il cavaliere era stato tramutato in una pianta. Anche Ruggiero, volendo raggiungere l’unica maga virtuosa delle tre sorelle, Logistilla, incontra Alcina e, stregato dalla sua bellezza, dopo una cena l’attende nella notte. Ma la guerriera Bradamante manda tramite la maga Melissa un anello incantato, tramite il quale Ruggiero riconosce in Alcina non più una bellissima donna, ma una vecchia strega. Così Ruggiero fugge e raggiunge l’isola di Logistilla.
Temi e valori: elemento magico e fatato; riferimenti a Dante (i peccati e le virtù) e a Virgilio (mirto).

Capitolo IV: Orlando, Olimpia, l’archibugio


Riassunto: Orlando si trova a Parigi, mentre la città è assediata dai saraceni. Disperato, temendo che Angelica sia in pericolo, indossa un’armatura araba e, senza chiedere permesso a Carlo, lascia la capitale e si dirige in tutta la Francia per cercare la sua amata. Una messaggera gli consiglia di recarsi su un’isola nel mare d’Irlanda, dove Angelica potrebbe essere prigioniera. Orlando salpa, ma a causa di un vento contrario giunge ad Anversa, dove conosce Olimpia, che gli chiede di liberare il suo amato Bireno, prigioniero presso il re Cimosco, possessore di una tremenda arma chiamata archibugio. Dopo una spettacolare battaglia, il valoroso paladino uccido Cimosco, libera Bireno e getta l’archibugio in fondo al mare.
Temi e valori: guerra, armi e combattimenti; tema dell’amore (fra Olimpia e Bireno).

Capitolo V: Olimpia abbandonata


Riassunto: Dopo essere stato liberato, Bireno si innamora subito di una giovane fanciulla, e ingannando Olimpia, volendo liberarsene, finge di portarla con sé su un’isola deserta, e durante la notte la abbandona lì. Il giorno dopo la giovane donna si sveglia e si dispera, vedendo la nave di Bireno che si allontana. Nel frattempo, Ruggiero vola con l’Ippogrifo fino in Inghilterra, dove assiste a una marcia spettacolare degli eserciti dei Lord britannici, che portano aiuto a Carlo. Dopodiché si dirige verso l’Irlanda, dove su un’isola avvista, imprigionata, Angelica.
Temi e valori: il tema dell’amore e del tradimento (riferimento a Didone, Virgilio); il tema delle famiglie nobili e dei loro casati.

Capitolo VI: Le incatenate dell’Isola del Pianto


Riassunto: Angelica è stata imprigionata e legata a uno scoglio dagli abitanti dell’isola, che rapiscono giovani fanciulle e le danno in pasto a un’Orca che vive in quei mari, per salvare le loro figlie. Ruggiero vede Angelica e le dà l’anello, poi usa lo scudo preso da Atlante per accecare il mostro marino e sconfiggerlo. Libera la fanciulla e la porta con sé sull’Ippogrifo, ma volendo poi farla sua, quella sfrutta l’anello da lui datole per rendersi invisibile e fugge. Nel frattempo, anche Orlando giunge sull’Isola del Pianto (l’isola del mostro) con l’intento di trovare la ragazza. Vi trova effettivamente una donna imprigionata, e dopo un combattimento con l’Orca riesce a liberarla. Con suo grande stupore, tuttavia, non si tratta di Angelica, ma di Olimpia, che era stata imprigionata dagli isolani. Dopo aver ucciso l’Orca, Orlando è costretto a combattere contro gli isolani, che temono una vendetta divina. Giunge sull’isola anche Oberto, re d’Ibernia, che si innamora di Olimpia e se la porta via.
Temi e valori: il tema del combattimento e dell’astuzia, usata sia da Orlando che da Ruggiero per sconfiggere l’Orca; le similitudini con gli animali dell’ambiente emiliano.

Capitolo VII: Mandricardo rapisce Doralice


Riassunto: Mandricardo, intrepido guerriero dell’esercito musulmano, si mette sulle tracce di Orlando (tornato dall’Irlanda alla Francia per cercare Angelica) con l’intento di ucciderlo e conquistare la sua spada, la celebre Durindana, che era appartenuta ad Ettore troiano. Seguendo i cadaveri che il paladino cristiano lascia sul proprio cammino, Mandricardo giunge in un accampamento, dove in una tenda viene sorvegliata Doralice, figlia del re di Granata, promessa sposa di Rodomonte, re di Sarza e di Algeri. Il cavaliere, immaginandosela di una bellezza ineguagliabile, chiede alle guardie che la proteggono di poterla vedere solo un po’, attraverso i tendaggi dell’accampamento. Quelli gli ridono in faccia, e lui di risposta li uccide, continuando con la servitù e portando a compimento una vera e propria strage. Dopo aver sterminato buona parte della scorta di Doralice, il resto si dà alla fuga, e Mandricardo rapisce la fanciulla, dopo essersi innamorato di lei a prima vista. La principessa, d’altro canto, non sembra essere dispiaciuta.
Temi e valori: tema del combattimento.

Capitolo VIII: Rodomonte alla battaglia di Parigi


Riassunto: A Parigi assediata sta per cominciare una battaglia. I Saraceni si preparano e Carlo, preoccupato, prega Dio e attende l’arrivo dell’esercito britannico insieme a Rinaldo. D’altra parte Agramante, re d’Africa, comprende di dover attaccare immediatamente se vuole avere una chance di espugnare Parigi. Dunque la battaglia comincia: gli arabi cercano di oltrepassare la prima cinta di mura della città, e vengono ostacolati col fuoco, le pietre e l’olio bollente dai cristiani. Ma un guerriero coraggioso e feroce, musulmano, penetra nelle schiere cristiane e ne fa strage, aprendo una breccia ai suoi oltre le mura: si tratta di Rodomonte. I musulmani si ritrovano vicino agli argini della Senna, dove viene loro tesa un’imboscata con le fiamme: solo Rodomonte riesce a oltrepassare con un balzo il muro di fuoco e a raggiungere la città. Qui, inizia a compiere una strage: uccide uomini, donne e bambini senza alcuna pietà. Ne uccide a centinaia. Quando Carlo viene avvisato, invia i suoi migliori paladini per combatterlo. Ad aiutarli nell’impresa ci sono i parigini, che combattono il saraceno come meglio possono. Rodomonte capisce che se non se ne andrà presto da lì, probabilmente verrà ucciso. Così indietreggia e si getta nella Senna, passando dall’altra parte, e guardando con malinconia e rimorso quella parte della città che non ha avuto l’occasione di distruggere.
Temi e valori: nel capitolo prevale il tema del combattimento, della guerra e della violenza.

Capitolo IX: Astolfo contro Coligorante e Orrilo


Riassunto: Astolfo, dopo essere stato liberato dalla sua condizione vegetale dalla maga Logistilla, fa ritorno in Occidente. Lungo la strada, in Egitto, incontra un gigante, di nome Coligorante, che, grazie alla sua rete, aveva imprigionato e mangiato moltissime persone. Ma il cavallo di Astolfo è speciale e leggerissimo, tanto che riesce a passare sopra la rete, piazzata sulla via come trappola da Coligorante, senza esservi rinchiuso. Il gigante, sorpreso, fa per rincorrere Astolfo, ma finisce per rimanere intrappolato nella propria rete. Il paladino lo lega e lo porta via con sé. Proseguendo lungo il Nilo, Astolfo giunge al suo delta, dove vive un brigante che non può essere ferito, in quanto, ogni volta che gli si taglia un arto o una parte del corpo, quello se la riattacca. Astolfo legge su un libro di incantesimi che l’unico modo per ucciderlo è strappargli un capello fatale. Così, il cavaliere gli mozza la testa e se la porta via; poi inizia a raderlo finché non trova il capello fatale e capisce che il brigante è morto.

Temi e valori: tema delle creature fantastiche e della magia.
Capitolo X: Cloridano e Medoro


Riassunto: Dopo la sanguinosa battaglia di Parigi, due giovani dell’esercito moro, di nome Cloridano e Medoro, decidono di cimentarsi in una spedizione notturna per recuperare e seppellire il corpo del loro amato comandante. Uscendo dall’accampamento, si addentrano in quello cristiano, dove fanno strage di soldati addormentati. Arrivati nel vero e proprio campo di battaglia, però, mentre stanno trasportando il cadavere del loro re, vengono avvistati da una squadra di scozzesi. Cloridano fugge, ma Medoro rimane da solo a trasportare il corpo: il capitano scozzese, vedendolo così giovane, ne ha pietà, ma un suo soldato lo trafigge con una lancia nel petto. Nel frattempo Cloridano torna indietro e vede tutto: si getto in mezzo ai cristiani e ne fa strage, cadendo infine anch’esso. Passa di lì una giovane vestita da pastorella: è Angelica, che porta il giovane Medoro, ancora vivo, in una casa di pastori, e lo cura con delle erbe. Mentre il giovane si riprende dalla ferita, la fanciulla pian piano se ne innamora. Quando Medoro è ormai guarito, i due si sposano e partono per il Catai, di cui Angelica vuole fare Medoro imperatore.
Temi e valori: tema della spedizione notturna e dell’amicizia fra due soldati semplici (riferimento a Virgilio: Eurialo e Niso); valore della fedeltà ai propri comandanti, anche a costo della vita.

Capitolo XI: Il palazzo incantato


Riassunto: Ruggiero si imbatte in un gigante che combatte contro Bradamante e la rapisce. Il cavaliere li segue ed entra in un palazzo. E’ il palazzo incantato del mago Atlante: illude chi vi entra che in quel luogo si trovi la sua amata, o comunque l’oggetto del suo desiderio. Ruggiero, infatti, cercando la sua donna, ne sente il richiamo d’aiuto provenire da un luogo sempre diverso. Una sorte simile tocca anche ad Orlando, che ha una visione di Angelica rapita da un brigante, e proprio come Ruggiero la segue e finisce nel palazzo incantato, dove non riesce più a trovarla. Astolfo, più avanti nel poema, si vede rubare il cavallo da un ragazzo che, come il gigante e il criminale, entra nel palazzo. Ma l’inglese riconosce la magia del luogo e, consultando il proprio libro di incantesimi, scopre come far dissolvere il palazzo nel nulla. Il mago Atlante fa apparire però dei popolani che credono di riconoscere in Astolfo il gigante, il brigante, piuttosto che il ladro. Il paladino li fa fuggire con il proprio corno magico, liberando così dal “labirinto” del palazzo anche Ruggiero e Orlando.
Temi e valori: tema della magia.

Capitolo XII: Il duello per la spada Durindana


Riassunto: A Parigi, al campo dei cristiani, Orlando ha scortato una fanciulla in cerca del suo cavaliere, Zerbino, che rischia tuttavia di essere condannato a morte poiché accusato dalla casa dei Maganza di un delitto che in realtà non ha commesso. Orlando difende il cavaliere, e incontrando l’ostilità della famiglia, ne uccide un’ottantina di cavalieri. Quando Zerbino viene lasciato libero, può finalmente ricongiungersi con la propria bella. Nel frattempo è giunto a Parigi Mandricardo, che trova Orlando e lo sfida a duello con in palio la sua spada, la Durindana, appartenuta ad Ettore di Troia. Il duello fra il cristiano e il saraceno inizia, ma fin da subito le lance si rendono inutilizzabili, e i due iniziano a combattersi corpo a corpo. Rimasti entrambi disarcionati da cavallo, Doralice offre il suo ronzino a Mandricardo, che però lo rifiuta. Giunge poi da lui una vecchia su un cavallo: il saraceno prova a prenderne la briglia, da sostituire con quella rotta della sua cavalcatura, ma appena tolto il morso il cavallo della vecchia inizia a galoppare, mentre quella strilla come una scimmia.
Temi e valori: il tema del duello e del combattimento (riferimento all’Iliade di Omero).

Capitolo XIII: La pazzia d’Orlando


Riassunto: Il duello fra Mandricardo e Orlando è rimasto sospeso. Per tre giorni e tre notti il paladino cristiano aspetta quello saraceno sotto l’albero a cui è appesa la Durindana. Passeggiando vicino a un fiume, egli nota delle incisioni sui tronchi degli alberi firmate da Angelica: sono dei cuori, e oltre al nome della fanciulla c’è anche quello, sconosciuto a Orlando, di Medoro. Il cavaliere si illude che, nelle sue fantasie, la principessa lo abbia battezzato con questo nome. Ma la sua illusione si infrange quando, in una grotta vicina, legge una scritta in arabo, firmata da Medoro, in cui dice quanto è bello stare abbracciati ad Angelica. Più tardi, cavalcando assorto nell’incredulità, Orlando giunge in una casa di pastori, dove chiede asilo per la notte. Nella sua camera, vede le stesse scritte, e un pastore gli racconta dei due amanti che hanno soggiornato lì, per la loro prima notte di nozze. A quel punto Orlando impazzisce: fugge dalla casa e inizia a cavalcare urlando nella notte. Passano tre giorni, in cui il cavaliere non dorme né mangia: dopodiché, torna nella foresta e abbatte i tronchi degli alberi con le incisioni, si toglie l’armatura, si sdraia per terra, e, nudo, trascorre la notte nella più completa pazzia.
Temi e valori: il tema innovativo della follia d’amore.

Capitolo XIV: La discordia nel campo d’Agramante


Riassunto: La Discordia, inviata da san Michele, si insinua nell’esercito dei Mori. Rodomonte e Mandricardo hanno deciso di scendere a duello per contendersi la loro bella, Doralice, ma hanno appena iniziato a combattere quando giunge da loro un messo a chiedergli aiuto e supporto per il re Agramante. I due cavalieri interrompono lo scontro e si dirigono verso Parigi. Sulla strada incontrano una squadra di quattro cristiani e una fanciulla. I soldati vengono subito disarcionati dai due saraceni, e la donna viene proposta in cambio di Doralice a Rodomonte, da parte di Mandricardo. Non si tratta, però, di una semplice ragazza: è infatti Marfisa, soldatessa saracena, che inizia a combattere con Mandricardo, indignata per essere stata considerata una merce di scambio. In mezzo a questa lite arriva Ruggiero, contro cui Mandricardo si scaglia per una questione di blasoni e di stemmi. Ruggiero è giunto tuttavia per cercare Rodomonte, che gli ha rubato il suo cavallo Frontino. I cavalieri cristiani disarcionati tornano e fanno impazzire il cavallo di Doralice: dunque tutti i cavalieri la inseguono e arrivano, infine, al campo dei Mori, a soccorrere il loro re. Qui, tuttavia, nuove controversie si abbattono sull’esercito saraceno, anche a causa della nuova spada di Mandricardo, la Durindana, ritrovata per terra dopo che Orlando, folle, l’aveva abbandonata. La battaglia viene comunque vinta dai Mori, e il re Agramante indice una serie di duelli per risolvere i litigi fra i cavalieri.
Temi e valori: il tema della discordia e dell’ostentazione di valori e atteggiamenti cavallereschi.

Capitolo XV: Morte di Zerbino e Isabella


Riassunto: Zerbino e Isabella cercano Orlando, loro salvatore, ma si imbattono in Mandricardo: Zerbino tenta di recuperare la Durindana, il cui legittimo possessore è il paladino francese, ma viene per questo ferito a morte a duello dal saraceno. Isabella piange la morte dell’amato, e ne porta la salma in Provenza. Sul tragitto si imbatte tuttavia in Rodomonte, che decide di prenderla come sua bella, nonostante il dolore della donna per la recente morte dell’amato. Isabella è costretta così a rimanere con Rodomonte, ma con un astuto stratagemma riesce a liberarsene: afferma di conoscere una pozione miracolosa che rende immuni ai colpi di spada, e una volta preparata, se ne lava. Poi chiede al cavaliere di provare di persona l’antidoto provando a decapitarla: viene in questo modo uccisa da Rodomonte, mantenendo il voto di castità fatto dopo la morte di Zerbino.
Temi e valori: l’amore tragico ed eterno.

Capitolo XVI: Rodomonte, Orlando pazzo, Angelica


Riassunto: Rodomonte ha deciso di erigere un mausoleo per ricordare Isabella, la ragazza da lui involontariamente uccisa, e di combattere e vincere ogni cavaliere che passa per il ponte vicino al mausoleo. Passa di lì proprio Orlando, che dopo un combattimento corpo a corpo col saraceno, essendo entrambi finiti in acqua, prosegue per la sua strada come se niente fosse. Proseguendo nel suo tragitto senza una meta, ad Orlando capita anche di incontrare per caso Angelica con Medoro. Il folle inizia ad inseguire la principessa e la fa cadere, rubandone il cavallo. Il percorso di Orlando prosegue fra varie scelleratezze fino ad oltre la Spagna, dove obbliga un pastore a dargli il suo cavallo, con il quale cavalca fino allo stretto di Gibilterra. Orlando si inabissa cavalcando nel mare, per riemergere dalle acque del Mediterraneo sulle sponde africane.
Temi e valori: la follia, la completa assenza di senno da parte del protagonista.

Capitolo XVII: Astolfo sulla Luna


Riassunto: Astolfo, cavalcando l’Ippogrifo, giunge in Etiopia, dove, combattendo le Arpie che tormentano il popolo degli Etiopi, si ritrova ad entrare prima nell’Inferno, e a raggiungere poi il Paradiso Terrestre. Qui, san Giovanni gli dice che c’è una ragione se è riuscito ad arrivare fino a lì: la punizione di Dio nei confronti di Orlando per essersi innamorato di una pagana e non aver aiutato la causa del re Carlo, vale a dire la perdita del senno per tre mesi, è terminata. Ora è necessario che Astolfo si rechi sulla Luna, dove viene custodito tutto ciò che è perduto sulla Terra, per recuperare il senno di Orlando e far tornare il paladino al servizio di Carlo. Così Astolfo sale sul carro d’Elia insieme a Giovanni, e grazie a dei cavalli alati giungono sull’astro dal colore bianco, che dimostra di non differire molto dalla Terra. Qui, tutto ciò che nel mondo terreno si è perso viene custodito, tra cui anche il senno di Orlando, che Astolfo recupera in un contenitore di vetro.
Temi e valori: tema magico e incantato del viaggio sulla Luna.

Capitolo XVIII: Bradamante e Marfisa


Riassunto: Ruggiero sconfigge e uccide in duello Mandricardo, e promette a Bradamante di convertirsi al cristianesimo e sposarla dopo aver combattuto un’ultima volta per il re Agramante. Intanto, però, il cavaliere si è anche infatuato di una guerriera che combatte per lui, Marfisa. Quando Bradamante lo viene a sapere si dirige fino al campo dei Saraceni, in Provenza per affrontare a duello sia l’uno che l’altra. Sconfigge, durante il tragitto, addirittura Rodomonte, e riesce così a riprendere Frontino, il cavallo di Ruggiero, che gli riporta insieme ad un’anonima sfida a duello. In Francia, la guerriera combatte e sconfigge alcuni fra i più valorosi cavalieri cristiani, fino a quando giunge il turno di Ruggiero, che riconosce nel suo rivale la bella Bradamante, e diventa rosso di imbarazzo. A porsi fra i due amanti arriva però Marfisa, che combatte contro Bradamante fino a giungere in un bosco, dove Ruggiero tenta, anche combattendole, di separarle. Quando però il duello sta per assumere la sua piega più tragica, la voce di Atlante, seppellito lì vicino, ferma i combattenti, rivelando che Marfisa è la sorella gemella di Ruggiero. Così, le rivalità vengono annullate: ma il cavaliere saraceno deve ancora combattere un’ultima volt per Agramante, prima di potersi convertire.
Temi e valori: tema del combattimento e del duello amoroso, rivoltato però su due figure femminili (sono due contendenti femminili a contendersi l’amato maschio).

Capitolo XIX: Il duello di Rinaldo e di Ruggiero


Riassunto: In Africa, Astolfo porta la guerra ai Saraceni con un esercito di Nubiani. La notizia giunge al re Agramante, che si trova di fronte a due possibilità: tornare in Africa e sconfiggere Astolfo, o restare in Francia e sconfiggere Carlo. Il saggio Sobrino consiglia al re di definire la conclusione della guerra con un duello fra due grandi campioni dei due rispettivi eserciti. Agramante accetta questa proposta, ed ecco che viene indetto il duello fra Rinaldo, dalla parte dei Cristiani, e Ruggiero, dalla parte dei Mori. Bradamante è distrutta: qualsiasi sarà l’esito del duello, sarà per lei un dolore insuperabile: si tratta infatti della morte del suo amato, o di quella di suo fratello. Durante lo scontro, la maga Melissa decide di aiutarla assumendo le sembianze di Rodomonte, e facendo in questo modo credere ad Agramante di poter attaccare i Cristiani, pur violando le regole dell’accordo. Agramante viola il duello e attacca l’esercito di Carlo: ma Rodomonte, essendo solo una visione, si smaterializza, e così l’esercito saraceno ha la peggio. Intanto, la possibilità che Rinaldo o Ruggiero muoiano è stata evitata. Mentre i suoi uomini vengono decimati, Agramante fugge salpando verso l’Africa. Trova tuttavia in mare una nave della flotta cristiana, creata da Astolfo grazie a un incantesimo, che abbatte a colpi di catapulta il suo vascello, e lo incendia.
Temi e valori: il tema della magia e dell’elemento magico (incantesimi di Astolfo e apparizione di Rodomonte grazie alla maga Melissa).

Capitolo XX: Il rinsavimento d’Orlando


Riassunto: Astolfo riesce con vari stratagemmi e incantesimi a conquistare tutta l’Africa, e a formare dal nulla un’intera flotta da battaglia, con la quale giunge al porto di Biserta, già controllato dall’esercito di Carlo. Qui si incontra con molti altri cavalieri che erano stati fatti prigionieri da Rodomonte. Intanto, nell’accampamento cristiano Orlando, ancora folle, fa strage di soldati. I vari paladini si impegnano per tenerlo fermo e, una volta legato, gli fanno inalare il contenuto del vaso del senno d’Orlando, raccolto da Astolfo sulla Luna. Orlando torna così alla ragione, e si dimentica totalmente di Angelica.
Temi e valori: torna ancora una volta il tema della magia grazie al personaggio di Astolfo.

Capitolo XXI: Il triplice duello di Lampedusa


Riassunto: Agramante giunge naufrago su un’isoletta del mar Mediterraneo, dove incontra il vecchio e saggio Sobrino e Gradasso, cavaliere saraceno, ora possessore della Durindana, che sfida a duello Orlando. Agramante propone un’alternativa: un triplice duello fra Cristiani e Saraceni da svolgersi a Lampedusa: lui, il re, Gradasso e Sobrino contro Orlando, Brandimarte e Oliviero. Nel feroce duello, Gradasso e Agramante muoiono, decretando la vittoria dei Cristiani sui Saraceni. Ma c’è un’ulteriore perdita, quella di Brandimarte, che si era da poco congiunto con la sua amata Fiordaligi, ed è stato folgorato dai colpi della Durindana. Le esequie del defunto si svolgono sul monte Etna, con grande commozione da parte di tutti i cavalieri.
Temi e valori: tema del combattimento, della guerra e delle armi.

Capitolo XXII: Fine di Rodomonte


Riassunto: Dopo la fine della guerra e la vittoria di Carlo, Ruggiero si è subito convertito al cristianesimo. Tuttavia, il matrimonio fra lui e Bradamante sembra ancora impossibile: il padre della ragazza ha infatti promesso la mano della figlia a Leone, figlio dell’imperatore di Grecia Costantino. Ruggiero si reca dunque in Bulgaria e combatte contro dalla parte dei Bulgari contro i Greci: così facendo assume tanto onore e tanta fama da poter essere eletto Re dei Bulgari. Leone ammira molto l’audacia di Ruggiero, e quando questo viene catturato dall’imperatore, è proprio lui, Leone, a liberarlo in segreto. Ruggiero ha così un obbligo di riconoscenza nei suoi confronti, che gli impedisce di spodestarlo per poter sposare Bradamante. Intanto Carlo Magno ha indotto una sfida: chi riuscirà a tener testa più a lungo a Bradamante, riceverà in premio la sua mano. Bradamante pensa di disarcionare subito Leone e sposare così Ruggiero, ma non sa che, per un patto di fedeltà fra i due, sarà proprio Ruggiero a combattere con le insegne dell’Impero di Grecia per conto di Leone. Così, Ruggiero tiene testa alla sua amata, e Leone viene creduto vincitore. Marfisa tuttavia è insoddisfatta del risultato del duello, e riesce a ottenere che si attenda il ritorno del fratello prima di decretare il vincitore. Ruggiero non può però combattere contro se stesso: ecco che allora Leone rinuncia a Bradamante e Ruggiero viene decretato vincitore ufficiale della sfida, e dunque marito di Bradamante. Dopo nove giorni di banchetti nuziali, Rodomonte si presenta davanti a Carlo Magno per sfidare Ruggiero e riscattare il suo onore. In un ultimo, feroce e audace duello, il cristiano e il pagano si affrontano all’ultimo sangue: ma, infine, è Ruggiero ad avere la meglio, e ad uccidere Rodomonte, decretando la fine del poema.
Temi e valori: dagli ultimi versi del poema emerge ancora una volta il tema del combattimento e della guerra in stile omerico.

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