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Futurismo: I futuristi sono un’avanguardia. Nel manifesto del futurismo di Filippo Tommaso Marinetti pubblicato sul quotidiano parigino “le figaro” il 1909 egli formula il suo programma di rivolta contro la cultura del passato e tutti gli istituti del sapere tradizione (noi vogliamo distruggere i musei le biblioteche le accademie..) , un azzeramento su cui elevare una vita nuova. I valori su cui si basano sono la velocità,il dinamismo,l’attivismo tratti distintivi della moderna realtà industriale che ha il suo emblema nella macchina. Essi rifiutano il parlamentarismo,il socialismo,femminismo nel nome dell’individualismo,del culto della violenza in cui è possibile intravedere il mito del superuomo (noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo,l’insonnia, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo,il pugno) da qui l’adesione all’ideologia nazionalistica e la celebrazione della guerra come “sola igiene del mondo”. I futuristi disprezzano i comuni atteggiamenti spirituali e sentimenti verso la donna e l’amore (vedi manifesto contro l’amore e il parlamentarismo). Da qui la polemica di sposta verso la sensibilità romantica e decadente ,espressione di una civiltà ormai superata.

Sul piano letterario,come risulta dal Manifesto tecnico della letteratura futurista di Marinetti del 1912, essi si propongono di colpire le strutture stesse della comunicazione ideologica del linguaggio. Essi respingono ogni forma di casualità e consequenzialità sostituendo all’impianto logico del pensiero una forma sintetica e abbreviata ,analogica (analogia), non quella ei simbolisti francesi ma accostando campi e realtà differenti e lontanissime tra loro., spesso attraverso l’uso della sinestesia e dell’onomatopea . Distruggere la sintassi che riflette l’ordine consequenziale di un pensiero concatenato. No alla punteggiatura con lo scopo di suggerire il fluire ininterrotto delle sensazioni. Alla sintassi si sostituisce la teoria delle parole in libertà . La poetica futurista propone una fusione tra diversi linguaggi artistico-espressivi che non sono più separati .

Filippo Tommaso Marinetti: nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1879 studia a Parigi laureato in giurisprudenza all’università di Genova. Di formazione cosmopolita, è attivo a Parigi e pubblica su un giornale “le Figaro” il Manifesto del Futurismo e successivamente il Manifesto tecnico della letteratura futurista ,dove definiva il procedimento della scrittura letteraria essenzialmente alogica e analogica. L’ideologia dell’attivismo,dinamismo,del tipo individualistico e antidemocratico lo ispirano sicuramente come si vede nella proclamazione della guerra come sola igiene del mondo. Esalta l’impresa libica (battaglia di tripoli 1912) ed essere stato interventista nella IGM ,fu favorevole al fasciamo e divenne intellettuale di regime e nel 1929 fu nominato accademico d’Italia.

OPERE: Zang tumb tuuum è in poemetto del 1914, dove avviene la trasformazione del verso libero nell’anarchia delle parole in libertà teorizzata nel 1912.
Manifesto del Futurismo:ha un significato ideologico,enuncia i principi fondamentali della rivoluzione futurista,oppone i futuristi alla mentalità del passato,con i suoi valori morali,politici,aristico-culturali.
il programma si basa sul netto rovesciamento dei canoni tradizionali .

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