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Il futurismo (i manifesti)


Il “manifesto del futurismo” del 1909.
Il “manifesto tecnico della letteratura futurista” del 1912.

Il Manifesto del futurismo


L’autore è Filippo Tommaso Marinetti.

Il futurismo è la prima grande avanguardia della letteratura italiana.

Per “avanguardia” si intende un movimento culturale\letterario che vuole realizzare una radicale rottura\una netta cesura nel linguaggio artistico, letterario rispetto al passato, cercando un nuovo linguaggio.
Infatti uno degli aspetti fondamentali del futurismo è l’”anti-passatismo”, cioè il rifiuto di tutto ciò che è riferibbile, dal punto di vista artistico, al passato.

Il futurismo è un fenomeno che riguarda la letteratura, l’arte e il teatro. Quindi è un movimento culturale di vasta proporzione, perché vuole creare un nuovo linguaggio espressivo.

Il rapporto tra il movimento futurista e la modernità


Il futurismo è il primo movimento culturale in Italia e in Europa, che stabiliva con la modernità un rapporto diverso dal rifiuto dei movimento. (come quello decadente)

Il futurismo esalta la modernità, la tecnologia, il processo di industrializzazione; mentre i decadenti rifiutano la modernità, perché è per loro omologante, massificante ed elimina tutto ciò che è proprio del singolo.

I futuristi invece attaccano il soggettivismo.

Il futurismo italiano è il padre di tutte le altre correnti futuriste.

Analisi del manifesto


Venne pubblicato il 20 febbraio del 1909, su un giornale francese (“de figarò”), a Parigi da un italiano.

Punto: è un’esaltazione della temerità, del coraggio scontato dell’energia, l’energia del mondo moderno, la velocità industriale.

Punto: il futurismo (sin dall’inizio) si pone come movimento di rottura_ della ribellione allo “status quo”.

Punto: è evidente la volontà di uscire fuori dall’immobilità del passato per correre verso il futuro. Gli elementi che risanato sono l’energia, l’aggressività (anche fisica), che sono perfettamente coerente con la modernità.

Punto: questo punto è molto importante perché delinea un modello estetico_ contrappone all’arte greca (la Nike\vittoria di Samotracia) una macchina da corsa (nuovo modello estetico). C’è proprio l’esaltazione della tecnologia, il muovo modello estetico, che è bello come se non più dell’arte del passato.

Punto: continua esaltando la tecnologia attraverso una serie di analogie.

Punto: ribadisce attraverso una serie di metamorfosi, il fatto che l’uomo deve liberarsi delle sovrastruttura culturale del passato.

Punto: emerge con chiarezza il fatto che ogni opera d’arte e di letteratura deve avere un carattere aggressivo, ossia deve sorprendere il lettore, deve infrangere quelle che sono le regole tradizionali. Quindi obbligavano il lettore Aad andare contro alle convenzione tradizionale, la costrizione a ribellare, a diventare parte attiva. I futuristi sono i primi grandi provocatori del pubblico.

Punto: si nota il rifiuto per il passato, quindi inizia ad apparire l’anti-passatismo tipico dei futuristi, per loro l’unica dimensione che conta è il presente.

Punto: emerge il lato più inquietante del manifesto_ i futuristi sono dei nazionalisti, dal punto di vista politico; e nel dibattito tra interventisti e neutralisti, loro appoggiano l’ala interventista, tanto che definiscono la guerra_ “sola igiene del mondo”. Loro ritenevano la guerra in questa maniera perché la guerra avrebbe spazzato via il mondo invecchiato, che ancora resisteva alla modernità.

Punto: trova la polemica Anti-passatista, i futuristi vogliono distruggere tutto ciò che è il parlato, comprese bibliche, musei, accademici, perché solo facendo ciò potrà nascere un’arte nuova.

Punto: è solamente l’esaltazione della modernità industriale, e della tecnologia. Fanno anche un ulteriore attacco al mondo del passato, mentre i decadenti rifiutano la modernità, i futuristi lo esaltano. E ritengono che la massificazione sia un bene, e non un male.
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